Giochi all'aperto per bambini

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Giocare all'aria aperta fa bene in ogni stagione dell'anno. E stare all'esterno è un diritto di ogni piccolo, fin dai primi mesi di vita. Vi proponiamo i consigli della pedagogista Federica Grittini e una serie di giochi per bambini da 1 a 10 anni. Girotondo, Strega comanda colori, Campana, Mosca cieca e tanti altri! Buon divertimento a tutti!

Qualche goccia di pioggia, un alito di vento o un raggio di sole non hanno mai fatto male a nessuno. Anche se le mamme italiane, spesso, sembrano non crederci. Stare, sostare e giocare all'aria aperta ha un grandissimo valore per il benessere psicofisico, l'apprendimento e la socialità di ogni bambino.

La scoperta del mondo, lontano da pareti e soffitti, è fondamentale per la crescita: parola di esperta.

Giochi all'aperto per bambini 1-2 anni

Giochi all'aperto per bambini 2-4 anni

Giochi all'aperto per bambini 4-6 anni

Giochi all'aperto per bambini 7-8 anni

Giochi all'aperto per bambini 9-10 anni

Se pensate che un giretto o una puntatina “tocca e fuga” al parco sia più che sufficiente “per far prendere aria” al bimbo, purtroppo sbagliate di grosso. E va anche sfatata l'idea che vento, pioggerella, nuvole avverse (o raggi troppo caldi, tiepidi, freddi!) rappresentino un serissimo impedimento per mettere un piede fuori casa. Tutti gli esperti sono concordi sui vantaggi dell'aria aperta (anche in città) per il benessere psicofisico del bambino. “In ogni stagione dell'anno, stare e sostare all'esterno è un preciso diritto di ogni piccolo, già dai primi mesi di vita”, ci conferma Federica Grittini, pedagogista Anpe - Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani, presso lo storico consultorio milanese Cemp (http://www.consultoriocemp.org/servizi). E, naturalmente, il gioco all'aperto ha un grande valore fisico, sociale, emotivo, conoscitivo e comunicativo. Non a caso, in Australia, gli spazi all'esterno degli asili nido e delle scuole materne sono chiamati “area di apprendimento”.

“Il bambino, a ogni età, deve avere la possibilità di usare le mani e toccare,
per esempio, i rametti e l'erba di un parco, sentire il profumo del terreno bagnato dopo la pioggia e vedere le sfumature del cielo verso il tramonto”, racconta la pedagogista. “Noi non siamo più abituati a cogliere tutto quello che ci circonda ma la scoperta del mondo, lontano da pareti e soffitti, è fondamentale per la crescita del bambino”.

In tutte le fasce di età, è importante sperimentare e affinare i sensi all'aria aperta: semplici pezzetti di legno, sassi, foglie sono strumenti educativi essenziali per creare. E lo spazio alla creatività con quello che offre la natura è possibile anche in una piccola area verde cittadina. Per i più grandi, poi, giocare fuori ha una funzione di gsfogoh ed è utilissimo da un punto di vista psicomotorio.

L'adulto può proporre attività e giochi adatti alla fase di sviluppo del figlio in un semplice giardino, in cortile, al parco... Per stimolarlo nelle sue prime conquiste, per condividere insieme un'esperienza essenziale come il gioco e sostenere la sua socialità.

Attenzione, però, a non diventare troppo invadenti. “Il bambino ha bisogno anche del suo spazio e dei suoi tempi per creare in autonomia senza attività strutturate proposte dal genitore”, raccomanda Federica Grittini.

In una parola: non strafate! “In questo momento storico, i genitori tendono a programmare e organizzare il tempo libero dei bimbi, dimenticando un'altra cosa fondamentale: il diritto all'ozio”. Bene, dunque, ai giochi organizzati ma anche solo correre, saltare, rotolarsi, girare (o gattonare per i lattanti) sono attività importantissime per il bimbo che scopre il mondo. E non permettergli di sperimentare a pieno l'esterno significa, alla fine, deprivarlo di un'esperienza.

“È sempre bello vivere all'aperto, in ogni stagione ci sono stimoli visivi, tattili e olfattivi diversi. Le mamme che temono la pozzanghera al parco per paura dell'igiene, non pensano che tappeti e moquette negli spazi chiusi veicolano molto più germi e sono molto più sporchi. Non dimentichiamo, tra l'altro, il diritto del bambino a sporcarsih, sottolinea l'esperta.

Quanto ai piccolissimi, anche in questo caso, la pedagogista ribadisce la valenza positiva dello stare all'aria aperta: “ Già per un neonato una passeggiata al parco è una forte esperienza emotiva. Prendere tra le manine una foglia, toccarla, sentire che scricchiola è un gioco che mette in campo tutti i sensi ed è un'emozione grandissima. E anche gattonare liberamente sull'erba, o stare sotto i raggi del sole, sono pratiche (e gioco) insostituibili”.

Allora mamme, tutte pronte per correre al parco?

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09 Maggio 2011
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