Onicofagia

Il bambino si mangia le unghie

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E’ un tic non patologico, che però le mamme vorrebbero eliminare a tutti i costi. La soluzione migliore? Parlare con il bambino, senza ricorrere a ‘trucchetti’ di vario tipo. È il parere di Maya El Hachem, responsabile dell'Unità Operativa di dermatologia presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Prof.ssa El Hachem, perché i bambini mangiano le unghie?

Si tratta di un tic, che esprime in genere un disagio psicologico di varia entità, generalmente trascurabile e raramente da valutare e trattare.

E’ un'abitudine che può arrecare danni, ad esempio infezioni?

Le complicanze locali che l'onicofagia può causare sono limitate ad escoriazioni e ferite superficiali a rischio di sovra infezione, tipo il giradito, o dermatiti irritative. Ma il rischio maggiore è quello di un'alterazione strutturale dell'unghia che cresce molto male, parzialmente, e sempre più distorta, ispessita o assottigliata, e se il tic è cronico questa alterazione diventa permanente. Il trattamento della dermatite irritativa o dell’infezione locale sovrapposta varia in funzione dell’entità del danno, pertanto richiede la consulenza del proprio pediatra o del dermatologo.

Quali i rimedi pratici per dissuadere il bambino dal mangiarsi le unghie?

I rimedi migliori sono quelli diretti: parlare con il bambino, ascoltare le sue motivazioni e fargli capire perché non deve farlo, ma senza ossessione e con molta pazienza e gradualità, perché è un’abitudine che, una volta instaurata, si può eliminare, ma richiede molto tempo, talvolta anche qualche anno. Qualora non fosse sufficiente, può essere opportuno chiedere aiuto allo psicologo, anche se non è un disturbo da considerare patologico.

A suo parere, quando è il caso di parlarne con uno psicologo?

Per decidere se occorre un aiuto psicologico è molto importante valutare l’atteggiamento generale del bambino, la sua interazione a scuola o negli ambienti che frequenta, la sua sensibilità, eventuali altri tic associati o che sostituiscono quello dell’onicofagia.

I rimedi farmacologici possono servire?

Non ci sono rimedi farmacologici o stratagemmi davvero utili, tipo il peperoncino o sostanze amare: con i bambini bisogna spiegare sempre tutto, informarli dell’importanza dell’immagine di sé e del danno che si procurano: quello immediato (irritazione, infezione) e quello a lunga scadenza (alterazione definitiva della struttura dell’unghia). Oltretutto la mano è il mezzo del primo contatto con gli altri, quindi anche l’aspetto igienico conta: mettersi il dito in bocca poi dare la mano agli altri non è bello, così come non è bello far vedere delle unghie rovinate! Insomma, meglio prendere più tempo per far ragionare il bambino che utilizzare metodi indiretti e non ‘sinceri’.

Dal forum: bambino 6-14 anni

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07 Maggio 2013
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