Prima o poi capita o capiterà: per impegni di lavoro, per cause contingenti o per qualche altra faccenda eccezionale, la mamma deve assentarsi per un paio di giorni. Quindi dopo la nostra solita giornata lavorativa ci sarà una serata, una nottata e un risveglio tutto gestito da noi. E sarà il nostro… battesimo del mare!
All’inizio ero un po’ preoccupato: sarò in grado di badare al mio piccolo tutto da solo? E se si sveglia dieci volte durante la notte? Che faccio? E se sta male? E poi la mattina come faccio ad affrontare la solita faticosa giornata di lavoro? Faccio venire la suocera? Mia madre? La babysitter?
Consiglio spassionato: non perdetevi un’occasione simile. Buttate tutti fuori di casa e godetevi una serata tutta dedicata a vostro figlio o vostra figlia. Avvisate in ufficio che oggi uscirete all’ora giusta e non le solite due ore dopo di lavoro straordinario non pagato ;-). Fatevi preparare due cose da mangiare per voi e tutto l’occorrente per il piccolo (per esempio la pappa o i biberon, la camomilla, il cambio per la notte ecc.). Quindi una volta rientrati, lasciate tutte le preoccupazioni fuori dalla porta e state semplicemente con vostro figlio. Un po’ di gioco, poi si può guardare un po’ di tele, poi cenate con le cose pronte (magari mentre lui fa il riposino delle otto) e in un attimo è l’ora della pappa. La faccia che ha fatto il piccolo Leonardo sentendo la voce della mamma al telefono è stata davvero emozionante…
Infine arriva l’ora della nanna: con molta calma lo si mette a letto esattamente come fa la mamma o come fate voi di solito. Stessa procedura, stesso ritmo, stesso orsetto sperando in una notte tranquilla. Certo c’era l’incontro di rugby su Sky o la differita delle Superbike su Eurosport o gli amici in birreria ma francamente vedere il sorriso che ti regala tuo figlio perché sei stato sei ore sempre con lui, per me non ha prezzo.
La notte: solitamente quando c’è la mamma quasi non sento le rare volte che il piccolo Leonardo si mette a piangere. Forse automaticamente i papà delegano la responsabilità della notte alla mamma. Invece questa volta è capitato anche a me quello che spesso sento dire a mia moglie: ero sveglio un secondo prima che il piccolo si mettesse a piangere. Se non c’è un problema particolare, i bimbi di notte si svegliano perché hanno sete, sono bagnati o sono in posizione scomoda, a pancia sotto o magari con le gambine infilate fra le sbarre del letto. Da avere a portata di mano: un piccolo biberon di camomilla e il ciuccio. Se è bagnato, avete già preparato il fasciatoio con le cose che vi servono. Se siete fortunati, in venti minuti siete nuovamente a letto.
E la mattina sarà una gioia vedere un sorriso speciale dedicato a voi nascere sulle labbra del piccolo appena svegliato.
Il prossimo mese
La micidiale giornata del battesimo!
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La prima volta che ho visto mio figlio
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