La pulizia scupolosa degli ambienti e i lavaggi del corpo ripetuti troppo spesso hanno aumentato le allergie nei bambini. È questa la conclusione di molti studi realizzati negli ultimi anni da medici di tutto il mondo.
La causa di molte allergie. Troppa igiene, insomma, fa male. Durante l’infanzia, il contatto con i microbi e un po’ di sporcizia funzionano come un vaccino, che abitua le cellule del sistema immunitario a convivere con l’ambiente. L’allergia, del resto, non è che la reazione “sbagliata” dell’organismo che si crede aggredito da un nemico (una malattia) e invece è solo entrato in contatto con elementi presenti nell’ambiente come polvere, pollini, acari…
Per evitare allergie, bisogna allora lasciar razzolare nel fango i bambini piccoli? In un certo senso sì (ovviamente con misura): uno studio svizzero ha messo a confronto il numero di bambini allergici cresciuti nelle fattorie, a contatto con bestiame e altri animali, con quelli cittadini. Risultato: i piccoli “pastorelli” si ammalano molto meno di asma. Così, nelle famiglie numerose, dove i contatti tra fratelli sono continui ma i lavaggi (anche per mancanza di tempo) meno assidui, sono poco diffuse la dermatite atopica e le infezioni come la polmonite, la pertosse o il morbillo.
Vivere in ambienti non troppo asettici, secondo i medici, mette al riparo non solo da allergie e dall’asma, ma anche da alcune malattie intestinali piuttosto gravi come la colite ulcerosa e la malattia di Chron. Uno stile di vita all’insegna della massima pulizia aumenta il rischio di contrarre queste malattie fino a 5 volte.
Secca la pelle. Anche l’uso eccessivo del sapone è sbagliato. Secondo alcuni dermatologi aumenta il rischio di dermatite atopica, lesioni della pelle che hanno origine allergica e che possono essere peggiorate da frequenti lavaggi con i comuni detergenti (shampo, saponi, oli). I detergenti, infatti, non sanno distinguere tra i grassi “cattivi” (lo sporco) e quelli naturali che si trovano sulla pelle e che hanno la funzione, importantissima soprattutto nei bambini, di difendere l’epidermide dagli attacchi esterni come freddo o sole e di impedire che perda troppa acqua.
Il bagnetto serale (un’abitudine radicata in moltissime famiglie) se fatto col sapone, per quanto delicato sia, li rimuove entrambi. "La nostra pelle è formata da strati cornei tenuti insieme da grassi che la rendono elastica e impermeabile. Il risultato di troppi lavaggi, perciò, è una pelle che tende a diventare secca, perché non riesce a rimpiazzare i grassi sciolti dal sapone" fa notare Marcello Monti, primario dermatologo presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano.
Ovviamente lavarsi è necessario: sulla pelle si depositano particelle di fuliggine che si trova soprattutto in città e i vestiti fanno ristagnare il sudore. I bambini durante il bagnetto si rilassano perché rivivono la sensazione di restare immersi nel liquido amniotico, come durante la gravidanza. Non ha quindi senso privarli di questo piacere. Ma non è sempre indispensabile usare i detergenti (vedi box sotto): l’importante, insomma, è non sgrassare la loro pelle che, tra l’altro, è molto più sottile e delicata (e quindi più esposta a dermatiti) di quella degli adulti.
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Regole per un bambino pulito ma non troppo Come comportarsi riguardo all'igiene e con quale frequenza bisognerebbe lavare il bambino per evitare che la pelle si danneggi? Ecco alcune raccomandazioni.
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avete perfettamente ragione troppo pulizzia fa malle mio figlio e alergico alla polvere agare quando era piccolo lo lavavo ogni giorno certo con prodotti chicco io invece nn ho avuto mai niente mia mama mi faceva giocare con i bambini fuori venivo tutta sporca i poi mi lavava pero mi sporcavo sempre giocavo sul tapetto adeso io devo levare tutto della casa?pelusci....tapetto tutto nn so cosa fare mi preocupo che divenda angora piu alergico con tutta questa pulizzia sto sempre a levare polvere:(((cosa devo fare adeso che e allergico alle agare?grazzie buona serata
e una bimba bellissima e molto inteliggente x i suoi 2 anni e terribile.
sono la mamma di Andrea un bellissimo bambino di quasi 11 mesi, se avessi letto prima il vostro articolo avrei evitato di causare la dermatite ad Andrea. Grazie per il consiglio
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