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La scelta del nome

Non chiamatelo Venerdì

La scelta del nome: Non chiamatelo Venerdì

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Genitori, occhio ai nomi strani che volete dare ai vostri bambini. I giudici potrebbero imporvi di sostituirlo con un altro nome. E’ quello che è successo alla coppia genovese Mara O. e Roberto G., genitori di un bimbo a cui volevano dare il nome ‘Venerdì’. D’ufficio si chiamerà invece Gregorio, il nome del santo festeggiato il 3 settembre, giorno di nascita del bambino.

La Cassazione nei giorni scorsi ha infatti confermato la decisione del Tribunale e della Corte d’Appello di cambiare “d’ufficio”, contro il volere dei genitori, il nome scelto dai genitori perché giudicato “ridicolo”.

Senza successo, dunque, i genitori del piccolo hanno cercato di insistere sulla legittimità della scelta del nome Venerdì facendo presente che ci sono stati personaggi noti, come Francesco Totti e Ilari Blasi, che hanno chiamato la figlia Chanel, o come Jaki Elkann e Lavinia Borromeo che hanno chiamato Oceano il loro secondogenito.

Le procedure per il cambiamento d'ufficio del nome al bambino avevano preso le mosse quando l'ufficiale dell'anagrafe si era rifiutato di scrivere Venerdì sull'atto di nascita. Secondo i giudici di merito Venerdì, sarebbe un nome “dal carattere ridicolo e suscettivo di ironia e scherno, in grado di arrecare un grave nocumento alla persona che lo porta” per il richiamo al nome del compagno di sventura di 'Robinson Crusoe' (il romanzo di Daniel Defoe), “figura umana caratterizzata dalla sudditanza e dalla inferiorità che non raggiungerebbe mai la condizione di uomo civilizzato”.

Siete ancora indecisi sulla scelta del nome del vostro bambino, consultate la nostra banca dati dei nomi.


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  • Samantha 29 ottobre 2008, alle ore 14:33

    Alcuni genitori non si preoccupano di che effetto potrebbe avere il nome che scelgono nella vita del loro bambino, se possa risultare ridicolo e quindi motivo di derisione tra amici, conoscenti o estranei. Siamo tutti d’accordo nel considerare ridicolo il nome “Venerdì" e, forse, arrivati alla soglia del 2009 ridicoli ci sono tantissimi altri nomi come: "Mansueto”, “Assunta”, “Addolorata”, “Libero” e “Beato”, insomma per dirla breve alcuni aggettivi vengono utilizzati come nomi propri. C’è però un errore di fondo e vorrei poter intervenire su questo. Chanel in Francia è un nome. Il fatto che una stilista famosa come Coco Chanel abbia deciso di chiamare con il proprio nome un profumo non è da considerare Chanel il nome di un PROFUMO, altrimenti dovremmo pensare la stessa cosa per Giorgio Armani, Ralph Lauren, Jean Paul Gaultier, ecc…
    Un nome “reale” può non piacere ma non necessariamente essere ridicolo.

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