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A che età? L’età più adatta è 4/5 anni, quando i bambini sono avidi di sapere e, fattore indispensabile per apprendere l’arte, non hanno pregiudizi estetici.
Il David di Michelangelo, Firenze
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Quali sono le opere più accessibili? I bambini hanno la capacità di percepire tutti i tipi d’arte. I motivi e i colori della pittura astratta comunicano quanto la rappresentazione figurativa; anche la scultura, che è tridimensionale, è molto intrigante per un bambino.
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Evitate l’approccio didattico. “Lasciate perdere le visite guidate e le spiegazioni noiose” suggerisce Francesca Cappelloni dell’associazione Arte per gioco. “Il museo deve essere un luogo interattivo. non abbiate paura: l’immagine dipinta va usata in modo libero e fantasioso. Serve a creare un primo contatto tra i bambini e l’arte figurativa, non a insegnare nozioni. Per questo ci sarà tempo”.
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Preparatevi. ”Il genitore deve informarsi su quello che è esposto, in modo da creare un percorso divertente e coinvolgente”. Qui sotto alcuni suggerimenti di arte per gioco a cui potete ispirarvi:
- davanti a un quadro ricco di particolari fatelo giocare al “trova tu”: scegliete degli elementi e fateglieli cercare.
- stabilite 4/5 soggetti (meglio animali) che dovrà individuare nelle varie opere lungo il percorso della galleria.
- preparate filastrocche da abbinare ai dipinti, è un buon modo per fermare l’attenzione sull’immagine.
- inventate una fiaba, dove i quadri sono illustrazioni.
- se le opere sono astratte, trasformate i colori o le forme nei personaggi di una storia.
- prima della visita fate disegnare a casa qualcosa che è in mostra e confrontatelo.
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A casa. Organizzate con i disegni e i lavoretti di vostro figlio una piccola esposizione tra le mura domestiche. E' utile per rielaborare l’atmosfera strana e magica del museo.









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