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Educazione bambini

Per farmi ascoltare da mio figlio sono costretto spesso ad urlare

urlare

08 Maggio 2017
Per farsi ubbidire dai figli non serve urlare, anzi si ottiene l’effetto opposto di far aumentare la rabbia del bambino. Ecco la risposta della psicologa e psicoterapeuta Rosanna Schiralli alla lettera di una mamma

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"Sarà che stanno crescendo, ma certe volte i miei figli mi fanno disperare: non vogliono ubbidire, litigano fra di loro per un nonnulla e per farmi ascoltare sono costretta spesso ad alzare la voce. Si placano per un attimo, poi ricominciano. Non so più come fare…” (Cristina)

 

Risponde la psicologa e psicoterapeuta Rosanna Schiralli.

 

Dalle ultime scoperte delle neuroscienze, sappiamo che, quando si è arrabbiati, il cervello produce sostanze dello stress come cortisolo e adrenalina. Ebbene, se un bambino è già agitato e ci si rivolge a lui urlando, non si fa altro che aumentare la produzione di queste sostanze e aggravare la situazione, come se si buttasse alcol sul fuoco. Per spegnere l’incendio serve l’acqua. E l’acqua è la calma.

 

Se il bambino sta facendo una cosa sbagliata, anziché gridargli un “Bastaaa!!!”, proviamo a dirgli lentamente, con tono fermo e pacato: “Ti ho detto basta”. Il messaggio arriva dritto al bersaglio e con molta più efficacia, perché fa capire al figlio che il genitore è sicuro di quel che sta dicendo e non ha bisogno di alzare la voce per comunicarlo. E a quel punto alla "chimica della rabbia" si sostituisce la produzione di ossitocina, l’ormone che infonde la calma.

 

E se gli si urla addosso?

Se invece gli si urla addosso, il bambino non solo non si sente incoraggiato ad ascoltare e a fare meglio, ma si sente offeso e ferito e di rimando o si chiude in se stesso, col pensiero che in lui ci sia qualcosa di sbagliato o che i genitori non gli vogliano più bene, o rilancia ancora di più esternando la sua rabbia con maggiore veemenza. Tutto il contrario di quel che speravamo di ottenere.