Bimbo della settimana

L'inserimento

Inizia la scuola materna: è il momento del distacco

Inoltra Stampa
L'inserimento: Inizia la scuola materna: è il momento del distacco

“Non ha senso illudersi che questo passaggio possa avvenire in modo del tutto indolore – dice Nicola Iannacone, psicologo -. Capita di sentire mamme dire ‘il mio non avrà problemi perché è socievole’, oppure ‘tanto è abituato a giocare con i cugini’ … ma le espressioni di disagio in una circostanza come questa sono normali. E la cosa migliore da fare è accettarle con serenità”.

E’ quasi inevitabile, insomma, che il bambino pianga al momento del distacco. Anzi, il pianto è un modo per scaricare la tensione.“Al momento dei saluti è liberatorio e non deve preoccupare, anche perché nella maggior parte dei casi finisce in fretta. Capita invece che al bambino venga il magone nel corso della mattinata, perché gli viene in mente la mamma oppure è disorientato. In questi casi può aver bisogno di un po’ di tempo in più per ambientarsi e l’inserimento può richiedere una durata superiore alle classiche due settimane”.

La scuola materna è infatti una palestra importante. Il bambino, forse per la prima volta, non ha l’adulto tutto per sé, deve imparare a dividere le attenzioni della maestra con gli altri, a seguire nuove regole, a stare nel gruppo, ad aspettare il suo turno per utilizzare i giochi. E’ un grande cambiamento nella sua vita.

“Ci sono bambini che hanno reazioni inaspettate. Alcuni diventano all’improvviso prepotenti, altri molto timidi. Alcuni regrediscono: tornano a farsi la pipì addosso …”. Che fare? “Preparatelo parlandogli della scuola in modo positivo e concreto, dicendogli come si chiama la maestra; spiegategli concretamente che cosa farà, i ritmi delle sue future giornate; raccontategli che anche voi alla sue età siete andati all’asilo. Ditegli che siete fieri di lui, che sta diventando grande, ma anche che troverà sempre mamma e papà, la sera per stare con lui. E nei primi tempi fate in modo che sugli altri fronti possa stare tranquillo. La routine lo rassicura, e vale la pena ricordargliela: “Quando usciamo andiamo a comprare la merenda e poi ai giardinetti, poi arriva papà e giochiamo insieme …”.

Se l’inserimento alla scuola materna coincide con l’ arrivo di un fratellino, se possibile bisognerebbe organizzarsi per dedicare un po’ di tempo al maggiore, anche solo un’ora al giorno, ma a lui in esclusiva. Alla comprensione, comunque, va associata anche una certa fermezza, perché è meglio evitare di assecondare troppo il bambino.

Gli si può dire: “Capisco che ti viene da piangere, piangi un po’, ma poi basta. Dopo fai vedere alla maestra il tuo libro nuovo, il gioco che hai portato da casa, fai la torre con i mattoncini …”. L’importante cioè è che il bambino capisca che i genitori riconoscono e accettano le sue emozioni, ma sappia anche che danno fiducia nelle sue capacità di affrontare la situazione in modo positivo.

“Spesso, infatti, è proprio la mamma ad affrontare con difficoltà la separazione. Perché in ogni mamma, insieme alla gioia di vedere crescere il proprio bambino, c’è anche il desiderio che rimanga piccolo, dipendente da lei. Sono sentimenti normali, quello che conta è fare in modo che si trasformino, anche per lei, in un momento in un momento di crescita”.

Che cosa potete fare per aiutare il vostro bambino

  • ATTENZIONE A FARE COMMENTI. Non parlate con altri, in presenza del bambino, delle sue difficoltà alla scuola materna ed evitate qualsiasi critica nei confronti delle maestre (soprattutto quando parlate al telefono).
  • PARLATEGLI IN MODO POSITIVO dell’esperienza che sta vivendo. Usate parole come “Siamo molto orgogliosi di te, andrà tutto ben, avrai molti amici nuovi …”.
  • RASSICURATELO DEL VOSTRO AFFETTO e siate comprensivi delle sue emozioni. Ma aiutatelo anche a sdrammatizzare raccontando la vostra esperienza a scuola.
  • AL MOMENTO DI LASCIARLO non scappate per non vederlo piangere. Si sentirebbe tradito. Ma siamo fermi nella seprazione.
  • ARRIVATE IN ORARIO. I ritardatari possono fare più fatica a inserirsi nei giochi.
  • NON TOGLIETEGLI IL CIUCCIO. Non è il momento di pretendere da lui altri passi avanti o altri cambiamenti importanti.

Copyright: Focus Pico

autore

Laura Fezzi


Aggiungi l'articolo all'elenco dei preferiti in

  • Delicious
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • Digg
  • Reddit
  • Google
  • Technorati
  • Yahoo
  • Stuble upon
  • Diggita
  • facebook
 
Commenti a questo articolo
> Scrivi un commento
  • di marina il 23 gennaio 2012, alle ore 18:15

    sono un po' preoccupata mio figlio di tre anni ha iniziato la scuola dell'infanzia da circa tre mesi ma proprio non ne vuole sapere,piange tutto il tempo con piccole pause dovute forse alla stanchezza,non partecipa ai giochi,non socializza ed e' impaurito dalla maestra dice che con lei non vuole stare..io non so che fare sono dispiaciuta per la situazione anche perche' lui non ha mai avuti problemi di cìsocializazzione anzi.chiedo aiuto ad uno psichiatra infantile voi che ne pensate?


  • di ROBERTO il 11 gennaio 2012, alle ore 20:34

    Ciao,sono un papà di un bambino di 3 anni che frequenta il primo anno di scuola materna.l'inserimento è stato spettacolare in quanto in 1 giorno si è adattato bene e non ha mai pianto o ricercato ne me ne mia moglie;i problemi sono nati negli ultimi mesi in quanto siamo stati richiamati dalle maestre in quanto nostro figlio è troppo vivace, nel senso che non segue le attività didattiche,corre e disturba i suoi compagni, a tavola a pranzo mangia ma quando finisce tende a scappare nelle altre aule,le maestre dicono che dopo 3/4 mesi un minimo di regole dovrebbe averle assimilate ma così non è quindi ci hanno consigliato caldamente un colloquio psicologico con uno specialista..Da qui è nata in me e in mia moglie una seria preoccupazione x la situazione e per le parole delle maestre..Vi chiedo gentilmente,devo dare peso a questi consigli? Mi sembra che le maestre siano solo preoccupate di portare a termine il loro programma senza interferenze come nel caso di mio figlio.
    Grazie


  • di ROBERTO il 11 gennaio 2012, alle ore 20:24

    Ciao,sono un papà di un bambino di 3 anni che frequenta il primo anno di scuola materna.l'inserimento è stato spettacolare in quanto in 1 giorno si è adattato bene e non ha mai pianto o ricercato ne me ne mia moglie;i problemi sono nati negli ultimi mesi in quanto siamo stati richiamati dalle maestre in quanto nostro figlio è troppo vivace, nel senso che non segue le attività didattiche,corre e disturba i suoi compagni, a tavola a pranzo mangia ma quando finisce tende a scappare nelle altre aule,le maestre dicono che dopo 3/4 mesi un minimo di regole dovrebbe averle assimilate ma così non è quindi ci hanno consigliato caldamente un colloquio psicologico con uno specialista..Da qui è nata in me e in mia moglie una seria preoccupazione x la situazione e per le parole delle maestre..Vi chiedo gentilmente,devo dare peso a questi consigli? Mi sembra che le maestre siano solo preoccupate di portare a termine il loro programma senza interferenze come nel caso di mio figlio.
    Grazie


  • di carla il 02 dicembre 2011, alle ore 17:30

    ciao sono la mamma di un bimbo di 4 anni e frequenta il secondo anno di asilo,inizialmente tutto è andato bene era contento e sereno ma da un paio di settimane ha iniziato a fare capricci, inizia a piangere già da casa e una volta a scuola chiede in continuazione di me e non vuole lavorare cosa posso fare?


  • di roberta il 10 novembre 2011, alle ore 17:24

    anche mia figlia di quasi 4 anni si è inserita benissimo alla materna ma poi per il pasto è una tragedia. la preside minaccia di toglierle il posto che ha di diritto se non la lascio a mang questo lunedi, sapete se è possibile?


(28 Commenti)

Scrivi il commento

Nome
E-mail

Commento (max 1.000 caratteri)

Carica la foto (facoltativo)


* Inserisci un indirizzo e-mail valido. L'indirizzo non sarà visualizzato sul sito. Per evitare usi impropri, ti sarà inviata una e-mail con un link per la pubblicazione del commento.