“Ohhh ... mmamma, il bimbo vuole giocare a calcio”. Più di un papà e più di una mamma devono aver pensato con un filo di preoccupazione, una volta visti i primi buffetti del pargolo a una sfera, all’eventualità di ritrovarsi in casa un figliolo con la predisposizione ai tuffi in area e alla coltivazione seriale di veline belle e svampite. La felicità, tuttavia, è proprio un pallone rotondo e il bimbo che avete tra le mani, molto probabilmente, sarà semplicemente un calciatore innamorato della vita e dello sport. E allora via, si parte a cercare il posto giusto per fargli tirare calci, per fargli imparare questo gioco che ancora, nonostante le derive prese negli ultimi anni, appassiona e coinvolge milioni e milioni di persone in Italia. Senza pensare, almeno per i primi 10 anni della sua vita da piccolo calciatore, di avere tra le mani un campione. Sarebbe deleterio.
Dove cominciare? Cosa fare? Come individuare la scuola migliore? Sarà lapalissiano, ma si comincia … dall’inizio. Si comincia dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio che ha un valido sito internet che attiene all’attività dei settori giovanili. Su www.settoregiovanile.figc.it il papà o la mamma che vogliano indirizzare il loro bimbo al calcio vengono consigliati con queste parole: "Qualsiasi bambino o bambina può presentarsi alla più vicina scuola di calcio portando con sé i documenti necessari al tesseramento, che verranno comunicati dalla segreteria della stessa società, unitamente alla certificazione del suo stato di sana e robusta costituzione, e iscriversi a una delle oltre 6.800 scuole di calcio affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio che, come vedremo in seguito, si differenziano per una serie di requisiti di qualità".
Come detto, quindi, le scuole calcio in Italia, riconosciute e certificate dalla Federcalcio sono 6.800 e i bimbi (dei due sessi) che ogni anno le frequentano sono quasi 450 mila. Tre le tipologie delle scuole: 171 di queste sono state ufficialmente riconosciute come “Scuole di Calcio Specializzate”, 2.637 come “Scuole di Calcio Riconosciute”, mentre le altre (3.893) sono state classificate come Centri Calcistici di Base. "La differenza sostanziale – afferma il sito del Settore Giovanile - tra le tre tipologie risiede in alcuni particolari requisiti di qualità tecnica, didattica ed organizzativa oltre che di garanzia per la tutela dei diritti del bambino". Già nella scelta della scuola calcio, quindi, è il caso di fare attenzione a questi status certificati dalla Figc e per i quali la Federazione stessa fa ogni stagione da garante chiedendo alle società il censimento dei bimbi presenti in ogni scuola e della qualità delle strutture esistenti. A Tirrenia, Roma e Catania, invece, ci sono tre Scuole calcio Federali. "Svolgono attività pilota di sperimentazione tecnica e didattica e rappresentano punti di raccordo per tutta la "Attività di Base"", specifica il sito.
Certo il lupetto (o la lupetta) sogneranno Beckham già in tenera età, quindi anche la possibilità di andare nella squadretta dei loro piccoli e grandi sogni. Di conseguenza vi offriamo subito il panorama di alcune società professionistiche che fanno una puntuale e qualificata attività di base.
Leggi anche i consigli di Ciro Ferrara : la scuola di calcio giusta è quella dove ci si diverte
Leggi nelle pagine seguenti le scuole di calcio affiliate alle società professionistiche




















Vorrei informarvi riguardo ad un sito calcistico che ho trovato via internet e che puo' esservi utile. E' lo youtube del calcio si chiama KICKO (www.kicko.it) che grazie ai video e info postate dai giovani calciatori, possono essere notati dagli osservatori di molte squadre.. Spero d'aver fatto cosa gradita!
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