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Trauma cranico

Che cosa fare se il bimbo batte la testa

Trauma cranico: Che cosa fare se il bimbo batte la testa

“La cute del cuoio capelluto è molto irrorata di vasi sanguigni, ecco perché basta una botta per provocare una ferita, con perdita di sangue anche abbondante, o un brutto bernoccolo, segno di un ematoma sottocutaneo” premette il prof. Angelo Lavano, Direttore della Cattedra di Neurochirurgia dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro.

Sono eventi che di per sé spaventano molto i genitori, ma nella gran parte dei casi tutto si risolve con poche cure domestiche: per attenuare il bernoccolo, il rimedio migliore è applicare il ghiaccio, che limita la formazione dell’ematoma; per medicare la ferita, basta passare una garza imbevuta di un comune disinfettante - comprimendo la zona per una decina di minuti se l’emorragia stenta ad arrestarsi - e poi mettere un cerotto per evitare infezioni. Se però la ferita non si arresta o appare piuttosto profonda, è bene recarsi in ospedale, dove verrà chiusa con alcuni punti di sutura”.

Attenzione a certi segnali

Diverso il caso in cui dopo il trauma compaiano altri sintomi. “I segnali ai quali prestare attenzione sono in particolare forte mal di testa, vomito, convulsioni, perdita di sangue dall’orecchio o dal naso” spiega Angelo Lavano; “in alcuni casi possono comparire segni neurologici più evidenti, ad esempio il bambino si muove in modo confuso, avverte stanchezza ad un braccio o ad una gamba, si comporta in modo anomalo, piangendo o agitandosi più del normale, o addirittura perde conoscenza.

In presenza anche di uno solo di questi segnali, è necessario accompagnare subito il bambino al pronto soccorso per verificare che non ci sia stato un ematoma interno o una frattura del cranio. Occhio anche al dolore forte al collo, che potrebbe essere espressione di una frattura cervicale. Meno significative le vertigini, che, specie se non associate ad altre manifestazioni, di solito sono un segnale benigno”.

Sorveglia il bambino nelle 24 ore

Anche se al momento il bambino si riprende normalmente e sembra tutto a posto, per precauzione è bene osservarlo nelle 24 ore successive, perché eventuali conseguenze possono manifestarsi anche a distanza di qualche ora: “da sveglio, i segnali da tenere d’occhio sono gli stessi già menzionati; quando dorme, è bene controllarlo di tanto in tanto e svegliarlo ogni 3-4 ore per verificare che si svegli facilmente e reagisca normalmente al richiamo della mamma” consiglia il neurochirurgo.

Infine, dal momento che uno dei campanelli d’allarme è il vomito, nelle prime 6 ore conviene tenere il bambino a digiuno o farlo mangiare in modo leggero, per evitare di attribuire al trauma cranico la conseguenza di un semplice pasto più abbondante.

 


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  • Enzo Sabato 24 dicembre 2012, alle ore 14:00

    Ho una bambina che sabato sera ha battuto la testa in modo violento nella zona sopra l'orecchio sx.
    Nelle prime ore è stata un po' in stato confusionario, ma rispondeva bene alle domande del tipo dove vivi, cosa fai, il nome dei cani ecc. Durante la notte la notte l'abbiamo svegliata un paio di volte senza grossi problemi. Durante la giornata successiva è sembrata un po' meno brillante durante la matina, ma nel pomeriggio a ripreso a fare le sue solite cose, compreso suonare violino e piano.
    Il secondo giorno invece (a 36 ore dal trauma) si è svegliata con il mal di pancia, voglia di vomitare e nessuna voglia di mangiare. Dopo aver bevuto dell'acqua, la bambina ha vomitato (esclusivamente acqua).
    POTETE DARMI DEI CONSIGLI?

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