Le donne italiane lavoratrici che aspettano un bambino o che hanno figli fino a un anno di età non possono essere esentate automaticamente dai turni di notte, cioè dalla mezzanotte alle sei, perché l'automatismo è contrario alla normativa Ue. Lo sostiene il commissario comunitario all'occupazione Vladimir Spidla in una lettera indirizzata al nostro governo in cui si chiede all'Italia di rispondere ai rilievi di Bruxelles entro due mesi.
La lettera di messa in mora inviata all'Italia nei giorni scorsi riguarda una procedura d'infrazione che va avanti dal 2006. Al centro del contenzioso c'è il decreto legislativo 151 del marzo 2001 che stabilisce il divieto automatico delle lavoratrici donne nella fascia oraria che va dalle 24 alle 6, da quando viene accertata la gravidanza e poi fino a un anno del bambino.
Bruxelles contesta l'automaticità del meccanismo che violerebbe anche il principio di parità uomo-donna.
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allucinante!!!!io lavoro in un centro di recupero per tossicodipendenti e in gravidanza dovrei fare turni notturni da sola con 30 persone instabili?
Sì bella roba! posso capire i primi mesi di gravidanza e dipende anche in quale lavoro!!! Ma se si parla di parità, perchè non provano gli uomini a lavorare di notte con un cocomero di 10 chili?Lavoro in polizia municipale e per svista mi hanno fatto fare fino ad ora i turni dopo la mezzanotte, almeno mi hanno messa dentro, ma non mi meraviglierei che all'inizio del settimo mese decidano di sbattermi in pattuglia fuori, a fare degli arresti e piantonarli pure fino alla mattina successiva! Però a notare il rossetto troppo vistoso, tacchi troppo alti, smalto troppo vivace, sono stati solerti! A darmi i turni giusti per il periodo in questione no, perchè c'è stata una svista da quattrro mesi a questa parte!
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