1 Al primo dubbio, consultare il pediatra
Se si sospetta che il bambino possa soffrire di disturbi a contatto di una sostanze allergenica (per es. latte, uovo, acari della polvere di casa, pollini, ecc), deve essere consultato il pediatra il quale, se dalla storia clinica e dalla visita conferma il sospetto, consiglierà una visita specialistica di allergologia pediatrica.
2 Effettuare test mirati
Per la diagnosi di allergia vanno eseguite le prove cutanee (prick test) o il dosaggio sul sangue delle IgE specifiche per la sostanza che è sospettata allergizzante; se il disturbo è respiratorio devono essere effettuate le prove di funzionalità respiratorie (spirometria) per riconoscere l´asma bronchiale. Vanno assolutamente evitate le indagini alternative (cosiddette "prove di intolleranza") perché prive di alcuna validità scientifica e quindi inutili.
3 No al fumo
Al bambino allergico va evitato rigorosamente il contatto col fumo di tabacco. Il fumo passivo in gravidanza, durante l´allattamento e negli ambienti chiusi favorisce la comparsa dell´allergia nel bambino a rischio; il fumo attivo negli adolescenti favorisce anche l´asma: quindi va scoraggiato con una informazione adeguata. Anche prescindendo dall´allergia, ogni bambino ha il diritto di vivere in ambienti liberi dal fumo.
4 Occhio agli alimenti e ai farmaci vietati
Il bambino con allergia accertata ad alimenti o a farmaci deve avere la garanzia di non assumere mai l’alimento o il farmaco in causa. Ne va della sua vita.
5 Garantire un ambiente sicuro
Al bambino allergico a sostanze presenti negli ambienti interni (come acari della polvere - dermatofagoidi, peli di gatto, ecc) deve essere garantito che questi ambienti, in particolare la camera da letto, siano ben arieggiati e sgombri da arredi (tendaggi, tappeti, moquette) difficilmente lavabili che favoriscono l´accumulo di polvere, terreno favorevole alla riproduzione degli acari e al deposito di peli di animali. Questo vale sia per le abitazioni che, per esempio, in asilo.
6 Consultare il calendario pollinico
Per il bambino allergico ai pollini va consultato il calendario pollinico che indica i periodi dell´anno "a rischio". In questi periodi si dovranno attuare i provvedimenti preventivi comportamentali (uso di mascherine, occhiali scuri, ecc) e farmacologici che permettano al bambino di vivere all´aria aperta senza incorrere nei fastidiosi disturbi a occhi, naso e bronchi.
7 Assicurare il farmaco salvavita ai pazienti a rischio
Al bambino che ha già sofferto di reazioni molto gravi a contatto dell´alimento o del farmaco allergizzante o a seguito dei punture di insetti deve essere garantita la fornitura gratuita del farmaco salvavita per prevenire lo shock anafilattico, che deve essere sempre disponibile e somministrata immediatamente al bisogno; va periodicamente istruito (sia il bambino che la sua famiglia) sull´uso dello strumento e sui successivi provvedimenti di pronto intervento.
8 Terapie gratuite nei casi più seri
Al bambino con grave malattia della pelle causate da allergia deve essere garantita la fornitura gratuita dei presidi terapeutici locali e sistemici necessari al controllo della malattia stessa.
9 Praticare le attività dei coetanei in sicurezza
Il bambino ha il diritto di frequentare regolarmente tutte le attività ricreative, gioco e sport, adeguate alla sua età, sotto il controllo di personale addestrato nello specifico.
10 Attenzioni particolari nelle comunità
Nella vita comunitaria del bambino, specie a scuola, vanno garantiti: ambienti interni ed esterni idonei, rigoroso rispetto del regime alimentare del bambino con documentata allergia ad un alimento, l´impiego di farmaci specifici, prescritti e certificati, necessari alla cura quotidiana o in caso di emergenza, somministrati da personale opportunamente addestrato.









Aggiungi l'articolo all'elenco dei preferiti in…