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Papà in sala parto: 8 consigli prima di entrare

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08 Luglio 2008 | Aggiornato il 15 Marzo 2017
La maggior parte degli uomini vuole essere presente alla nascita del proprio figlio. Tuo marito (o compagno) sarà presente? Ne avete già parlato? Ecco qualche suggerimento per lui.

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Accompagnano la mamma alle visite di controllo dal ginecologo, partecipano al corso di preparazione al parto e, quando arriva il momento, nella maggioranza dei casi non vogliono perdersi l'arrivo nel mondo del loro bambino.


È indubbio: l'atteggiamento dei papà nei confronti di gravidanza e parto è molto cambiato negli ultimi anni e lo testimonia il fatto che sono moltissimi quelli che decidono di accompagnare la donna anche in sala parto. Ecco allora qualche suggerimento per prepararsi e vivere al meglio questo momento.


1. Prima di decidere, pensa(te)ci bene. Certo, ormai lo fanno praticamente tutti, ma non è detto che quello che funziona per gli altri funzioni anche per voi. Magari non ve la sentite proprio o, al contrario, magari è la mamma che preferirebbe che il papà aspettasse fuori.

 

Quello che è importante è che prendiate insieme, come coppia, una decisione su cosa fare, spiegando ciascuno le proprie ragioni e le proprie emozioni all'altro.


2. Seguite anche voi il corso preparto, o almeno le lezioni che sono in genere previste anche per i papà. Vi sentirete un po' più pronti su quello che succede durante un travaglio e un parto naturale e raccoglierete qualche idea su come essere d'aiuto alla vostra compagna.

 

Sappiate comunque che  anche la migliore preparazione teorica al parto non porta necessariamente a sentirsi pronti all'evento. Sono davvero "pronti al parto" gli uomini che vi si avvicinano con un po' di umiltà.

3. In vista del parto, preparate una borsa anche per voi, con qualche spuntino leggero, il telefono (con caricabatterie) e, se lo desiderate, una macchina fotografica.


4. Sappiate che le cose possono andare diversamente da come le avete immaginate. Per esempio, travaglio e parto potrebbero essere più brevi o più lunghi di quanto vi aspettavate o potrebbe rendersi necessario un cesareo d'emergenza, nel qual caso difficilmente potrete assistere alla nascita di vostro figlio.


5. Siate pronti a seguire e ad assecondare le richieste della vostra compagna.

 

Le cose che potete fare sono molte: tenerle compagnia nelle prime fasi del travaglio, tenerle la mano e accarezzarla, massaggiarle schiena e spalle, aiutarla a cambiare posizione, confortarla e incoraggiarla, accompagnarla nelle tecniche di rilassamento, sostenere le sue scelte (per esempio rispetto alla richiesta o meno di un'epidurale).

 

Però ricordate che non devono essere imposte alla donna, che vivrà il travaglio e il parto in modo unico e imprevedibile. Può darsi che carezze e attenzioni le facciano piacere, ma può anche darsi che la infastidiscano.


6. Non abbiate paura a prendere in braccio vostro figlio appena nato. Forse temete di fargli male, perché vi sembra molto piccolo e fragile, ma stringerlo al vostro petto e mostrarlo alla mamma sarà un'emozione unica. Se ve lo sentite, potete anche chiedere di tagliare il cordone ombelicale.


7. Non abbiate paura a mostrare le vostre emozioni: molti uomini piangono appena il loro bimbo viene al mondo, ed è naturale e bellissimo.


8. Certo l'emozione del parto è stata grandissima e, appena tornati a casa dopo il grande evento, morite dalla voglia di raccontarlo a parenti e amici. Fatelo, ma cercate anche di riposare un po': vi aspettano di sicuro delle notti insonni, non appena arriverà a casa anche il bambino.

 

Fonti per questo articolo: rivista tedesca Eltern, sito web babycenter.com; sito web nhs.uk, del Servizio sanitario britannico; sito web WebMD.

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