Rimanere incinta

Infertilità, le stimolazioni ormonali

donna-seduta
di Mariateresa Truncellito

Tra le terapie per la cura dell'infertilità, la più utilizzata consiste nell’assunzione – per bocca, per via sottocutanea o intramuscolare o, ancora, attraverso spray nasali - di farmaci (clomifene, gonadotropine) che stimolano la produzione di più follicoli nelle ovaie.

Questa terapia viene prescritta a donne che soffrono di mancanza di ovulazione (anovulatorietà cronica) oppure ovulano più raramente, per esempio per irregolarità mestruali. Ma anche alle pazienti che ovulano in maniera regolare, per indurre le ovaie a produrre più di un follicolo e quindi aumentare la probabilità di restare incinta. La stimolazione ormonale spesso è il primo passo di un percorso di procreazione medicalmente assistita che preveda tecniche di inseminazione o di fertilizzazione in vitro.

Per sapere tutto sulle stimolazioni ormonali abbiamo chiesto la consulenza di Enrico Semprini, ginecologo e immunologo riproduttivo.

QUANTI TENTATIVI? Il calcolo della probabilità può darci un'indicazione di quanti tentativi possono essere previsti o sopportati prima di gettare la spugna. Per una donna di 40 anni al primo tentativo si calcola una percentuale di insuccessi del 55%.

Dopo cinque cicli la possibilità di non aver ancora conseguito una gravidanza scende al di sotto del 5%.Ovviamente purché siano state escluse (o risolte prima) cause organiche che rendono difficile l’avvio di una gravidanza: per esempio, un’infezione trascurata o un'anomalia dell’utero.

Nella decisione se accedere a queste metodiche, se sopportarne i costi organizzativi, farmacologici, economici e psicologici e quanto proseguire nei tentativi il peso maggiore è la determinazione della coppia nel risolvere il suo problema di infertilità.

Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che sono infondate le preoccupazioni che le stimolazioni ormonali possano aumentare, sulla lunga distanza, il rischio di tumore mammario o ovarico.

I FARMACI SONO CAMBIATI - I farmaci “tradizionali” per la stimolazione dell’ovulazione venivano ottenuti estraendo gli ormoni da urine di donne in menopausa o in gravidanza: per questo motivo, l’efficacia non era “standard” – e quindi per il medico era più complesso stabilire la dose giusta per la paziente – e c’era il timore di possibili trasmissioni di infezioni, anche se nella pratica clinica non ci sono mai state conseguenze rilevanti.

Oggi però sono disponibili nuove sostanze, ottenute a partire da batteri con sofisticate tecnologie di ingegneria genetica, che permettono di ottenere farmaci puri, stabili e con un’efficacia biologica prevedibile.

Oltre a questi prodotti che agiscono direttamente sull'ovaio, ci sono anche farmaci che possono controllare l'attività dell'ipofisi, stimolando o frenando la sua produzione di ormoni. Queste terapie di stimolazione o di sovrastimolazione ovarica controllata sono alla base della maggior parte delle tecnologie di riproduzione assistita e permettono di ridurre al minimo indispensabile i cicli farmacologici cui viene sottoposta la donna, massimizzando le possibilità di successo.

LE NUOVE FRONTIERE - Le ricerche sui miglioramenti delle tecniche di stimolazione ormonale puntano sulla possibilità di maturare in vitro i follicoli: ciò permetterebbe di evitare i rischi connessi con la somministrazione dei farmaci, perché in una piccola percentuale di casi (0,5-1%) la donna può sviluppare una sindrome da sovrastimolo ovarico – una complicanza che può causare disturbi che vanno dalla distensione addominale alla nausea fino a gravi problemi nella coagulazione del sangue – e anche i rischi, minimi ma presenti, legati alla puntura dell'ovaio per recuperare i follicoli.

La stimolazione in vitro, inoltre, permetterebbe anche di selezionare i follicoli di miglior qualità per massimizzare le possibilità di gravidanza. E’ ancora presto per sapere quando questa tecnica sarà disponibile.

Già oggi, però, si sa che il perfezionamento continuo delle metodiche di fertilizzazione ha aumentato di tre volte le possibilità di gravidanza per singolo ciclo di fecondazione assistita, riducendo enormemente la fatica fisica, ormonale, organizzativa, emotiva, psicologica che le donne infertili devono affrontare.

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01 Dicembre 2009 | Aggiornato il 01 Dicembre 2009
7 Commenti
17 Marzo 2014 19:45
serena
Salve, sono 3 anni circa che io e il mio partner stiamo cercando di avere un pargoletto ma senza successo, un anno e mezzo fa mi sono operata di endometrosi e questo mese ho fatto la prima cura ormonale per stimolare la ovulazione. Mi hanno detto che le mestruazioni di solito subiscono un ritardo quando si prendono gli ormoni ora ho un ritardo di 5 giorni ma non voglio fare il test perchè ho paura sia negativo. Ho speranze o è troppo presto per determinare se sono incinta?
19 Luglio 2013 22:22
stefania
salve ho 32 anni ,non ho mai avuto problemi ginecologici, ho fatto tutte le visite immaginabili per capire se ci fossero problemi per una gravidanza mai arrivata in questi 3 anni di ricerca,al che ho fatto per 5 mesi una cura con clomid sempre sotto monitoraggio della mia ginecologa, al che abbiamo voluto provare con la iui la ho fatta 2 volte e niente da fare, dopo queste 2 iui mi è uscita una ciste endometriosica di 4 cm , negli ultimi 6 mesi avevo dei dolorin atroci con il ciclo , ma fino a che non mi hanno ricoverata per i ginecologi che mi seguivano non c'era nessun problema e il mio dolore era sottovalutato, ora sono in lista per l'intervento , ora la mia domanda è ,attendere circa 2 mesi per l'intervento rischio molto o non ho rischi ulteriori'? e in piu' rischio di non riucire ad avere mai piu'un bambino? potrebbe tornarmi questa endometriosi? grazie ste.
15 Giugno 2012 18:20
giamaica
io ho 25 anni ho le ovaie piccole ancora no mi sono formata signorina, e desidero avere un figlio. ci sono cure per rimanere inginta
08 Gennaio 2012 21:44
melania
io cerco una gravidanza da piu' di 3anni con mio marito e siccome io ho gia avuto una gravidanza dal mio precedente rapporto non credo di avere problemi cosa posso fare?
26 Aprile 2011 21:15
giada
salve vorrei un aiuto 6 anni fa ho avuto una bellissima bambina con parto cesario da 4 anni provo ad avere un altro bimbo ma non ci riesco ho fatto visite ginecologiche ma e tutto ok ho assunto stimolatori ma niente ho fatto fare analisi a mio marito e tutto ok non so più cosa fare può assere che col taglio cesario mi anno rovinato qualcosa perchè io prima della mia bimba ho avuto 2 abborti uno voluto laltro no mentre adesso perchè non riesco più a rimanere incinta? non capisco mi sempra troppo strano vi prego datemi una risposta grazie
29 Aprile 2010 15:20
romina
aiuto sono stata operata di tumore e poi fatto radioterapia nel 2005 ora soffro di amenorrea l'endocrinolo mi sconsiglia una cura ormonale.non vogliorinunciare a un sogno.ora voglio essere felice,accetto un consiglio
24 Aprile 2010 23:13
romina
buongiorno soffro di amenorrea,non ho piu ciclo e possibile fare una cura ormonale?qualche dottore mi ha detto di no,toglietimi il dubbio perfavore.grazie
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