Finlandia, una scuola da imitare

scuola_Finlandia

Non ci sono voti fino a 13 anni e si impara facendo; ci sono insegnanti di sostegno; si imparano tre lingue e i docenti sono accuratamente selezionati e addestrati ma non strapagati. Ecco i segreti della scuola finlandese, la scuola migliore del mondo. L'inchiesta di Focus.

Secondo i dati dello studio Pisa (Programme for international study assessment), condotto su 400mila 15enni di 57 Paesi, i ragazzi finlandesi sono i meglio preparati in lingua, matematica e scienze. Gli italiani decisamente meno: uno su quattro non capisce ciò che legge e uno su due manca delle nozioni di base in matematica.Quali sono i segreti della scuola finlandese? Ecco che cosa emerge dall’inchiesta di Focus (11/2008).

 

  • I bambini vanno quasi tutti all’asilo nido e poi alla scuola materna dello stesso distretto. Il che consente grande omogeneità educativa: fin dalla prima infanzia si coltivano autoriflessione, senso di responsabilità, empatia e collaborazione. Qualità ideali per l’apprendimento.

  • La scuola inizia a sette anni compiuti, quando il cervello è al giusto stadio di maturazione per apprendere. Il 99,7% dei bambini (immigrati e rom compresi) termina la scuola nove anni dopo, “nessuno escluso”, come dice la legge istitutiva della scuola.

  • Per la pedagogia finlandese sono gli insegnanti a dover capire gli alunni, non il contrario. Un insegnante in una classe di 25 alunni deve quindi sviluppare diverse strategie. Es. sostegno ad hoc per chi ha difficoltà di apprendimento, giochi ed esercizi per aiutare i bambini stranieri a superare le barriere linguistiche e culturali. Tutte le scuole hanno un team di insegnanti e psicologi.

  • I docenti vengono selezionati accuratamente. Nel 2005 è stato accolto solo il 6,5% dei 4.500 candidati per frequentare le facoltà che preparano gli insegnanti. I migliori vengono formati per cinque anni, su come far divertire i ragazzi, catturare la loro attenzione e fare in modo che imparino. Seguono 120 ore di praticantato, un semestre sotto sorveglianza e un tutor durante i primi tre anni ‘di ruolo’. Lo stipendio è sotto la media europea.

  • In classe, fino ai 13 anni, niente voti e le interrogazioni non hanno nulla a che fare con giudizi punitivi o selezioni. La pedagogia finlandese parte dalla convinzione che tutti i bambini possano imparare a leggere, scrivere, fare di conto e parlare tre lingue come imparano a correre e parlare, senza umiliazioni.

  • Si impara facendo. Un fare che è sperimentare l’apprendimento con i 44 sistemi sensoriali. Già Albert Einstein diceva “che apprendere significa sperimentare. Il resto è solo informazione”.

  • Finiti i primi nove anni di scuola, ne seguono tre di scuola superiore. Il 53% degli alunni finlandesi (quelli con i voti migliori) continua nelle scuole superiori di carattere umanistico, mentre il 39% va alle scuole superiori tecniche.

Leggi anche: Tutto sulla scuola primaria

(www.focus.it)

29 Ottobre 2008
25 Commenti
28 Ottobre 2016 17:21
ANNALISA
LEGGETE QUA: FINLANDIA: QUELLO CHE LE INCHIESTE NON DICONO La miglior scuola d’Europa ma due stragi all’interno di una scuola in un anno: neppure nel profondo Nord non è tutto oro quello che luccica. A chi ha avuto al fortuna di leggere Le Monde de l’Education di novembre non sarà sfuggito un breve articolo dal titolo “Quello che i buoni risultati del PISA non dicono sulla scuola”. L’articolo mette al centro al situazione della scuola finlandese, come si sa la migliore delle scuole europee e tra le migliori del mondo, secondo l’inchiesta OCSE-PISA ma anche una scuola dove nel giro di un anno ( novembre 2007-settembre 2008) sono avvenute due stragi sconvolgenti ad opera di studenti “impazziti” che si sono messi a sparare sui loro compagni. L’articolo cita alcune “confessioni” di esperti finlandesi in merito. Kirsi Lindros, direttrice dello sviluppo al ministero dell’educazione finlandese e responsabile dell’unità di crisi successiva alla prima strage ammette il fatto che la scuola finlandese possa essersi cullata sugli allori:”PISA non mente mai , però racconta solo una piccola parte di verità sulla scuola finlandese. E’ un’immagine monca. Noi pensavamo con i risultati PISA di essere arrivati. Ora Jokela e Khuajoki hanno rimesso tutto in causa in modo drammatico”. Anche alla Fondazione Mannerheim per la riabilitazione giovanile dicono che i buoni risultati PISA hanno un po’ smobilitato la scuola, mentre molti alunni avevano ancora bisogno di sostegno, soprattutto a fronte di quelli che sono un po’ i tratti più o meno leggendari dell’ambiente finlandese: il cielo grigio, l’alcool, il silenzio e la poca loquacità delle persone, in breve la freddezza. Altri, soprattutto i docenti di scuola, sottolineano che, mentre l’inchiesta PISA mette in luce il fatto che in Finlandia si fa di tutto per non stigmatizzare l’allievo, molti studenti continuano a non stare bene a scuola: ci sono troppe discipline e, se si paragona la scuola finlandese a quella della vicina Svezia, c’è una forte pressione sugli allievi per il loro successo scolastico. Altri ancora come il Centro finlandese per la salute mentale preferiscono pensare che il fenomeno dei massacri sia più legato a Internet. La Fondazione Mannhereim sottolinea anche che la Finlandia sta pagando le conseguenze di pesanti tagli in materia di scuole, insegnanti, psicologi e assistenti sociali mentre la società finlandese è dura, non parla che di competizione, porta troppo poca attenzione alle relazioni sociali, come dimostra anche l’alto tasso di suicidi tra i giovani finlandesi.
28 Ottobre 2016 17:14
ANNALISA
Inoltre, se su 4.500 candidati viene preso solo il 6,5% significa che la scuola NON PREPARA POI COSI' BENE...altrimenti ci sarebbero molti meno respinti...inoltre cari italiani ignoranti di scuola ecc...vi contraddite da soli: in FINLANDIA NON CI SONO SELEZIONI/VOTI ma vengono SCELTI I MIGLIORI?? Ah, e come si chiama questo?????? I docenti finlandesi fanno un numero di ore di tirocinio...perché non sapete che in Italia per prendere l'abilitazione si fanno le ore di tirocinio???? E che il nuovo percorso per avere l'abilitazione si chiama TFA (TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO)?? E che QUALSIASI DOCENTE ITALIANO immesso IN RUOLO DEVE SVOLGERE UN ANNO DI FORMAZIONE/LAVORO IN CU VIENE AFFIANCATO DA UN TUTOR ED ALLA FINE VIENE VALUTATO DA UN COMITATO DI VALUTAZIONE (Preside, 3 colleghi + tutor)... Almeno in Italia una volta entrati si è più tutelati ma se i finlandesi fanno tutto questo cinema per essere "altamente selezionati" (cosa che NON E' poiché essendo Paesi sotto popolati il lavoro si dà per conoscenze spesso e sovente) per poi prendere uno stipendio sotto la media europea non devono essere poi molto furbi...non penso poi che credano nella formazione/educazione dei giovani molto visto e considerato che le famiglie sono quasi tutte sfasciate con un tasso di divorzi che rasenta il 56% con trend in crescita...inoltre io da docente ho dovuto effettuare il sondaggio PISA e posso assicurare che negli ultimi anni la scuola finlandese è scesa di molto e non sono stati rari episodi quali sparatorie/incendi fatti da giovani istruiti...infatti la loro educazione è talmente efficiente che la gioventù è più sbandata che altro...in ultimo, le scuole finlandesi riescono magari a fare imparare divertendo per il semplice fatto che hanno gruppi piccoli (none esistono classi pollaio)...ma bisogna precisare che utilizzano TUTTI METODI IMPORTATI DALL'ESTERO...loro non hanno inventato niente!
28 Ottobre 2016 15:21
ANNALISA
@ELENA BORTOLUZZI: i PRIMI A DOVER VOLARE FUORI DALLA FINESTRA IN ITALIA dovrebbero essere tanti genitori con la loro prole...sempre più maleducata ed anarchica. Mi raccomando: faccia questi discorsi ai suoi figli e vedrà il risultato! Forse Lei non lo sa ma è PROPRIO IN ITALIA CHE I DOCENTI VENGONO STRA-SELEZIONATI dal momento che devono avere una laurea + abilitazione + punteggi vari + dulcis in fundo...competenze..infatti da Luglio 2016 per candidarsi nelle scuole occorre avere delle competenze (veda DITALS, CERTIFICAZIONI livello B1 in una lingua straniera, INFORMATICA, MASTER DI PERFEZIONAMENTO ECC...)...PRIMA DI PARLARE S'INFORMI. E' proprio nei Paesi nordici invece che i docenti NON SONO AFFATTO SELEZIONATI in quanto NESSUNO vuole insegnare, soprattutto in Svezia dove i docenti non li trovano nemmeno a piangere...tant'è che pensavano di mettere in cattedra dei profughi/immigrati senza abilitazione e senza controllo della fedina penale laddove fosse troppo complicato verificare...essendo Paesi sotto popolati, infatti, hanno carenza di personale e le scuole POSSONO ASSUMERE CHI VOGLIONO! Inoltre non mi risultano grandi nomi nordici nella scienza, nella moda, nella sanità...infatti i casi di malasanità in Svezia sono LA NORMA...preparazione eccellente vero? Un infermiere che non riconosce una carenza respiratoria da ROTTURA DELLA MILZA ed insiste nel dire al paziente: "Ma Lei respira...quindi non ha nulla....sta parlando!??". Cara signora: s'informi e legga prima di parlare. Inoltre: lungi a me difendere gli italiani ma se all'estero è tutto sempre così bello ed efficiente perché non prende i suoi pargoli e non si trasferisce là????
27 Gennaio 2016 13:47
gaia
sono arrivata per caso in questo sito e devo dire che non mi sono meravigliata di questo argomento..Mio figlio ha frequentato prima il nido e ora è alla materna in una scuola bilingue a Napoli dove a modello è preso proprio l'esempio della scuola finlandese,vi assicuro che è ottimo e coinvolge tutti i bambini in maniera giocosa e gioiosa.Infatti è detto l'asilo della gioia.Il nome della scuola,che merita di essere menzionato è Baby Vip
22 Novembre 2015 14:10
Annalisa
Sarà anche così bella ma comunque non include tutti ... Forse gli stranieri ma sicuramente non i disabili Solo in Italia esiste un inclusione totale ( con i tutti i pro e i contro )
01 Aprile 2015 00:25
elena bortoluzzi
Se ci fosse un po' di selezione degli insegnanti come in Finlandia, quanta gente volerebbe fuori dalla scuola.... Quelli che umiliano gli studenti, gente disturbata e isterica che gode a dare brutti voti... gente che si parla addosso e non si accorge nemmeno che ciò che declama non interessa a nessuno.... E che magari è in cima alle graduatorie, mentre gente aggiornata e che ci crede è fuori...
08 Marzo 2015 09:18
Gabriella Scazzola
Buon giorno sono un'insegnante di scuola primaria precaria dal 1991 fino al 1998 e oggi in ruolo. Ho due specializzazioni oltre il diploma durate anni e quindi ho studiato tanto come un attuale laureato. Nonostante ciò vengo trattata a pesci in faccia dal 2008 anno in cui si è demolita totalmente la scuola primaria pubblica italiana. E ovviamente in questo articolo viene enfatizzato il fatto che professionisti non vengono pagati adeguatamente complimenti
16 Febbraio 2015 13:04
nhatachia buda
Salve come e dove posso apprendere il metodo di insegnamento fillandese grazie a presto
08 Febbraio 2015 19:14
claudia
Ascenzio scusa ma" istruzzione "si scrive con una sola Zeta!!!
02 Febbraio 2015 23:40
ascenzio
Mi piacerebbe sapere quando costa la vita in confronto a quella italiana. E sono veramente piu' instruiti i ragazzi in Finlandia? Credo di no, aggi l'istruzzione e' bloccata dagli Ipod e dai genitori.
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