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Come avviene il concepimento

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11 Ottobre 2013 | Aggiornato il 12 Dicembre 2016
Che cosa succede se il rapporto sessuale avviene nei giorni giusti? Come avviene l’incontro tra ovulo e spermatozoo e come da quel primo incontro si sviluppa un bebè? Ecco come avviene il concepimento.

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Durante ogni rapporto sessuale, con l’eiaculazione entrano in vagina dai 200 ai 500 milioni di spermatozoi. Già lungo la vagina li attende una prima dura selezione, che ne elimina una buona parte. I ‘fortunati’ che riescono a proseguire il cammino arrivano fino alla cervice uterina, dove incontrano il muco cervicale, che ha caratteristiche diverse a seconda del periodo del ciclo: se la donna non si trova nel periodo dell’ovulazione, il muco cervicale ha una consistenza che impedisce il passaggio degli spermatozoi; se invece il rapporto avviene durante l’ovulazione, il muco ha una consistenza filamentosa e liquida, dove gli spermatozoi riescono a passare (grazie anche alle contrazioni innescate dalle prostaglandine contenute nello sperma che e dall’ossitocina prodotta dalla donna con l’orgasmo) e sopravvivere per tre-quattro giorni.

Dalla vagina gli spermatozoi arrivano nell’utero, dopodiché proseguono il loro viaggio verso l’ampolla tubarica, che è la parte più vicina all’ovaio in cui è stata prodotta la cellula uovo. Qui, grazie ad una particolare reazione chimica, uno solo dei circa 200 spermatozoi sopravvissuti riesce ad infilarsi nella cellula uovo e a fecondarla. Una volta avvenuto l’ingresso, la membrana dell’ovocita diventa impenetrabile e nessun altro spermatozoo riuscirà ad invadere il campo. Leggi anche: fertilità e concepimento

Avviene così l’unione di due cellule, dette gameti. “Si tratta di cellule speciali perché, a differenza di tutte le cellule del corpo, portatrici di una coppia di cromosomi, ogni gamete porta con sé un singolo cromosoma” spiega Stefano Bianchi, primario di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano. Ed è solo grazie all’incontro che si ricompone la coppia, dando vita a un maschio, se l’unione è tra cromosoma X e cromosoma Y, o una femmina, se sono entrambi cromosomi X. La cellula fecondata, che si chiama zigote, contiene anche tutto il DNA del bambino, le sue caratteristiche genetiche, il colore degli occhi, della pelle, dei capelli.

A poche ore dalla fecondazione, quando è ancora nell’ampolla tubarica, la nuova unità biologica comincia a segmentarsi in due, e poi in quattro, in otto e così via e nel frattempo inizia a spostarsi per compiere un viaggio a ritroso verso l’utero, dove arriva a circa 3 giorni dalla fecondazione: ormai da zigote è diventata morula, ossia un agglomerato di 12-14 cellule proprio simile ad una piccola mora. E qui l’attività replicativa proseguirà senza sosta e in modo sempre più complesso, fino a quando da quella semplice morula si formeranno l’embrione e la placenta.

Leggi anche: come nasce la vita e fertilità e concepimento: dalla fecondazione naturale alla procreazione assistita

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