Nostrofiglio

vista

Daltonismo nei bambini, come riconoscerlo prima della visita

Di Simona Regina
crayons-1209804__340

18 Maggio 2017
Altera la percezione di alcuni colori, ma non compromette l'acuità visiva. È importante però informare gli insegnanti, altrimenti alcuni errori potrebbero essere imputati a pigrizia e disattenzione e non al daltonismo

Facebook Twitter Google Plus More

“Circa il 5% della popolazione maschile è daltonico” afferma Roberto Caputo, responsabile dell’unità di oftalmologia pediatrica all’Ospedale Meyer di Firenze. “Si tratta di un deficit piuttosto frequente che però non influisce sulla capacità visiva. Inoltre, è un deficit stabile nel tempo: non è progressivo, per cui non peggiora con l’età” rassicura le mamme e i papà.

 

Al medico del Meyer abbiamo chiesto di spiegarci cos’è il daltonismo e come riconoscerlo.

 

Ci sono più maschi daltonici

 

Il daltonismo altera la percezione di alcuni colori.

 

Il daltonismo classico colpisce di più i maschi perché è legato a una mutazione recessiva sul cromosoma X: ciò significa che le bambine hanno a che fare con questa anomalia solo se hanno tutti e due i cromosomi "difettosi".

 

Il daltonismo classico colpisce l’asse rosso-verde e si trasmette in modo X recessivo. Una forma di daltonismo più rara e che colpisce indistintamente maschi e femmine altera la percezione del blu ed è causata da un’alterazione sul cromosoma 7.

 

Questione di coni

 

Il daltonismo è legato a un deficit di funzionamento dei coni, per lo più imputabile a un’alterazione ereditaria.

 

I coni sono i fotorecettori che ci permettono di vedere nitidamente, di leggere e distinguere i colori e sono di tre tipi (blu, rosso e verde). I bastoncelli invece sono determinanti per vedere la periferia del campo visivo, in pratica per vedere con la coda dell’occhio, e per vedere in ambienti poco illuminati.

 

Nella forma classica e più comune sono alterati i coni del verde e del rosso. Questo però non inficia l’acuità visiva. È importante però saperlo e avvertire gli insegnanti in modo che sappiano che alcuni errori che il bambino tende a fare sono imputabili al daltonismo e non alla pigrizia o alla disattenzione.

Un campanello di allarme

 

I bambini daltonici hanno difficoltà a vedere i colori poco saturi. Per cui tipico campanello di allarme alla scuola primaria è la difficoltà a colorare correttamente i paesaggi autunnali. L’autunno infatti è la stagione drammatica perché prevalgono il verde marcio, il rosso mattone, colori che tendono al marrone, e molto più facilmente un daltonico potrebbe avere difficoltà e scambiare un colore con l’altro.

 

Non deve essere invece interpretato come un segnale di daltonismo la confusione che può fare il bambino piccolo nell’indicare (denominare) correttamente il colore del cubetto o della stellina che deve incastrare nella casetta. Il colore molto vivo dei giochi per la primissima infanzia viene visto bene anche dai bambini daltonici, perché tipicamente è un colore molto saturo.

 

La prova del nove, prima della diagnosi del medico, potrebbe essere questo esperimento da fare in casa.

Prendete un barattolo di vernice marrone e uno di vernice di color rosso vivo (o verde). Versate gradualmente la vernice rossa (o quella verde) nel barattolo marrone: in questo modo il marrone vira verso il rosso (o verso il verde marcio). Ebbene il daltonico, a seconda della gravità del deficit, ha bisogno di versare più colore per percepire che il marrone diventa rossastro o verdastro.

Per la diagnosi, tipicamente l’oculista propone al bambino le tavole di Ishihara per eseguire un test rapido nel riconoscimento dei colori.

 

La patente anche al daltonico

 

Il daltonico, puntualizza Caputo, può guidare perché il codice della strada richiede che la percezione dei colori sia sufficiente a vedere correttamente la segnaletica e i segnali stradali sono di colori intensi, saturi, e quindi non lo mettono in difficoltà. Chi è daltonico invece non può conseguire la patente professionale, quindi nessun futuro da autista di autobus o di altri mezzi di trasporto, ma anche da elettricista: potrebbe avere serie difficoltà a distinguere le matasse di fili di colori diversi.

 

 

Si parla di

- protanopia se non funziona bene solo il cono destinato al rosso (protanomalia se il difetto è parziale)
- deuteranopia se è mal funzionante il cono sensibile al verde (deuteranomalia se il difetto è parziale)
- tritanopia l'alterara percezione del blu (tritanomalia se il difetto è parziale)
- acromatopsia quando nessuno dei coni funziona: in questo caso purtroppo però il bambino ha un gravissimo deficit visivo, e non percepisce i vari colori.

È opportuno ricordare, che oltre al daltonismo congenito, è anche possibile sviluppare un deficit della percezione dei colori  in seguito a un danneggiamento della retina, del nervo ottico o di determinate aree della corteccia cerebrale.