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| Venerdì l'avvocato L'avvocato Nicola Perrotti risponde alle vostre domande relative a diritto di famiglia (es. diritti delle coppie non sposate, separazione, alimenti, successione...) e al diritto del lavoro (es. aspettativa, matenità, licenziamento...). |
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#1
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buongiorno a tutti,
mi chiamo Giulia e attualmente lavoro come co.co.pro in una società di consulenza; ulteriore particolare: sono alla 7 settimana di gravidanza il mio contratto, della durata di 6 mesi scade alla fine di dicembre, mentre prima di questo ho lavorato sempre per la medesima società come co.co.pro per un anno; l'attuale contratto è prorogabile per altri 6 mesi, anche se non credo che, dopo aver dato la felice notizia, sarò ben accetta. domanda: quali sono i miei diritti? e i miei doveri? nel caso mi rinnovino il contratto, ma dovessi andare in maternità anticipata, come funziona la legge? nel caso invece mi lascino disoccupata, è vero che, trascorsi 2 mesi dall'ultimo progetto, posso richiedere l'assegno di disoccupazione una tantum? ecco i miei dubbi e grazie in anticipo per il vostro aiuto; purtroppo la situazione descritta non è così semplice, poichè complicata dal fatto che non è possibile descrivere brevemente tutti i particolari della realtà al limite di legalità in cui verte questa società. grazie ancora Giulia |
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#2
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Salve,
la normativa sulla tutela della maternità prevede che in caso di gravidanza il contratto a progetto venga a sospendersi per riprendere poi successivamente. Nel frattempo si applicano le ordinarie tutele, ovvero astensione dal lavoro con indennità dell'80% calcolata sull'ultima retribuzione. La sospensione dovrebbe applicarsi all'inizio del normale termine di astensione obbligatoria, ovvero 2 mesi prima del parto....qualora vi siano i requisiti per un'astensione anticipata (ad es. gravidanza a rischio), l'astensione partirà da subito. Saluti Ultima modifica di Avv.Nicola_Perrotti : 10-19-2012 08:59 AM |
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#3
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Gentile avvocato,
chiedo un Suo parere in quanto contattare un qualsiasi impiegato INPS nella mia città è praticamente impossibile. L'11 gennaio 2013 scade il mio contratto a progetto annuale. Il 20 Marzo 2013 è la mia data presunta del parto. Vorrei andare in maternità non prima del 20 febbraio 2013 chiedendo la flessibilità. Per quei 40 giorni dopo lo scadere del progetto, il mio datore di lavoro mi farà un contratto di collaborazione occasionale, quindi i contributi non andranno alla gestione separata. Ne consegue che relativamente all'inps io andrò in maternità da DISOCCUPATA (20 feb). Vorrei sapere come avverà il calcolo dell'80% del retribuito: se nell'ultimo anno lavorato o nell'ultimo stipendio percepito? Considerando che non è detto che il progetto ha la medesima busta paga tutti i mesi, quest'ultima ipotesi mi sembra insensata. Spero mi sia spiegata sufficentemete, mi rendo conto che la mia situazione è un po' complicata. La ringrazio molto per la risposta che vorrà darmi. Un saluto Mara |
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#4
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Salve,
la normativa sulla tutela della maternità sancisce che l'indennità di maternità obbligatoria sia calcolata sull'ultima mensilità percepita. Nel suo caso, trattandosi di un aspetto prettamente tecnico e di calcolo, mi pare inevitabile che debba chiedere informazioni all'inps competente o, se le viene più comodo, ad un centro fiscale o di consulenza del lavoro, o ad un commercialista. Saluti |
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