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Parli di economia e lui ... impara la matematica

Educazione: Parli di economia e lui ... impara la matematica

Parlare di economia ai bambini

Come parlare di economia ai bambini? Qual è l’età giusta per far conoscere i soldi ai nostri figli? E la ‘paghetta’ è bene darla o no? Ne abbiamo parlato insieme ad Enza Autolitano, insegnante ed autrice del libro “Parlare di economia ai bambini… a partire dai soldi”, che ci ha dato qualche ‘dritta’ sull’argomento. “Difficile dare una risposta univoca ai vari quesiti” premette Enza Autolitano: “ogni genitore ha un proprio approccio con i figli, che potrebbe essere ugualmente giusto. Ci sono però alcuni aspetti da tenere in considerazione”.

Far conoscere i soldi? Un’ottima occasione di apprendimento! Quando iniziare a parlare di soldi? Teoricamente il prima possibile: è stato dimostrato che i bambini che già in casa hanno cominciato a fare operazioni semplici relative agli acquisti quotidiani della famiglia, una volta a scuola hanno avuto minori difficoltà nell’apprendimento della matematica.

Meglio con la fiaba. Per rendere più facile ed efficace l’apprendimento del concetto dei soldi, è molto utile ricorrere allo strumento della fiaba, che ai bambini piace sempre tanto. “Alcuni anni fa abbiamo ideato per le scuole la storia del principe Pepe, che aveva una montagna d’oro ma non poteva comprare nulla perché non aveva soldi” racconta la Autolitano. “E così Pepe decise di trasformare un po’ dell’oro della montagna in una pasta morbida da tagliare a pezzetti per ricavarne delle monete, con le quali fare i suoi acquisti. Ad un certo punto del racconto, Pepe deve compiere un viaggio e porta con sé una certa quantità di denaro. Come spenderlo? I bambini provano ognuno ad immaginare quali siano le spese necessarie e quelle superflue e come far bastare i soldi fino alla fine del viaggio. È stato interessante scoprire come ogni bambino cercava di calarsi nella situazione e faceva le sue operazioni, orgoglioso di gestire autonomamente un ‘budget’ senza ricorrere a mamma e papà”.

Il concetto del risparmio. Ma nella realtà, quando cominciare a ‘dare in mano’ i soldi ai bambini? “Anche verso i 5-6 anni” risponde l’esperta. “Naturalmente la quantità di denaro che daremo ai nostri figli sarà commisurata alla loro età, ma può essere un sistema valido per inculcare da subito alcuni concetti, come il senso del risparmio, perché fa capire che riempire il salvadanaio può servire per comprare in futuro qualcosa che piace”.

Il valore della rinuncia Avere dei soldi tutti per sé insegna anche a fare delle scelte e delle rinunce. A volte i bambini si incapricciano perché desiderano cose futili. Piuttosto che fargliele comprare subito o rispondergli un categorico no, riflettiamo insieme a loro: l’oggetto che tu vorresti è molto caro, vale davvero la pena di spendere tanti soldi per una cosa che non ti è necessaria e dopo un po’ non userai più? Insomma, meglio rinunciare ad un oggetto futile o ad una parte dei risparmi? Facendo questi ragionamenti, i bambini si responsabilizzano e diventano molto più attenti nelle loro spese, imparano a saper rinunciare, un aspetto non trascurabile in una società come la nostra, in cui a volte i bambini hanno troppo e subito, spesso ancor prima che lo chiedano.

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