Che cos'è la rinite allergica? Come si manifesta e soprattutto come si cura? Risponde Renato Cutrera, Dirigente medico di secondo livello dell’Unità Operativa Complessa di Broncopneumologia presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Che cos'è la rinite allergica?
La rinite allergica si manifesta solitamente nei bambini in età scolare e si riconosce perché i sintomi si presentano in precisi periodi dell’anno, corrispondenti alle stagioni di impollinazione di determinate piante, come le graminacee, i cipressi, betulle, oppure quando il bambino viene a contatto con certi allergeni, come l’acaro della polvere o l’epitelio del gatto (presente nella saliva del gatto).
Come si manifesta?
I sintomi caratteristici sono simili a quelli del raffreddore: sgocciolamento del naso (con una secrezione di muco generalmente più liquida rispetto a quella del raffreddore da virus), starnuti frequenti, prurito al naso, a volte associati a congiuntivite.
I test per diagnosticarla. Se si sospetta un’allergia, conviene far visitare il bambino, su consiglio del pediatra curante, dall’allergologo, che eseguirà dei test cutanei, come il prick test, o degli esami del sangue per verificare la presenza di anticorpi contro determinati allergeni.
Come si cura?
Sono possibili varie strade.
1. Evitare l’allergene. Certo, se si tratta di pollini è impossibile evitarli poiché sono nell’aria; se però la causa sono gli acari della polvere, bisogna tener presente che l’acaro si nutre dei nostri residui epiteliali, che sono presenti in gran quantità soprattutto dove dormiamo e trascorriamo tante ore. Per questo è opportuno rivestire cuscini e materassi con rivestimenti antiacaro, realizzati con una trama particolare che non lascia passare l’allergene. Se invece si scopre un’allergia all’epitelio del gatto, l’unica soluzione è evitare di stare a contatto con tali animali.
2. La terapia farmacologica. Per attenuare i fastidi, i farmaci che funzionano meglio sono i cortisonici in spray per via nasale. Il loro utilizzo però deve essere limitato allo stretto necessario, poiché il cortisone potrebbe dare effetti collaterali. Una buona alternativa sono gli antistaminici per bocca, da utilizzare per tutto il periodo della manifestazione sintomatica.
3. La immunoterapia specifica. Se i sintomi sono particolarmente fastidiosi, la terza soluzione è fare una immunoterapia specifica, una sorta di vaccino che contiene estratti di allergeni che, nel tempo, riducono la produzione delle IgE, cioè delle immunoglobuline responsabili delle reazioni allergiche. Il vaccino, particolarmente efficace in caso di allergia agli acari della polvere e ai pollini delle graminacee, si può somministrare per via sublinguale o per iniezione sottocutanea. La terapia però è abbastanza lunga, (almeno di tre anni), e prevede dosaggi variabili a seconda del periodo dell’anno e del tipo di allergia, pertanto è una decisione ‘impegnativa’, che i genitori devono concordare attentamente con lo specialista e il pediatra curante.
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buongiorno, nella sfortuna di essere allergico,mio figlio soffre di allergia all'acaro,per questo motivo sto usando da tempo rivestimenti anti acaro per il letto a tramatura fitta, all'inizio ero scettica,ma devo dire che vedo finalmente mio figlio dormire e respirare bene. non pensavo di ottenere così tanto con questo semplice accorgimento!attenzione però perchè queste guaine sono di molte marche, ma non sono tutte valide...io mi sono fidata di quella con la garanzia più lunga (25 anni)!buona profilassi a tutte!
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