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12 consigli per una corretta esposizione al sole

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15 Giugno 2017
Evitare di scottarsi, esporsi al sole gradualmente, applicare sempre una crema solare in modo uniforme su tutto il corpo e ripetere l’applicazione ogni due ore, anche se si sta sotto ombrellone o il cielo è velato da nuvole: sono alcune delle regole consigliate dalla dott.ssa Ketty Peris, direttrice dell’UOC di Dermatologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e ordinario di Dermatologia all’Università Cattolica di Roma  

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Evitare di scottarsi, scegliere una crema protettiva con un fattore alto, soprattutto quando si è bianchi, non fidarsi di ombrellone e neppure delle nuvole. Sono alcuni degli accorgimenti da adottare in vista della prima tintarella. Ecco alcune delle cose che andrebbero fatte secondo la dott.ssa Ketty Peris, direttrice dell’UOC di Dermatologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e ordinario di Dermatologia all’Università Cattolica di Roma .

 

1. Evitare di scottarsi. Sembra banale ma è la regola principale: le ustioni solari sono da tempo un noto fattore di rischio di tumori della pelle, per questo bisogna evitare di scottarsi. 

 

2. Prendere piccole dosi di sole per volta. Per abbronzarsi senza scottarsi è necessario esporsi al sole gradualmente. Non c’è una “tabella di marcia" valida per tutti, perché dipende dal tipo di pelle più o meno scura, dalla latitudine del luogo di vacanza, dall’orario in cui ci si espone, ma ciascuno di noi, anche in base alle esperienze passate, conosce in linea di massima la propria soglia di tolleranza.

 

3. Applicare sempre una protezione solare. Crema, gel, latte, spray: ognuno può scegliere la formulazione che più gli piace, l’importante è mettere sempre il solare ogni volta che ci si espone al sole.

 

4. Spalmare la crema in modo uniforme su tutto il corpo 
Chissà perché ci si dimentica sempre di certe zone, che invece sono esposte come e più di altre: dorso delle mani, orecchie, collo, naso e soprattutto dorso dei piedi, che spesso viene tralasciato con la scusa che si sporca subito di sabbia. E invece, ricevendo il sole quasi sempre perpendicolarmente, è una delle zona maggiormente foto esposte e quindi più a rischio scottature.

 

5. Scegliere un solare con filtri UVA e UVB
Verifichiamolo in etichetta, anche se ormai le normative europee prevedono che le creme solari debbano avere protezione contro entrambi i tipi di UV, visto che si è accertato che sia UVA che UVB sono in grado di provocare scottature e tumori della pelle.  

 

6. Riapplicare la crema ogni 2 ore
Sbagliatissimo mettere la crema appena scese in spiaggia e poi credere di essere a posto per tutto il giorno. Il solare va riapplicato regolarmente ogni 2 ore, anche se non si fa il bagno, perché si suda (anche senza accorgersene) e perché il fattore di protezione man mano si azzera.  

 

7. Scegliere un fattore di protezione almeno medio 
Chi ha la pelle molto chiara dovrà scegliere una protezione alta o molto alta (50+), chi ha la pelle più mediterranea potrà orientarsi su una protezione media, ma non bisognerà mai abbassare troppo la guardia!  

 

8. Puntare ad ottenere una tintarella “realistica”
Le pelli chiare hanno geneticamente una minore capacità di produrre melanina rispetto alle pelli scure, per questo è inutile accanirsi a stare sotto il sole per ore nell’illusione di diventare nere: l’unico risultato sarebbe quello di scottarsi e procurarsi danni alla pelle.

 

9. Adottare anche altri accorgimenti per proteggersi
Oltre alla crema, sempre indispensabile, ci sono altri sistemi che offrono una protezione efficace dal sole: magliette, camicioni, occhiali, berretto, cappello di paglia e… una bella pineta!

 

10. Non fidarsi troppo dell’ombrellone... 
Il tessuto dell’ombrellone in parte protegge dal sole, ma non completamente, in più c’è sempre la sabbia che riflette i raggi UV. Morale: se si resta sotto l’ombrellone tutto il giorno senza protezione, si rischia di scottarsi ugualmente.

 

11. ... E neanche delle nuvole Anche se la giornata è un po’ nuvolosa, sia i raggi UVA che gli UVB passano ugualmente. Certo, dei nuvoloni fitti e scuri proteggono di più, ma con certe condizioni atmosferiche difficilmente staremo al mare!

 

12. Scegliere gli orari (quasi) giusti 
Sicuramente il sole scotta di più ed è più dannoso nelle ore centrali della giornata, ma questo non significa ad esempio che chi ha la pelle scura o è già abbronzato si può esporre a volontà all’ora di pranzo o che chi ha la pelle chiara può stare al sole quanto gli pare dopo le 17 senza bisogno di protezione. E’ sempre il buon senso che deve guidarci!