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Trauma cranico

Trauma cranico, che cosa fare se il bimbo batte la testa

bambinisullerocce

27 Agosto 2014
È un evento che spaventa molto i genitori ma nella stragrande maggioranza dei casi il bambino se la cava con un bernoccolo o una ferita superficiale. Ecco come comportarsi e i segnali ai quali prestare attenzione.

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La cute del cuoio capelluto è molto irrorata di vasi sanguigni, ecco perché basta una botta per provocare una ferita, con perdita di sangue anche abbondante, o un brutto bernoccolo, segno di un ematoma sottocutaneo. Le botte in testa sono eventi che di per sé spaventano molto i genitori, ma nella gran parte dei casi tutto si risolve con poche cure domestiche. Ecco come comportarsi: i consigli ai genitori sono di Angelo Lavano, Direttore della Cattedra di Neurochirurgia dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro.

  • Per attenuare il bernoccolo, il rimedio migliore è applicare il ghiaccio, che limita la formazione dell’ematoma;
  • per medicare la ferita, basta passare una garza imbevuta di un comune disinfettante - comprimendo la zona per una decina di minuti se l’emorragia stenta ad arrestarsi - e poi mettere un cerotto per evitare infezioni.
  • Se però la ferita non si arresta o appare piuttosto profonda, è bene recarsi in ospedale, dove verrà chiusa con alcuni punti di sutura. 
  • I segnali che bisogna tenere sott'occhio: forte mal di testa, vomito, convulsioni, perdita di sangue dall’orecchio o dal naso. In alcuni casi possono comparire segni neurologici più evidenti, ad esempio il bambino si muove in modo confuso, avverte stanchezza ad un braccio o ad una gamba, si comporta in modo anomalo, piangendo o agitandosi più del normale, o addirittura perde conoscenza. In presenza anche di uno solo di questi segnali, è necessario accompagnare subito il bambino al pronto soccorso per verificare che non ci sia stato un ematoma interno o una frattura del cranio. Attenzione anche al dolore forte al collo, che potrebbe essere espressione di una frattura cervicale. Meno significative le vertigini, che, specie se non associate ad altre manifestazioni, di solito sono un segnale benigno.
  • Anche se al momento il bambino si riprende normalmente e sembra tutto a posto, per precauzione è bene osservarlo nelle 24 ore successive, perché eventuali conseguenze possono manifestarsi anche a distanza di qualche ora. Da sveglio, i segnali da tenere d’occhio sono gli stessi già detti; quando dorme, è bene controllarlo di tanto in tanto e svegliarlo ogni 3-4 ore per verificare che si svegli facilmente e reagisca normalmente al richiamo della mamma. 

  • Infine, dal momento che uno dei campanelli d’allarme è il vomito, nelle prime sei ore conviene tenere il bambino a digiuno o farlo mangiare in modo leggero, per evitare di attribuire al trauma cranico la conseguenza di un semplice pasto più abbondante.