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Adriana risponde

Sos: il bimbo non vuole andare alla materna

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Adriana risponde: Sos: il bimbo non vuole andare alla materna

Cara Adriana,

come tante mamme in questi giorni sono molto in ansia per mio figlio di tre anni che ha iniziato ad andare alla scuola materna. Non è mai andato al nido, ma anche negli anni scorsi l'ho lasciato spesso dai nonni con i quali rimane volentieri e non chiede di me. Ora invece non vuole rimanere da solo all'asilo senza di me. Cosa devo fare? E soprattutto, è importante per un bambino di tre anni andare all'asilo o sarebbe meglio evitare di mandarcelo? Ti ringrazio in anticipo Cordiali saluti
Laura

Cara Laura,

perché viverlo con ansia? La scuola materna sarà un'esperienza bellissima, dove potrà fare tanti amichetti e imparare tante cose. Certo, avrà anche la necessità di ambientarsi un po', di inserirsi: a volte è facile, a volte non lo è meno, ma tuo figlio sarà in grado di affrontarlo, come tutti gli altri bambini. E’ importante non trasmettergli le tue ansie ed accompagnarlo in questa nuova esperienza con serenità.

Chi è Adriana Cantisani

E' normale che all’inizio si incontrino maggiori resistenze: parlane con le maestre e chiedi a loro quale strategia usano per l'inserimento (se già non te l'hanno detto). Alcuni asili permettono al genitore di entrare in classe per metà mattinata la prima settimana. Altri permettono un'uscita anticipata durante il giorno.

Altri ti danno un abbraccione e ti dicono "Signora, stia tranquilla. Starà benissimo." E il più delle volte è proprio così. Trova un orario (anche temporaneo) che possa andare bene sia a lui che a te come mamma.

La cosa fondamentale è che tu per prima devi viverla in modo sereno, convinta della tua scelta. Non è facile staccarsi dai figli, ma valuta bene e con serenità quello che stai facendo: non lo stai lasciando da solo in un parco giochi, lo stai lasciando in un ambiente sicuro, dove una volta superato la paura iniziale dell'ignoto, si divertirà tantissimo.

E' giusto per lui rapportarsi con altri bambini e con altri adulti, che non siano solo i suoi genitori. E' un primo passo verso l'autonomia. Non mi fraintendere: autonomo non vuol dire che è già pronto per scendere e comprare il latte da solo! E’ un concetto che va inserito nel giusto contesto, ovviamente adeguato alla sua età e al momento del suo sviluppo.

Mentre il bambino dell’età del nido non ha ancora raggiunto una fase dello sviluppo in cui lui stesso cerca la compagnia di altri bambini, i bimbi in età prescolare hanno invece bisogno di socializzare, ed è per questo che sono "pro-scuola materna": forse perché lavorando con i bambini di questa età vedo le cose che possono fare e di cui sono capaci.

Il bambino in età prescolare non è più il piccolino del nido (pur essendo sempre un cucciolino!). Le attenzioni esclusive della mamma certo che gli piacciono ancora, ma non sono sufficienti: ha anche bisogno di saltare, correre, relazionarsi con altri, imparando a condividere gli spazi del gioco ed a rispettarli.

Alla materna si imparano tante regole, che ci aiutano a vivere bene insieme. Si imparano tanti concetti, si scoprono tante cose, che difficilmente una mamma è in grado di fare da sola. Dico così perché le attività proposte dalle maestre dell'infanzia – che si sono specializzate - sono appositamente create per loro ed appropriate al loro sviluppo: dietro alle attività proposte c'è un percorso formativo che aiuta proprio a crescere, sviluppando le naturali abilità di apprendimento dei bambini.

A casa questo compito non è facile e poi, dove sono gli altri bambini con cui giocare? Sono tutti alla materna!

Io ricordo quando i miei figli andavano all'asilo e, quando si ammalavano, dovevano rimanere a casa. Una volta passata la febbre e tornata l'energia, girovagavano annoiati per casa, eppure io conoscevo i giochi da proporre! La verità è che siamo esseri sociali e il bambino che cresce è sempre meno mamma-dipendente e più libero di muoversi negli spazi da solo (spazi adatti a lui, naturalmente).

Non esiste una risposta unica alla tua domanda, se è meglio o no che vadano alla materna. Conosco bambini che hanno pianto i primi tempi alla materna e altri che non vedevano l'ora di andarci ogni mattina. Conosco anche bambini che non hanno frequentato la materna, che però hanno pianto aggrappati alla gamba della mamma il primo giorno di scuola primaria. Allo stesso tempo, a volte lo fanno anche quei bambini che erano abituati ad andare alla materna.

La verità è che sono cuccioli anche alle elementari. Certo, un po' più grandicelli, ma sempre cuccioli e davanti alle situazioni nuove potrebbero anche avere bisogno di noi. Se desideri approfondire l’argomento, puoi andare a leggere le mie regole d'oro riguardo alla paura.

Non è detto che tenendolo a casa lo aiuterai. Non è posticipando un'emozione che lo proteggerai o lo aiuterai a crescere. Il miglior modo per farlo crescere e credere in se stesso è dandogli fiducia. Vedrai che ti stupirà.

Un abbraccio!

adri

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Commenti a questo articolo
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  • di Fabrizia il 30 ottobre 2011, alle ore 13:58

    Cara Tata Adriana, solo poche righe per sfogare una paura che non so gestire. Ho due gemelli maschi, di 13 mesi. Sono prematuri,i medici mi avevano anticipato la possibilità che sarebbero stati iperattivi e tendenzialmente in ritardo rispetto agli sviluppi cognitivi e motori relativi all'età. Nessun problema, abbiamo affrontato ogni giorno con ottimismo, ottenendo miracolosi progressi... Ora però i bimbi iniziano a manifestare atteggiamenti strani, uno di loro in particolare si autoschiaffeggia con appagamento. Tra di loro litigano per un gioco, si cercano, si imitano, stabiliscono spazie e gerarchie, a volte fingono di mordersi.
    Io e mio marito stiamo seguendo un percorso educativo coerente e assolutamente non violento, cercando equilibrio ed equità. Incoraggiamenti esclusivi, nessun paragone.
    Ma gli schiaffi autoinflitti restano un'incognita incredibile. La gestione dei gemelli è una bomba ad orologeria.
    Ti saremmo grati per un consiglio.
    Grazie e buon lavoro! Fabrizia


  • di vittoria il 16 febbraio 2011, alle ore 13:24

    ciao adriana sono una mamma di due gemelli di 5 anni,frequentano la materna insieme interagiscono con gli altri bimbi a scuola ora frequentano la piscina e va bene ,il loro " problema" è che sono timidi e riservati vorrei sapere cosa posso fare.sto cercano con tutte le forze di farli diventare autonomi visto che sono legati molto a me,siamo stati dall'oculista e loro non hanno risp a nessuna domanda fatta hanno è come se avessero paura .....


  • di mariangela il 18 ottobre 2010, alle ore 15:11

    Ciao Tata Adriana,
    sono una mamma con 2 bambini il maschietto di 6 e la femminuccia di 3 anni e mezzo.
    Il grande ha cominciato la scuola elementare e ogni mattina si lamenta che non mi vuole lasciare, il primo giorno siè messo a piangere e ha vomitato, sono andata a riprenderlo prima il pomeriggio per circa una settimana, ma stiamo sempre la'.
    Quando mi deve lasciare la maestra me lo deve quasi togliere di forza dalle braccia.
    Parlando con la maestra mi ha detto che dura pochi minuti e gli passa.
    Da premettere che a scuola gioca e sentendo lui gli piace, ma il momento del distacco e una tragedia.
    Quando faceva la materna era uguale, le recite era l'unico bambino che per tutti e 3 gli anni ha pianto per metà recita.
    La femminuccia e un'altro carattere si adatta molto meglio ai cambiamenti.
    Ha cominciato il catechismo e stesso copione con la differenza che non mi ha lasciato la gamga e ho fatto catechismo anche io.
    Non so cosa fare .....Posso avere un consiglio grazie
    Mariangela


  • di debora il 07 ottobre 2010, alle ore 18:21

    cara Adriana, sono mamma di una bimba di 10 mesi, vivo all'estero e non ho aiuti, mio marito lavora tutto il giorno. Per me é presto portarla all'asilo e poi mi fá piacere stare con lei, solo che é attaccatissima a me. Non le basta vedermi, vuole che io giochi con lei, la devo portare in bagno con me... con mio marito non é cosi, sembra un altra bimba. con me se devo cucinare mi si attacca alle gambe piangendo, e piange fino allo sfinimento fino a quando non la prendo in braccio. per migliorare la situazione, posso fare qualcosa? disfrutto di mia figlia, ma sono anche esausta.


  • di SARA il 01 ottobre 2010, alle ore 11:06

    CIAO TATA ADRIANA, SONO LA MAMMA DI ASIA UNA BAMBINA DI 5 ANNI E MEZZO CHE FREQUENTA IL QUARTO ANNO DI SCUOLA MATERNA. NON HO VOLUTO CHE FREQUENTASSE LA PRIMA ELEMENTARE E QUINDI HA CAMBIATO TUTTI GLI AMICI, LE MAESTRE E ANCHE LA STRUTTURA. MI TROVO COME IL PRIMO ANNO DI MATERNA, CON LA BAMBINA CHE NON VUOLE ANDARE ALL'ASILO E TUTTE LE MATTINE SI AGITA E VOMITA ANCHE 4 O CINQUE VOLTE. CERCO DI RASSICURARLA DICENDOGLI CHE TUTTI I BIMBI VANNO A SCUOLA E SI DIVERTONO, I GENITORI VANNO A LAVORARE E CHE DEVE STARE TRANQUILLA.COSA POSSO FARE PER AIUTARE LA MIA BIMBA A SUPERARE QUESTE PAURE? HO PENSATO DI CONSULTARE ANCHE QUALCHE PSICOLOCO, SECONDO LEI E' IL CASO? GRAZIE SARA


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