Si dice che diversi genitori e soprattutto nonni fossero arrivati agli insulti, che più d'uno avesse protestato ("spaventa i bambini") e che tanti avessero chiesto alla direzione dell'istituto e al comune di fare qualcosa ("E se lì sotto ci fosse qualche estraneo che vuol rapire i bambini?" Insomma - si legge sul Corriere - con il burqa gli altri genitori non la volevano proprio. ma lei egiziana, 25 anni, con il burqa si presentava ogni giorno alla scuola materna per accompagnare e ritirare il figlio primogenito.
Dopo molteplici proteste e anche una raccolta firme, la donna ha deciso, per chiudere la faccenda, che quando andrà a scuola per prendere il figlio e riaccompagnarlo a scuola, mostrerà il volto all'insegnante.
Tutto questo è successo ad Arluno, cittadina di 11mila abitanti in provincia di Milano, governato dal centrosinistra. "Insieme agli insegnanti e alla stessa donna - dice il vicesindaco Alfio Colombo - siamo giunti a una soluzione, peraltro proposta da lei". La Lega però non ci sta, ha chiesto alla polizia di fare accertamenti, "del resto i timori di quei genitori sono fondati", ha detto il consigliere regionale Fabrizio Cecchetti.























1. non mi pare che questo era la preoccupazione principale ne della scuola ne dei altri genitori
2. non credo che lo facciano o credi tu che debbano identificarsi tutti i genitori, tate, nonni, zii etc etc?
E' il minimo che l'istituzione scolastica pretenda di identificare l'adulto che "ritira" il bambino dalla scuola, sarebbe criminale se non lo facesse...
mi vergogno per questi genitori e per la Lega che ovviamente non sono in grado di adattarsi ad un mondo che si apre. auguro la mamma egiziana a trovare questo modo di reggere la situazione. e non sbagliare: sono la prima da dire che il burqa sia un simbolo della discriminazione della donna.
è l'ingnoranza dei genitori e la loro rabbia che spaventa i bambini!
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