Predicato verbale e predicato nominale: ripassino per aiutare i figli nei compiti

pennaequaderno
di Niccolò De Rosa

Aiutare i figli nell'analisi logica può essere più ostico di quanto pensiate. Ecco qualche dritta per rinfrescarvi la memoria sul predicato verbale e il predicato nominale.

«Mamma, papà, mi aiutate con i compiti di analisi logica?»

Se questa domanda vi imperla la fronte di sudore e abbassa la vostra temperatura corporea di almeno cinque gradi, allora forse un bel ripasso sui predicati potrà essere un salvagente adeguato per non farsi trovare impreparati in caso d'emergenza.

 

Predicato verbale

Il predicato verbale è costituito da un verbo predicativo, che definisce una relazione  tra soggetto e oggetto presenti all'interno di una frase. In sostanza ci fornisce informazioni sull'azione svolta dal soggetto.

 

Es: I bambini giocano in cortile


Il verbo può essere di forma attiva, passiva o riflessiva, transitiva (permette un complemento oggetto) o intransitiva (non permette un complemento oggetto).
Sono predicati verbali unici e completi le voci verbali costituite con verbi servili (dovere, potere, volere) o fraseologici (stare, sapere, cominciare).
Es: Claudio è dovuto andareIl bebè ha cominciato a camminare.

 

 

Predicato nominale

Il predicato nominale è formato, nella magior parte dei casi, dall'unione del verbo essere  ( in questo caso chiamato "còpula") ad un nome o un aggettivo che si riferiscono al soggetto, denotandone una qualità e completando il significato del verbo essere, il quale da solo non può reggere il significato della frase. 

Es: Giorgio è un buon padre

 

Il predicato nominale dunque ci dice cos'è o com'è il soggetto della frase.


Oltre al verbo essere però, ci sono altri verbi, i cosiddetti verbi copulativi, che assumono lo stesso valore del verbo essere (sembrare, diventare, restare, rimanere, riuscire, vivere, morire ecc..) .

Anche in questo caso, come con il verbo essere, serve un altro elemento a cui agganciarsi per completare il senso della frase.


Es: Federica diventerà una grande pallavolista ("Federica diventerà" da sola, non ha senso!)


Attenzione però ad un paio di cose:

 

  • Nel  predicato nominale , il verbo essere  NON  deve assumere il significato di  stare, esistere, trovarsi, rimanere, appartenere . Altrimenti ci troviamo di fronte a un predicato verbale.
  •  I verbi essere e avere possono essere ausiliari nelle coniugazioni dei tempi verbali (es: è andato). In tal caso, la presenza del verbo essere NON indica un predicato nominale. ES: Claudio è corso via come un gatto (è predicato verbale, perché ci parla dell'azione, non di un modo d'essere del soggetto!)

FONTE: Il Quaderno delle Regole di Italiano " di Milena Catucci, La Fabbrica dei Segni Editore; Treccani

07 Febbraio 2017
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