Ci sono sempre più mamme vip (Federica Panicucci, Ambra Angiolini, Federica Fontana, Justine Mattera e altre) che al momento del parto decidono di conservare in banche estere le cellule staminali del cordone ombelicale per l’eventuale cura, in futuro, dei propri bebè.
Il messaggio che, inconsapevolmente, passa alle mamme non-vip è che la conservazione di cellule staminali per ‘uso privato’ si fondi su prove scientifiche certe. In realtà non è così.
A ribadirlo è Paolo Rebulla, direttore del Centro di medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia del Policlinico milanese, sede di una delle due Cord Blood Bank lombarde, che ha risposto alle domande poste dalle nostre lettrici.
- Aspetto un bambino e vorrei avere informazioni sulla conservazione delle cellule staminali. So che in Italia non è ammessa la conservazione in banche private, ma ci sono banche all’estero. Sono molto dubbiosa, non so se un domani potrebbe davvero servire. (monica76)
Oggi la comunità scientifica internazionale non raccomanda la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale solo per il proprio bambino, perché in realtà queste cellule oggi risultano più utili per altri soggetti compatibili che non per i donatori stessi.
Nella cura della leucemia, per esempio, non si consiglia il trapianto di cellule proprie (conservate alla nascita) perché potrebbero già contenere componenti di fragilità o difetti che hanno portato alla leucemia.
La comunità scientifica dunque raccomanda la donazione solidaristica delle cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale, che saranno conservate in banche pubbliche, a favore di tutti e dunque anche del proprio bambino o di un fratellino.
- Su vari siti Internet si legge che le cellule staminali sono molto importanti per curare gravi malattie. Quali esattamente? (ela75)
Le malattie per le quali i vantaggi derivanti dall’uso di cellule staminali emopoietiche (cioè del sangue) sono scientificamente provate sono gravi malattie del sangue: leucemie, linfomi, talassemie, alcune immunodeficienze, difetti metabolici. Non ci sono invece terapie consolidate per il trattamento di malattie come diabete, Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla.
Molti siti Internet di banche private fanno riferimento a 70 patologie curabili, ma è un messaggio fuorviante, in realtà le malattie curabili appartengono alle cinque grosse categorie di cui sopra. Inoltre questi siti si enfatizzano la prontezza del trattamento e i benefici. Sono parole più dettate dal marketing che non dall’evidenza scientifica.


















Ma, se una mamma che ha voluto tenere le cellule del cordone della SUA gravidanza in banca per SUO figlio, dovesse ammalarsi e avere bisogno delle cellule staminali di qualcun ALTRO, dovrebbe averne diritto oppure dovrebbe essere lasciata morire perchè ha pensato solo alla SUA prole??? Io penso che siamo tutti connessi, possiamo avere tutti bisogno degli altri e dobbiamo tutti mettere in circolo ciò che può essere fondamentale per uno sconosciuto. Oppure siamo tutti bravi a parlare, ma poi quando veniamo toccati sul personale gli ideali tramontano??
Grazie infinite per questo articolo che senza indugi dimostra quanto sia potente la pubblicità in questo campo.li ematologi da tempo invitano i neo genitori a donare le cellule staminali del proprio figlio solo così hanno senso. Salvano bimbi che non hanno un donatore compatibile in famiglia e credetemi esistono, mia figlia era una di queste..per gli altri hanno un senso ma per se stessi nessuno, se un bimbo ha una patologia tumorale o genetica nelle sue cellule staminali ci sarà lo stesso errore..vi prego donate donate
Salve,
io voglio fare la conservazione.
In Italia ora è LEGALE E POSSIBILE grazie alla conservazione delle cellule durante l'amniocentesi.
Costa anche meno è legale e il mio gine dice che daranno piu applicazioni di quelle del cordone.
Il caso ha fortunatamente voluto che parlando con una mia amica della cosa, lei mi abbia detto di essersi rivolta prima della nascita del figlio a questa azienda alla cordbloodcenter la quale non soltanto non gli ha chiesto soldi prima del parto (ma solo dopo aver dato conferma dell'avvenuta conseravzione) ma che inoltre per questo servizio ha richiesto una cifra bassissima. Dopo questa chiacchierata con questa mia amica ho preso informazioni sull'azienda ed ho scoperto essere una delle più grandi (se non la più grande) banca per la conservazione delle staminali. Do quindi il consiglio a chiunque fosse indecisa quanto lo ero io di ascoltare i consigli del proprio ginecologo e di prendere informazioni sulla rete e fari un'idea di cosa il mercato offra.
Le prime preoccupazioni che ho avuto anche io sono le stesse sollevate in questo post, mi chiedevo infatti:"ma è veramente cosi importante conservare in una banca privata?" . Inizialmente pensavo che la conservazione in banche pubbliche o private si equivalesse, ma dopo aver provato in prima persona quanto fosse complicata la conservazione in quelle pubbliche mi sono resa conto che la scelta delle private era obbligata. Non sono una persona facoltosa, ho quindi chiesto consiglio al mio ginecologo su una soluzione alla mia portata che non fosse un "pacco". Il mio ginecologo mi ha indirizzata verso alcune società opertanti in italia .....e questo punto si è aperto il doloroso paragrafo: "ma quanto costa????" I prezzi per la conservazione variano generalmente dai 1000 ai 3000 euro più la quota annua, onestamente cifre che non mi potevo permettere :(.
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