Diritti
Donne incinte al lavoro
Divieto di licenziamento
Una donna che aspetta un bambino non può essere licenziata. Il divieto vale dall'inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino. L'inizio della gestazione si presume avvenuto 300 giorni prima della data preseunta del parto indicata nel certificato di gravidanza.
Il licenziamento intimato nel periodo indicato dalla legge è nullo, anche se il datore di lavoro non era a conoscenza della gravidanza. A questo principio ci sono però delle eccezioni:
- colpa grave della lavoratrice che costituisce giusta causa di risoluzione del rapporto;
- cessazione dell'attività aziendale;
- ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice era stata assunta oppure scadenza del contratto a tempo determinato;
- esito negativo della prova. In questo caso però la Cassazione ha stabilito che il licenziamento è legittimo solo se il datore di lavoro non è a conoscenza dello stato di gravidanza. Altrimenti deve motivare il giudizio negativo sull'esito della prova.
Leggi: Le mansioni vietate in gravidanza e I permessi riconosciuti e il congedo per maternità
Per approfondire l'argomento:
- Maternità e lavoro nei mesi di congedo: come mi comporto con l'azienda?
- Sono incinta, come lo dico al capo?
- Maternità anticipata, come chiederla
- Maternità e lavoro: i diritti delle mamme


Ragazzi,l'argomento è veramente delicato e la situazione è sconcertante, siamo molto indietro nella parità di diritti,spero che la cosa possa migliorare in futuro.
La situazione descritta éndi evidente logicità ,ma dopo quanti anni di servizio matura il diritto a non essere licenziata?la donna può farsi assumere e dopo 2 mesi restare incinta gravando su un azienda per la quale lei non ha lavorato mai? Non vi sembra una condotta illecita?in secondo luogo è logico che un azienda con meno di 15 persono non possa riintegrare la lavoratrice,chi vorrebbe lavorare nuovamente a tu per tu con chi tinga citato in tribunale?donne state attente questi atteggiamenti vi svantaggiano nel mondo del lavoro.
sono una impiegata al 4 mese di gravidanza e l'uff. personale mi ha detto che oltre ai permessi ordinari previsti per le visite, pur essendo in gravidanza non ho diritto ad altri permessi aggiuntivi.quindi x le prossime visite o esami del sangue dovrò prendere ferie o recuperare le ore oltre l'orario.ma il dlgs 151 del 2001 non da diritto ad ulteriori permessi?
GENTILI SIG,RI NON CAPISCO IL FATTO DELLA RETRIBUZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA FACOLTATIVA.IO SONO ENTRATA NEL 3 MESE E SONO UN ESTETISTA E PULTR HO MOLTO VOMITO E MALESSERE LA MIA GINEC MI DICEVA DI METTERMI IN MATERNITA MA IO GIA PRENDO 500 EURO...SPERO DI ESSER STATA CHIARA E CERTA DELLA SUA GENTILEZZA ASPETTO UNA SUA RISPOSTA GRAZIE
Impiegata tempo indeterminato da 2 anni, licenziata al 7^ MESE di gravidanza dicono loro per "giusta causa"
questa è la tutela della donna in gravidenza in Italia????? Ho impugnato il licenziamento, ma azienda con meno di 15 dipendenti non ha l'obbigo di riassumerti anche se vinci la causa.....e poi parlano di pari diritti ma per favore!!!!
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