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Gravidanza

La placenta protegge il tuo bambino

placenta

08 Luglio 2008
Nutrire, curare, proteggere: durante l'intera gravidanza la placenta è l'organo che permette al bimbo di crescere nella tua pancia. Scopri le sue funzioni.

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Placenta, in altre parole focaccia

Placenta è un termine latino che significa focaccia. Le istruzioni per formarla sono contenute nell'ammasso di cellule che si è formato dall'ovulo fecondato insediato nell'utero all'uscita dalle tube di Falloppio. Queste cellule si immergono nella mucosa uterina e come minuscole radici si ramificano e raccolgono le sostanze nutritive. Per 280 giorni la placenta fornisce al feto un flusso continuo di alimenti e ossigeno e rimuove ciò di cui il metabolismo del bambino non ha bisogno.

Fino al momento della nascita è la placenta a prendersi cura del piccolo. Questo organo di forma piatta ha un diametro tra i 15 e i 20 centimetri e pesa circa 500 grammi. Quando il bambino viene alla luce la placenta si stacca rapidamente dalla mucosa uterina e viene espulsa dal corpo materno circa mezz'ora dopo la nascita.

Il mistero: la barriera placentare

Fin dall'inizio la futura mamma e il suo bambino hanno due sistemi circolatori separati, per cui il loro sangue non si mischia mai. Nei piccolissimi vasi del lato della placenta rivolto verso il bambino tre strati di cellule impediscono infatti lo scambio diretto: questa membrana si chiama barriera placentare. Essa lascia passare le molecole di sostanze nutritive e di ossigeno e trattiene le sostanze che potrebbero essere invece nocive per il bambino.

La mamma e il bambino hanno due sistemi circolatori separati

La barriera placentare è una difesa efficace ma solo contro sostanze che l'uomo conosce già da lungo tempo. La membrana non è invece in grado di trattenere i componenti, per esempio, di determinati medicinali. Per questo motivo prima di assumere qualsiasi farmaco è bene informarsi se è indicato in caso di gravidanza.

Armonia? Ci pensano gli ormoni

La placenta produce ormoni chiamati estrogeno e progesterone. L'estrogeno è la sostanza che rende superfemminili: è grazie a esso che si ingrossa il seno e si sviluppano le ghiandole che produrranno il latte, la pelle diventa morbida e distesa e i capelli hanno un ciclo di vita più lungo. Il progesterone tutela la gravidanza occupandosi della distensione della muscolatura nell'utero. Poiché la placenta moltiplica notevolmente l'effetto di estrogeno e progesterone, al parto segue una sensazione di privazione e le neomamme si trovano a dover affrontare un improvviso calo ormonale.

Un cuscino pieno di cibo

Per alimentare il feto nell'utero l'organismo materno dà la precedenza alla nutrizione della placenta e la circolazione della madre passa per così dire "dalla pancia ". Ora la placenta è l'organo che trae dal sangue la maggior parte delle sostanze nutritive. All'incirca dalla 20esima settimana di gravidanza le future mamme si accorgeranno spesso di questo "furto". Sono spesso nervose, per esempio alla mattina, perché il bambino durante la notte ha assorbito tutte le sostanze nutritive disponibili. Urge immediatamente una sostanziosa colazione! Da non trascurare anche gli spuntini tra un pasto e l'altro.

Respirare profondamente è un programma di allenamento per il bambino

Ogni forma di vita ha bisogno di ossigeno. Ecco perché il feto assorbe per prima cosa questo componente del sangue, le sue molecole sono le prime a passare attraverso la membrana tra la circolazione sanguigna materna e quella del bambino. Un apporto limitato di ossigeno rallenta lo sviluppo del bambino. E purtroppo la placenta è estremamente sensibile alla nicotina: le piccole radici di questo organo vengono (temporaneamente) soffocate e al bambino giunge meno "aria". Perciò è un'ottima cosa che le future mamme smettano di fumare. Tutto ciò che le farà respirare profondamente (fare sport, salire le scale, una camminata a passo svelto) è invece un programma salutare di allenamento per il bambino..

Uno spettacolo per pochi

Le ostetriche trovano che la placenta sia meravigliosa: i vasi si estendono simili alle radici di un albero dal cordone ombelicale fino all'interno del tessuto (la placenta viene poi esaminata con attenzione per assicurarsi che sia integra; gli eventuali residui nell'utero potrebbero infatti dare luogo a infiammazioni). .

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