Il 2 gennaio scorso il ministro della giustizia francese del governo Sarkozy, Rachida Dati, ha dato alla luce una bambina che ha chiamato Zohra, omaggio alla madre che si chiama Fatim-Zohra.
La gravidanza della Dati è stata al centro delle cronache rosa perché non è mai stato rivelato il nome del padre della bambina. E anche in questi giorni la stampa continua a chiedersi chi sia. Alla ricerca del papà si è andati dal sottosegretario per lo sport Bernard Laporte, al magnate dei casinò Dominique Desseigne e all’ex presidente del governo spagnolo José Maria Aznar e allo stesso presidente Nicolas Sarkozy. L'ultimo pettegolezzo punta su Francois Sarkozy, fratello minore del presidente avvistato alla clinica privata dove è avvenuto il parto.
Ma ci sono in lista anche un noto presentatore televisivo, un donatore danese e lo stesso Sarkozy presidente. Senza contare che la clinica dove la Dati ha partorito è nota anche per le sue pratiche di fecondazione assistita.
La Dati si è sempre sottratta al gossip: "Ho una vita privata molto complicata - dichiarò a settembre - e questo è il limite che mi sono data nei confronti della stampa; non dirò nulla in proposito".
Cresciuta in una famiglia povera ed emigrata in Francia dall'Algeria, la Dati è riuscita a emergere, diventando avvocato, poi giovane promessa di Sarkozy e ministro a 42 anni.
Neanche ora smentisce la fama di essersi votata (quasi) interamente alla carriera. Per legge avrebbe diritto a 10 mesi di maternità, ma "il ministero non va in vacanza", ha sottolineato uno dei suoi portavoce. E così, come già aveva annunciato con il pancione, non ci sarà congedo per la neomamma che potrebbe già essere presente al primo consiglio dei ministri del 2009.









