Disturbo Disforico Premestruale: cos'è questa forma di depressione che colpisce alcune donne prima del ciclo

donna2
di Giorgia Fanari

Caratterizzato da una serie di sintomi psicofisici che possono causare una grave riduzione del funzionamento sociale e lavorativo, il disturbo disforico premestruale può colpire le donne nel periodo precedente alle mestruazioni. Ma quali sono i sintomi per riconoscerlo? Ce lo spiega Tiziana Corteccioni, psichiatra e psicoterapeuta.

Tensione, labilità emotiva, aumento della sonnolenza e umore depresso, ma anche dolori muscolari, gonfiore addominale e aumento di peso: sono alcuni dei sintomi del disturbo disforico premestruale che colpisce alcune donne nella settimana precedente alle mestruazioni e che può essere così grave da interferire in modo rilevante con l’adattamento lavorativo, sociale o interpersonale.

 

Non bisogna dunque confonderlo con la sindrome premestruale: per saperne qualcosa in più e capire come riconoscerlo e intervenire ne abbiamo parlato con Tiziana Corteccioni, Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta e collaboratrice dell’Associazione di Clinica Cognitiva. 

 

Cos’è il disturbo disforico premestruale

«Il disturbo disforico premestruale colpisce le donne in età fertile, in una piccola percentuale di casi anche le donne in premenopausa. È caratterizzato da una serie di sintomi psicofisici che possono causare una grave riduzione del funzionamento sociale e lavorativo. Nel nuovo manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) il disturbo si trova nella categoria dei disturbi dell’umore: servono almeno cinque sintomi per effettuare la diagnosi.

 

I sintomi si manifestano nella settimana che precede l’arrivo delle mestruazioni (fase luteale del ciclo) e si risolvono gradualmente con l’arrivo delle mestruazioni stesse.  Il disturbo disforico premestruale non va confuso con la sindrome premestruale caratterizzata solitamente da una durata più lunga (può iniziare due settimane prima delle mestruazioni) e un impatto lieve o moderato sul funzionamento socio-lavorativo».

 

I sintomi: psicologici e fisici

«I sintomi del disturbo disforico premestruale possono essere sia psicologici (come tensione, irritabilità, sensazione di essere fuori controllo, labilità emotiva o umore marcatamente depresso, insonnia o aumento della sonnolenza, modificazioni dell’appetito, difficoltà di concentrazione, diminuito interesse per le attività abituali) sia fisici (come tensione mammaria, dolori muscolari o articolari, stanchezza, gonfiore addominale o aumento di peso)». 

 

Le cause del disturbo disforico premestruale

«Vengono effettuate varie ipotesi relative alle possibili cause del disturbo. In alcune di queste viene valutato il coinvolgimento degli ormoni sessuali e dei neuroni GABAergici e serotoninergici. Tra le disfunzioni ormonali tipiche del disturbo si possono segnalare: una maggiore sensibilità ai normali livelli ciclici di estrogeni e/o progesterone, un aumento dell’attività dell’aldosterone e/o della renina plasmatica. Tra le disfunzioni neurotrasmettitoriali viene riscontrata frequentemente durante il disturbo un’alterazione dei livelli ematici di serotonina».

 

Può avere conseguenze invalidanti

«Le conseguenze del disturbo, come già sottolineato, possono essere davvero invalidanti. Per fronteggiare la grave compromissione della qualità di vita è consigliabile chiedere aiuto ad uno specialista. Durante la prima visita le pazienti con disturbo disforico premestruale mi riferiscono spesso difficoltà ad uscire di casa, ad andare a lavoro o a svolgere le attività di abituale interesse. Si tratta, infatti, di un disturbo che si ripete ciclicamente nell’arco dell’anno manifestandosi anche per più mesi consecutivi».

 

Come intervenire? Leggi sotto

disturbo disforico premestruale
«Le conseguenze del disturbo possono essere invalidanti: difficoltà ad uscire di casa, ad andare a lavoro o a svolgere le attività di abituale interesse». | Pixabay

 

Intervenire contro il disturbo disforico premestruale

«Sia il disturbo disforico premestruale sia la sindrome premestruale possono essere trattati efficacemente con la psicoterapia, più precisamente, gli studi scientifici sono a favore dell’utilizzo della terapia cognitivo-comportamentale. Dato il grave impatto del disturbo disforico premestruale sulla vita quotidiana a volte, in associazione alla psicoterapia, può essere consigliato un trattamento con antidepressivi serotoninergici (SSRI) come citalopram, escitalopram, fluoxetina o sertralina. Gli antidepressivi SSRI portano generalmente alla risoluzione completa dei sintomi e possono essere assunti solo nella fase luteinica oppure durante tutta la durata del ciclo. Gli SSRI possono essere clinicamente efficaci sia se assunti nella fase luteale del ciclo sia se assunti durante tutto il ciclo mestruale. Gli effetti collaterali dei farmaci SSRI sono generalmente dose-dipendenti e comprendono nausea, sonnolenza, diminuzione del desiderio sessuale e sudorazione. Nella mia esperienza clinica ho riscontrato come tali farmaci siano ben tollerati dalle pazienti. Gli effetti collaterali sopracitati, infatti, sembrerebbero poco comuni e solitamente spariscono dopo alcuni giorni dall’inizio del trattamento farmacologico».

 

ciclo mestruale depressione
«Il disturbo disforico premestruale è caratterizzato da sintomi psicologici psicologici (irritabilità, labilità emotiva) e fisici (dolori muscolari o articolari, stanchezza)». | Pixabay
23 Settembre 2016

Codice Sconto

TUTTI I VIDEO
iscriviti alle
newsletter
di nostrofiglio.it
Ricevi le news della settimana!
EDITORIALE
Gli ultimi articoli,
i video e le storie
GRAVIDANZA
Info utili e consigli
per le future mamme
NEONATO
Tutto sulla crescita
del bambino,
da 0 a 12 mesi
• fanno parte del network nostrofiglio.it: mammole.it
• ulteriori offerte della casa editrice •
© Mondadori Scienza S.p.A.
Sede Legale: Via Battistotti Sassi 11/A ‚A 20133 Milano
Condizioni di utilizzo Privacy | Cookie policy | Chi siamo | Pubblicità | Crediti
P.IVA e Reg.Imprese di Milano n. 09440000157
R.E.A. di Milano n. 1292226
Capitale Sociale : € 2.600.000 i.v.
Registrato al Tribunale di Milano con il numero 554 del 18/09/08.