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Come si cura la tosse, tutto quello che mamme e papà DOVREBBERO sapere

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10 Dicembre 2008 | Aggiornato il 28 Aprile 2017
La tosse più frequente nei bambini è quella acuta. Dura 4-5 giorni e segue un raffreddore. Deriva di solito da un'infezione respiratoria di tipo virale e si manifesta nelle prime ore della nanna e al mattino, causando notti insonni. Per superare il problema però ci sono diversi rimedi naturali. Tutte le informazioni sulla tosse dei bambini sono state messe a punto con la consulenza di Renato Cutrera, direttore della broncopneumologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

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La tosse nei bambini

 

 

Sentire un bambino che tossisce di continuo e che magari la notte non riesce a riposare per gli attacchi di tosse, è sempre per i genitori fonte di apprensione. D’istinto vorrebbero trovare la soluzione miracolosa che in pochi attimi faccia passare il disturbo ai loro piccoli e, se non riescono ad individuarla, ecco che si mettono in allarme.

Nella maggior parte dei casi, però, la tosse è un fastidio passeggero, che si accompagna a una delle numerose infezioni delle prime vie aeree che possono colpire soprattutto i più piccoli (che non hanno ancora sviluppato un ‘bagaglio’ sufficiente di anticorpi) e soprattutto durante la stagione invernale. Ricorrere subito ai farmaci per eliminarla può essere controproducente e, in alcuni casi, dannoso.

Per capire meglio che cos’è la tosse e come affrontarla in modo ‘intelligente’ abbiamo rivolto alcune domande a Renato Cutrera, responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Broncopneumologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

La tosse è un meccanismo di espulsione di materiale irritante La tosse è un meccanismo fisiologico che consente l’espulsione di materiale irritante dalle vie aeree, come per esempio microbi, inquinanti ambientali (il fumo in casa, lo smog fuori casa) o, più raramente, la presenza di un corpo estraneo: quando arriva in gola o nelle prime vie aeree, la tosse rappresenta il primo meccanismo di difesa.

In pratica, il materiale irritante presente nelle vie aeree viene avvolto dalle secrezioni mucose ed espulso violentemente tramite i colpi di tosse. Si pensi che un colpo di tosse determina un flusso aereo che può raggiungere in fase di espulsione punte di 800-1000 Km l’ora!

La tosse acuta: è la tosse più frequente tra i bambini La tosse può avere caratteristiche e cause diverse. Quella più comune in età pediatrica è la tosse acuta: dura pochi giorni, fa seguito in genere a un raffreddore  - quindi è collegata a un’infezione respiratoria, spesso di tipo virale, talvolta può essere associata a febbre non elevata nei primi due-tre giorni.

La tosse acuta è la forma più comune nei bambini: dura 4-5 giorni e fa seguito a un raffreddore. Deriva da un'infezione respiratoria, spesso di origine virale. Può essere associata a febbre non elevata nei primi due-tre giorni

La tosse è molto frequente nei primi anni di vita, specie nei bambini che vanno al nido o alla scuola materna, vero ‘ricettacolo’ di virus e germi, che colpiscono proprio i più piccoli, che hanno un sistema immunitario ancora immaturo e quindi sono più indifesi di fronte alle infezioni. Si calcola che in media i bambini contraggono 6-8 infezioni virali a carico delle vie respiratorie superiori ogni anno, che sono accompagnate generalmente a tosse.

La tosse acuta arriva nelle prime ore della nanna e al mattino La tosse acuta si riconosce perché è particolarmente presente nelle prime ore dell’addormentamento e al mattino, quando il bambino si alza dal letto. A determinarla infatti è lo scolo di muco dalle fosse nasali nella gola, che si verifica durante i cambiamenti di posizione, come accade quando il bambino assume la posizione sdraiata o quando al mattino passa alla posizione eretta, causando in entrambe le situazioni un movimento delle secrezioni nella faringe.

La tosse si presenta all’inizio secca, per poi evolvere dopo qualche giorno in tosse grassa, a causa della progressiva produzione di muco da parte delle ghiandole mucipare presenti nelle vie aeree.

La tosse acuta raggiunge l’acme nell’arco di due-tre giorni dal suo esordio, causa magari due-tre notti insonni per i risvegli continui (talvolta accompagnati anche da vomito). Il disturbo si risolve nel giro di 4-5 giorni, quando anche il raffreddore tende a regredire spontaneamente.

Come si cura la tosse: i rimedi naturali La tosse è un meccanismo naturale di difesa per l’organismo e quindi non va bloccata. Per alleviare il fastidio, però, ecco alcuni suggerimenti per i genitori:

PULIZIA DEL NASO PIU' VOLTE AL GIORNO effettuare più volte durante il giorno la pulizia delle cavità nasali con la soluzione fisiologica: in farmacia o anche nella grande distribuzione si trovano spray o fialette da inalare direttamente nelle narici del bambino;

NANNA CON LA TESTA SOLLEVATA far dormire il bambino con la testa un po’ più sollevata rispetto al solito, magari inserendo sotto al materasso un cuscino aggiuntivo;

AEROSOL CON SOLUZIONE FISIOLOGICA umidificare le vie aeree facendo al piccolo degli aerosol con la soluzione fisiologica (senza l’aggiunta di altri medicinali!): il vapore inalato aiuta a sciogliere il muco.

UMIDIFICARE LA STANZA umidificare gli ambienti, con l’aiuto di un umidificatore (ma senza aggiungere sostanze balsamiche, che potrebbero irritare!). Vanno bene anche salviette bagnate sui termosifoni o gli appositi contenitori di acqua;

FAR BERE AL BAMBINO PIU' DEL SOLITO dare da bere in abbondanza, perché i liquidi fluidificano il muco;

LATTE CALDO CON MIELE somministrare latte caldo, magari addolcito con miele (si ricorda però che il miele è vietato fino all'anno), che aumenta la fluidità del muco e allevia il fastidio avvertito dalla gola irritata. Va ricordato tuttavia che anche per il miele sono stati segnalati effetti collaterali, come irrequietezza e insonnia: il consiglio quindi è di moderare sempre le dosi e non somministrare mai sotto l’anno di età, dove gli effetti collaterali sono stati più importanti;

DIVIETO DI FUMO non fare mai soggiornare il bambino in luoghi in cui si fuma. E occhio anche al fumo di terza mano: quello che si attacca ai vestiti e ai capelli. Per cui, se dopo aver fumato all'esterno (in terrazzo o in giardino), rientrando in casa si prende in braccio il figlio o la figlia, inevitabilmente inalerà le sostanze che si sono attaccate agli abiti e sono irritanti per le prime vie aeree. Il consiglio quindi, per la salute di tutti, è smettere di fumare!

  • AREARE LA STANZA E TEMPERATURA NON OLTRE I 20°c.

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Come si cura la tosse: le controindicazioni ai farmaci Ai medicinali si può ricorrere solo se la tosse rimane molto intensa nonostante si siano adottati i rimedi suggeriti e solo dopo aver consultato il pediatra.

Specialmente in età pediatrica, infatti, i farmaci non devono essere mai somministrati di propria iniziativa, neanche quando si tratta di farmaci da banco, acquistabili senza bisogno di ricetta medica!

Molto spesso, infatti, su certi medicinali mancano studi che provino la sicurezza e l’efficacia sui bambini, e non basta ridurre il dosaggio per essere sicuri della loro innocuità. Insomma, quando si parla di bambini, la cautela è sempre obbligatoria.

Prendiamo per esempio i decongestionanti nasali: è vero che riducono l’edema e le secrezioni nelle cavità nasali aiutando a respirare meglio, ma dal 2007 il loro utilizzo è stato vietato ai bambini di età inferiore ai 12 anni, poiché hanno un effetto vasocostrittore che può dare reazioni avverse anche gravi.

Per quanto riguarda i farmaci mucolitici o fludificanti del muco (venduti in sciroppi, gocce o soluzioni per aerosol), ha senso usarli solo se la tosse sottintende una patologia cronica come la fibrosi cistica. Nella stragrande maggioranza delle manifestazioni acute, invece, i mucolitici si sono rivelati inutili, se non addirittura potenzialmente dannosi.

Specifici per calmare la tosse sono i farmaci cosiddetti sedativi della tosse, ma il loro utilizzo negli Stati Uniti è stato controindicato ai bambini di età inferiore ai 6 anni perché possono dare effetti collaterali, rappresentati principalmente da sonnolenza. Per questo motivo vanno somministrati solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico.

- Esistono in commercio sedativi locali per le prime vie aeree: solo in caso di necessità e sotto controllo medico, si può ricorrere a sciroppi che contengono miele e altre sostanze naturali e hanno un effetto emolliente.

Attenzione anche agli antibiotici, spesso somministrati con troppa leggerezza: sono indicati solo se l’infezione che provoca la tosse è di natura batterica. Sulle forme acute legate a una rinite virale sono assolutamente inutili!

Meglio evitare anche i cortisonici, in spray o per aerosol, dal momento che si sono dimostrati di scarsa efficacia.

Quando è necessaria la visita del pediatra? Il pediatra va contattato a ogni dubbio clinico e nel caso si debba intraprendere una terapia farmacologica. Inoltre, il pediatra deve essere consultato subito e la visita è d'obbligo se:

- la tosse si accompagna a una frequenza respiratoria elevata oppure ad affanno respiratorio, che potrebbero far sospettare una bronchite asmatica;

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- la tosse è accompagnata da febbre elevata da 2-3 giorni oppure la febbre si è ripresentata dopo 2-3 giorni di remissione, cosa che deve indurre a sospettare una infezione più seria;

- la tosse dura da più di tre settimane;

- non siano chiari i motivi della sua insorgenza o si sospetta che il bambino possa avere inalato un corpo estraneo.

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