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PULIZIE DI CASA CON I BAMBINI

Pulizie di primavera: 10 consigli per renderle "divertenti" e farle insieme ai bambini

Di Zelia Pastore

11 Maggio 2016 | Aggiornato il 20 Marzo 2017
Fare come se fosse un gioco, iniziare da un perimetro conosciuto come la loro stanza e partire dai giocattoli: rendere le pulizie di primavera sopportabili per i vostri figli (e anche per le mamme) è possibile, basta sapere come farlo. Facciamoci aiutare da Francesca Pansadoro, responsabile delle relazioni internazionali APOI, ed esperta di organizzazione e bambini.

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1.riunione

BRAIN STORMING
“Come prima cosa, organizziamo con il bimbo una piccola riunione: spieghiamogli nel dettaglio cosa faremo, perchè lo faremo e che valore ha la nostra azione, ovvero sistemare la casa, un luogo che condividiamo tutti. Presentiamo questo momento come un’opportunità per stare insieme e divertirsi con la mamma”.

2.grembiulino

ORGANIZZIAMOCI GIOCANDO
“Passiamo il concetto che essere organizzati è un gioco come tutti gli altri: per rafforzare il concetto, indossate tutti quanti tute da lavoro e grembiuli, e dotatevi degli attrezzi che vi serviranno: sacchi dell’immondizia per quello che va eliminato, scatole di cartone, scotch e pennarelli. Le cose che non servono più infatti finiranno in appositi contenitori, da destinare ad associazioni di volontariato che daranno loro una seconda vita”.

3.bimbistanza

LA CAMERA PRIMA DI TUTTO
“Partiamo quindi con le operazioni di pulizia e riordino vere e proprie. Iniziamo dalla cameretta del bambino, il luogo che a loro interessa di più. Il primo passo da fare è la cernita dei giochi: fate selezionare al bambino quelli adatti alla loro età, quelli superati e quelli che da tempo non usano. Tutti quelli appartenenti alle due ultime categorie finiranno agli asili o alla Caritas e associazioni di volontariato”.

4.

VALORE SOCIALE
“Il concetto educativo che deve passare mentre si fanno le pulizie insieme è che, ad esempio, un gioco che loro non usano più potrà far felici altri bambini. Un altro valore che si trasmette durante queste operazioni è l’autonomia del piccino (che sistema da solo i suoi spazi) e il rispetto per gli altri: tenendo pulita la propria stanza si rispetta anche il fratellino o chi divide la stanza con lui”.

5.libri

SCREENING DEI LIBRI
“Dopo i giocattoli, si può passare ai libri: fate la cernita di quelli che vengono letti e quelli che da tempo immemore non sono più sfogliati. Anche questi sono da regalare a chi ha più bisogno, o da portare ai mercatini dello scambio dell’usato, sempre per far capire che tutti gli oggetti possono avere una seconda vita”.

6.armadio

AFFRONTIAMO L’ARMADIO
“Passiamo poi ad affrontare l’armadio: scegliendo i vestiti da far 'uscire di casa', si può spiegare il concetto che che ci sono Paesi in cui i bambini non hanno libri, giochi e vestiti. Passare in rassegna gli abiti è anche un’occasione per insegnare ai piccini l’accostamento dei colori, come abbinare i capi: non servono complicate lezioni di stile ma pochi concetti base, come ad esempio far capire che una festa di compleanno o una gita al parco richiedono abbigliamenti differenti”.

7.polvere

PASSARE LA POLVERE
“Un semplice gesto di pulizia che può essere fatto dai bimbi è passare la polvere: dopo aver munito i bimbi dei panni e stracci giusti, bisogna spiegare loro il perché gli stiamo insegnando questi gesti, ovvero il rispetto del luogo in cui si abita. ‘Ti piacerebbe se la mamma lasciasse i piatti sporchi sulla tua scrivania?’ è un esempio pratico che aiuta”.

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IL VADEMECUM
“I gesti del pulire e dell’ordinare possono essere organizzati in un piccolo vademecum, una griglia in cui si mettono tutti i compiti da realizzare, come ad esempio ‘sistemare il letto’, ‘mettere via la sacca dello sport’, ‘mettere a posto i giochi’, ‘apparecchiare e sparecchiare’, ‘lasciare la scrivania a posto’, ‘piegare i vestiti’. È importante che questo elenco sia realizzato materialmente con loro: ci si siede alla scrivania tutti insieme e ci si confronta sulle mansioni da mettere in lista”.

9.metterelestelline

CALENDARIO DEL MANTENIMENTO
“Una volta innescato questo processo virtuoso, tutto questo lavoro per essere utile davvero ha bisogno di un appuntamento settimanale. Una buona strategia è far mettere al bimbo sul vademecum accanto alla mansione svolta una stellina: alla fine del periodo stabilito (una settimana, ad esempio) si fa la conta delle ‘stelline’ e si stabilisce un piccolo premio per gli obiettivi raggiunti. È un modo per responsabilizzare i bambini attraverso il gioco”.

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MAPPATURA DELLA CASA
“Un passo in avanti rispetto alla cameretta è quello di insegnare ai figli la mappatura della casa: i bambini non hanno il senso dell’insieme dell’abitazione, non sanno che ogni cosa ha un posto. Per aiutarli a comprendere questo concetto, fate una piantina della casa e spiegategli dov’è la stireria, cosa si tiene in cucina... Partendo dalla loro cameretta si può dar loro il senso dell’insieme. Questo serve a spiegare ad esempio che il phon va rimesso in bagno così gli altri componenti della famiglia lo possono ritrovare quando ne avranno bisogno”.

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BRAIN STORMING
“Come prima cosa, organizziamo con il bimbo una piccola riunione: spieghiamogli nel dettaglio cosa faremo, perchè lo faremo e che valore ha la nostra azione, ovvero sistemare la casa, un luogo che condividiamo tutti. Presentiamo questo momento come un’opportunità per stare insieme e divertirsi con la mamma”.