Il metodo sintotermico e la temperatura basale

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Per una donna è importante riuscire a capire i segnali di fertilità che provengono dal corpo, in particolare la temperatura basale e la consistenza del muco cervicale. Certo, l'interpretazione non sempre è facile, ma possono essere di grande aiuto alle donne che desiderano una gravidanza.

Il metodo sintotermico

Il nome è complicato, ma il metodo in realtà è semplicissimo. Utilizzare il “metodo sintotermico” significa semplicemente imparare a leggere i "segnali" di fertilità che il nostro corpo ci offre, in particolare, la temperatura basale e la consistenza del muco cervicale.

Presi singolarmente questi segnali non sono del tutto affidabili, ma se si annotano e vengono usati insieme ad altri piccoli e soggettivi segnali corporei dell'ovulazione (lievi perdite di sangue o una particolare tensione al seno che provi sempre a metà del ciclo) possono essere d'aiuto alle donne che desiderano una gravidanza.

 

1) La temperatura basale

Usare il metodo della temperatura basale significa misurare e annotare giornalmente la propria temperatura corporea appena ci si sveglia per individuare il proprio periodo fertile. La temperatura è infatti modulata dal progesterone, ormone prodotto dal corpo luteo, che fa in modo che la temperatura aumenti dopo l'ovulazione per rendere l'utero accogliente all'ipotetico embrione.

E' probabile, ma non certo, che ci sia l'ovulazione, quando i valori della misurazione della temperatura basale sono più elevati di 0,2 - 0,5 gradi rispetto ai sei giorni precedenti. Ed è ancora più probabile se questo aumento acccade, ogni mese, sempre nello stesso periodo. Se, per esempio, ci si accorge che il quattordicesimo giorno del ciclo c'è un aumento della temperatura corporea e che questo aumento da alcuni mesi arriva sistematicamente in quel giorno, allora presumibilmente c'è stata l'ovulazione.

Il solo metodo della temperatura basale però non è del tutto attendibile, perché l'aumento della temperatura corporea può essere disturbata da diversi fattori, come lo stress, l'alimentazione, il poco sonno, ecc. Per questo motivo in genere viene combinato con altri segnali, in particolare il muco cervicale.

Leggi anche: la temperatura basale. Cos'è

2) Il muco cervicale

Anche il muco cervicale può segnalare la fase fertile del ciclo della donna. Per verificarlo, bisogna mettere due dita all'interno della vagina e prelevare il muco cervicale direttamente dal collo dell’utero (cervice). Se quando si aprono le due dita il muco è come un filo, trasparente e cristallino, la donna potrebbe essere nel suo periodo fertile.

ATTENZIONE: questi metodi (temperatura basale e muco cervicale) rappresentano una buona opportunità per conoscere il proprio ciclo e quindi, per poter determinare i giorni fertili. Ma non sono affidabili al 100% e comunque non bisogna esagerare con i controlli: il sesso pianificato non fa bene né al tuo rapporto di coppia né al desiderio di maternità.

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Sul tema leggi: Vuoi rimanere incinta? Fai sesso come se fosse la prima volta

(Consulenza: Emilio Arisi, primario e ginecologo dell'Ospedale S. Chiara di Trento)

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03 Settembre 2008

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