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Test di gravidanza, quando farlo e quale?

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11 Maggio 2009 | Aggiornato il 15 Giugno 2017
Il metodo più immediato per scoprire se sei incinta è il test di gravidanza fai da te, del tutto analogo all'esame delle urine in laboratorio. Si può anche fare un esame del sangue, ma rilevare le "beta" nel sangue ha poco senso.

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Per scoprire se sei davvero incinta, il metodo più semplice e immediato è il test di gravidanza domiciliare, che si acquista in farmacia o al supermercato e permette di avere la risposta in pochi minuti. Identico al test fai da te è l’esame delle urine in laboratorio.

 

Come funzionano i test fai da te
La conferma della gravidanza viene data dalla rilevazione nelle urine della gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone che viene prodotto dal trofoblasto, cioè il primo abbozzo di quella che poi diventerà la placenta, a partire da circa sette giorni dopo la fecondazione.

 

Quando farlo

Il test di gravidanza fai da te lo puoi fare già dal primo giorno di ritardo della mestruazione, che corrisponde a circa due settimane dopo il concepimento se sei incinta. Alcuni test particolarmente sensibili possono essere utilizzati anche qualche giorno prima della data in cui aspetti la mestruazione.


Non è necessario eseguire il test al mattino: lo si può fare in qualunque momento della giornata. Il funzionamento è molto semplice: basta porre per alcuni secondi l'apposita striscia del test sotto il flusso dell'urina, oppure immergerla nell'urina raccolta in un contenitore pulito. Il foglietto illustrativo spiega chiaramente come interpretare il risultato che vedi apparire sulla striscia, e questo vale sia per i test classici sia per quelli digitali.

 

L'esame del sangue: la beta-hCG

Esiste anche la possibilità di effettuare un esame del sangue in laboratorio, rilevando la  presenza di un frammento dell'ormone, la cosiddetta beta-hCG.

 

L'esame del sangue, da eseguire in laboratorio, è più precoce rispetto a quello delle urine e si può fare già sette-dieci giorni dopo il presunto concepimento. La risposta arriva in genere in giornata o dopo circa 24 ore.

 

Oltre ad individuare la presenza della beta-hCG, l’esame del sangue misura anche la quantità di tale ormone, che varia di settimana in settimana, quindi spesso si pensa che l'esito di questo esame possa essere utilizzato per datare l’epoca del concepimento. “A dire il vero, però, i livelli di beta-hCG non sono interpretabili facilmente per il notevole range di valori che si può riscontrare in rapporto all'evoluzione della gravidanza” sottolinea Stefano Bianchi, primario di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano.

 

“Occorrerebbe eseguire almeno due - meglio tre - dosaggi a distanza di due/tre giorni l'uno dall'altro per poter fare una datazione con buona approssimazione, ma in ogni caso tali dosaggi non hanno alcuna reale capacità diagnostica (se non nel senso di dire che c'è o meno una gravidanza), a meno di non disporre anche di un riscontro ecografico. Le donne le fanno volentieri perché desiderano una risposta “quantitativa” alla domanda “come va la gravidanza?”, ma in realtà le beta hCG da sole non possono dirlo”.

 

Per questo, tale esame è realmente consigliato solo in casi particolari, per esempio dopo una fecondazione assistita o se si sospettano una gravidanza extrauterina o un aborto.

 

 

Fonti per questo articolo: Servizio sanitario nazionale del Regno Unito (NHS) e consulenza di Stefano Bianchi, direttore dell'Unità di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale San Giuseppe di Milano.