Guida alla scelta di un corso privato
- Informatevi da quanti anni esiste la scuola: quando si insegnano le lingue, la pratica e l’esperienza contano.
- Cercate amici e conoscenti che abbiano già frequentato quell’istituto.
- A costo di mettere in imbarazzo i responsabili della scuola, insistete perché vi dicano qual è il turnover degli insegnanti: molti istituti impiegano studenti universitari di lingue senza alcuna esperienza didattica, pagandoli molto poco.
- Verificate se la scuola sia in possesso di certificazioni o attestazioni di qualità rilasciate da enti nazionali o internazionali: chi non si fa giudicare, non può sostenere di essere il migliore.
- Diffidate da chi promette di insegnarvi una seconda lingua facendovi sedere per buona parte del corso davanti a un computer.
- Attenzione alla dimensione del gruppo: 20 allievi sono troppi e il rischio è che nessuno impari niente. Un’aula ideale è fatta da un massimo di 8-10 persone, che si motivano a vicenda.
- Gruppi di due o tre bambini vanno bene se i partecipanti sono tutti allo stesso livello; ma se uno degli allievi è più indietro o meno motivato degli altri, il corso rischia di saltare.
- Chiedete al bambino, dopo un paio di lezioni, come si trovi al corso: un insegnante capace sa coinvolgere ed entusiasmare gli allievi. Se così non è, qualcosa non funziona.
- Un altro criterio molto importante per valutare una scuola privata di lingue è capire se ha un direttore didattico, un coordinatore delle attività, possibilmente madrelingua. Senza un coordinatore didattico è lecito supporre che ogni insegnante faccia di testa sua, usi metodi personali e non segua una linea didattica comune.
Libri e siti utili sull'apprendimento delle lingue straniere
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(Articolo estratto da Focus Family, n. 1 - Maggio 2008)











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