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Genitori e figli: come comunicare attraverso l'ascolto laterale

adolescente

18 Gennaio 2017
Un buon rapporto di fiducia e di dialogo con i figli è fondamentale per poterli aiutare in caso di problemi. Ma instaurare la comunicazione non sempre è facile, soprattutto con gli adolescenti. Ecco perché secondo la psicologa  Rachel Andrews  è fondamentale l'ascolto laterale: cioè parlare liberamente mentre si fa qualcos'altro insieme, come cucinare, fare jogging o andare a scuola.... Tratto dal giornale britannico The Guardian. 

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La comunicazione in famiglia è la chiave del successo. Un buon dialogo tra genitori e figli è indispensabile per prevenire o intervenire rapidamente se c'è un problema.

La mancanza di questa comunicazione nei casi più gravi può portare a conseguenze anche disastrose.

 
Ma qual è il segreto per impostare un buon rapporto comunicativo?
 Secondo la dottoressa Rachel Andrews, psicoterapeuta e membro della British Psychological Society, è fondamentale impostare un ascolto trasversale: cioè non un dialogo frontale, ma parlare liberamente con i figli mentre si fa altro. 


"In generale raccomando di  fare qualcosa insieme per circa 10 minuti al giorno. Ci sono tante attività che si prestano all'ascolto laterale: giocare (con i piccoli), cucinare, fare jogging o altri sport (con i grandicelli). L'obiettivo è rendere questo spazio un'abitudine fissa così i figli sapranno di poter contare su questo tempo esclusivo insieme a voi".


Il consiglio è poi di lasciare che i bambini dirigano la conversazione, mentre i genitori si devono limitare all'ascolto. Si possono fare dei commenti, ma senza mettere in discussione quello che i ragazzi stanno raccontando. In questo modo si nutre attivamente il rapporto e si costruisce nel bambino la fiducia di poter parlare con i genitori di qualsiasi cosa, dai piccoli problemi del quotidiano alle situazioni più preoccupanti."

 

L'esperta evidenzia l'importanza di non entrare nella conversazione, in particolare se il bambino sta condividendo una difficoltà o delle preoccupazioni.
"Anche se siete sconvolti da qualcosa che vi ha detto, dovete mantenere la calma. L'ascolto laterale rende più facile parlare e tirar fuori sempre più cose. Non è quindi il momento di interrompere questo flusso intervenendo con giudizi o frasi allarmanti, 

specialmente se vostro figlio è  già preoccupato per quello che vi sta raccontando. 

 

Ad esempio, se vi racconta di subire degli atti di bullismo,  è normale che voi vorreste subito dire la vostra. Invece, sarebbe meglio prima ascoltare tutto quello che  ha da dire in proposito e che cosa secondo lui gli potrebbe essere d'aiuto per risolvere la situazione. 

Convalidate i suoi sentimenti con frasi come: "capisco che non vuoi più andare a scuola";

oppure: "ci credo che ti senti tanto in ansia"; ma lasciategli la responsabilità di dire cosa vorrebbe fare a riguardo.

Voi potete suggerire delle opzioni: "Magari possiamo andare a scuola assieme"; o: "Scrivimi cosa dire al preside". Ma non prendete decisioni al suo posto.

Voi volete che abbia fiducia in voi e si confidi, ma se voi tradite questa fiducia, sarà difficile che  venga a parlarvi la prossima volta. Questo vale soprattutto per gli adolescenti.

Leggi anche: Bullismo, consigli ai genitori


Lo psicologo Arthur Cassidy suggerisce di trasmettere un doppio messaggio agli adolescenti: che li amate e siete interessati a quello che fanno, ma che non volete invadere la loro privacy. 

"Questo è il vantaggio della chiacchiera trasversale: non è intrusiva, ma fa sentire i ragazzi ascoltati. Quando un bambino o un  teenager racconta qualcosa di pesante, reagite con calma e coerenza. Dovete trasmettergli la vostra capacità di comprendere a fondo il problema e che siete pronti ad aiutarlo. Mostrategli amore, empatia ed accettazione incondizionata. 
L'ascolto trasversale è percepito dai ragazzi come meno minaccioso, e quindi li incoraggia ad aprirsi e a fare sempre maggiori confidenze. 

Quando sorgono difficoltà come il bullismo, i genitori hanno bisogno di valutare la gravità del problema e capire bene tutta la situazione, è quindi importantissimo ascoltare attentamente il proprio figlio.

Gli adolescenti non hanno la competenza o le capacità per gestire questo tipo di minaccia, e i genitori gli possono insegnargli, trasmettendogli calma e sicurezza,  come affrontare una tale situazione. E' tutta una questione di equilibrio tra il dargli fiducia e sostenerli".

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L'ascolto laterale, come strategia di comunicazione, produce grandi risultati e richiede solo 10 minuti al giorno. Una volta che si inizia diventa un'abitudine e si sostituisce al classico approccio in cui i genitori spiega al figlio come deve comportarsi. 

Anche in alcuni punti della conversazione laterale i genitori danno consigli basati sulla loro esperienza, ma deve essere solo una piccola voce all'interno di una comunicazione più ampia. (Leggi anche come sopravvivere a un figlio pre-adolescente)

 

Dall'articolo di Joan McFadden pubblicato sul Guardian