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Malanni estivi

Attenzione ai malanni estivi: i più piccoli a rischio anche durante i mesi più caldi

Di Niccolò De Rosa
termometro-orecchio

03 Agosto 2016 | Aggiornato il 12 Agosto 2017
I pediatri italiani ricordano che alcune infezioni, come la gastrointerite, sono molto più probabili durante il periodo estivo. Durante le vacanze è bene portarsi dietro il necessario per non farsi trovare impreparati

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Acciacchi e malanni non vanno in vacanza. È cosa buona e giusta quindi fare attenzione a sbalzi di temperature eccessive e, in caso di partenza, ricordarsi un termometro, qualche analgesico e un capo d'abbigliamento un po' più pesante in caso di frescure inattese.

 

Le raccomandazioni vengono in primis dai pediatri, nella persona di Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie infettive dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma:  «Nella stagione calda il rischio di prendersi una gastroenterite è doppio. E' questo il nemico numero uno dell'estate per i più piccoli, che corrono un maggior rischio di disidratazione».

 

Febbre, mal d'orecchi e raffreddori, sebbene molto più rari che nei mesi invernali, possono infatti sopraggiungere anche nei mesi estivi con il rischio di guastare le agognate ferie. Per diminuire le possibilità di tali pericoli potrebbe bastare prendere qualche precauzione come fare un po' d'attenzione all'aria condizionata, ricordarsi di lasciare nel bagaglio a mano un giacchetto se sei viaggia con aereo o treno (le temperature possono essere molto basse!), e cautelarsi, se si viaggia in auto, ai colpi d'aria, soprattutto se si è sudato in precedenza.

«Bisogna preoccuparsi solo se la temperatura è oltre i 38.5 e persiste per alcuni giorni - continua Villani sull'ANSA - Rischi non se ne corrono se c'è solo qualche linea di febbre. Se nel luogo di villeggiatura in cui si è diretti ci sono pediatri e farmacie, non c'è motivo di rimandare».

 

Tra le altre raccomandazioni anche il portarsi sempre dietro un piccolo kit comprendente un antipiretico, un termometro e dei sali reidratanti e ricordarsi di idratare costantemente sé stessi e i piccoli, particolarmente esposti alla minaccia della disidratazione.

 

FONTE: Ansa.it