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Pulizia orecchie

10 domande sulla pulizia delle orecchie dei bambini

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15 Giugno 2017
Qual è il sistema migliore per pulire le orecchie dei bambini? Perché i bastoncini per orecchie sono controindicati? Si possono usare gli spray o fare lavaggi con la soluzione fisiologica? E come comportarsi se c’è un tappo di cerume? Ecco tutte le risposte del dottor Pasquale Marsella, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Audiologia e Otochirurgia dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma

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Bisogna pulire le orecchie dei bimbi? E come? Si possono usare spray, il bastoncini per le orecchie o l'acqua ossigenata? Le risposte del dottor Pasquale Marsella, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Audiologia e Otochirurgia dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma sui dubbi più comuni delle mamme sul tema "pulizia orecchie".

 

1. Le orecchie dei bambini vanno sempre pulite?

Anzitutto bisogna chiedersi da che cosa bisogna pulire le orecchie. Se ci si riferisce al cerume, in realtà non si tratta di sporco. Il cerume è infatti una cera che alcune ghiandole, dette ceruminose, producono affinché la cute del condotto uditivo esterno venga protetta da agenti esterni e crei un ambiente ostile alla sopravvivenza di alcuni germi. Una volta secreto, il cerume viene sospinto automaticamente verso l’esterno, in una sorta di auto-detersione, che quindi non richiede operazioni supplementari di pulizia. Ovvio che se c’è cerume abbondante visibile all’esterno, occorre rimuoverlo, principalmente per una questione estetica.

 

2. Come fare la pulizia delle orecchie dei bambini?

La pulizia del padiglione auricolare va fatta semplicemente con acqua e un sapone delicato durante le quotidiane operazioni di lavaggio, usando solamente le dita e senza arrivare dentro il condotto uditivo con qualsivoglia strumento. La pulizia si può anche fare durante lo shampoo o la doccia con lo stesso detergente usato per i capelli. La schiuma di sapone o shampoo va poi risciacquata bene, per evitare che nel condotto ristagni del sapone che potrebbe causare irritazioni.

 

 

3. Dopo il lavaggio, come asciugare l’interno delle orecchie?
L’orecchio va asciugato, fino all’imbocco del condotto uditivo esterno, con un asciugamano, evitando di usare carta igienica o fazzolettini di carta, perché potrebbe staccarsi qualche pezzetto, anche piccolo, e restare all’interno del condotto con il rischio di determinare infezioni. Se si vuole asciugare anche l’interno, basta l’aria calda dell’asciugacapelli. E se anche resta un po’ di acqua, non crea alcun fastidio, l’importante è che non resti il sapone.

 

4. I bastoncini per orecchie: si possono usare?
I bastoncini per orecchie possono essere adoperati solo per pulire le pieghe del padiglione auricolare (come d’altronde è specificato sulle etichette del prodotto). Non vanno mai utilizzati invece per pulire la parte interna, perché come regola generale bisogna evitare di introdurre nel condotto qualsiasi corpo estraneo: nella migliore delle ipotesi infatti questa operazione può spingere il cerume in fondo e causare la formazione di un tappo, ma potrebbe anche ledere la pelle del condotto uditivo o causare infezioni se resta qualche filamento di ovatta all’interno.  

 

5. Gli spray auricolari o la soluzione fisiologica sono utili per pulire le orecchie?
Sono utili tanto quanto l’acqua e sapone, non hanno alcuna efficacia in più.

 

6. Pulire le orecchie con acqua ossigenata può andar bene?
Non lo consiglio: essendo una sostanza medicamentosa può essere indicata solo in particolari situazioni individuate dall’otorino dopo la visita, mentre può essere controproducente in altre, per esempio se la membrana timpanica presenta una perforazione.

 

7. Le gocce auricolari: quando vanno usate?
Le gocce auricolari sono prodotti oleosi ed emollienti che sciolgono e rendono più fluido il cerume facilitandone l’uscita. Vanno adoperate solo se si è formato un tappo di cerume, e questo può succedere se c’è un condotto particolarmente stretto o tortuoso che ne impedisce la spontanea fuoriuscita e ne provoca l’accumulo. E vanno usate solo dopo che il pediatra o l’otorino abbiano accertato che si tratti di un tappo di cerume.

 

8. Quali sono i sintomi della presenza di un tappo di cerume?
Abbassamento dell’udito, prurito, senso di ovattamento e di orecchio tappato, che possono coinvolgere uno solo o tutte e due le orecchie. La conferma però si ha solo con l’ispezione da parte del medico. Gli stessi sintomi infatti potrebbero segnalare anche un’otite catarrale, dovuta cioè a ristagno di catarro all’interno dell’orecchio.   

 

9. Perché alcuni bambini hanno una produzione di cerume più abbondante?
La produzione di cerume, così come quella di sudore, è un fatto individuale: c’è chi suda di più, chi di meno, chi produce più cerume, chi meno.

 

10. Come si toglie un tappo di cerume?
Sarà l’otorino a decidere il sistema più adatto al singolo caso. In genere si rimuove con piccole pinze o aspiratori. Se si tratta però di un tappo ormai essiccato e duro, che occlude completamente il lume, sarà necessario dapprima applicare per 4-5 giorni delle gocce emollienti per ammorbidirlo, dopodiché si toglierà con un lavaggio auricolare. Assolutamente vietato il fai da te: la rimozione di un tappo di cerume deve essere gestita dallo specialista otorino!

Come comportarsi al mare o in piscina?
Dopo il bagno, al mare o in piscina, è importante risciacquare bene con acqua dolce entrambe le orecchie: se l’acqua salata o clorata ristagna, infatti, la pelle può macerare e, esattamente come altre parti del corpo, può andare incontro ad infiammazioni e screpolature; inoltre l’ambiente caldo-umido che si crea all’interno del condotto può favorire l’attecchimento di germi, in particolare batteri e funghi, che possono causare otiti esterne. Risciacquare ed asciugare bene la pelle contribuisce a mantenerla integra e ne conserva l’impermeabilità.