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Crescita

Voglio (sempre) la mamma!

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Crescita: Voglio (sempre) la mamma!

Piange appena la mamma esce, all’asilo non ci vuole andare, è sempre appeso al collo della madre reclamando ogni sua attenzione, fa un sacco di capricci appena torna dal lavoro. Sono alcuni dei tanti atteggiamenti dei bambini troppo attaccati alla mamma.

Ma cosa porta a questo comportamento? "I bambini nei primi anni della loro vita sono abituati a essere al centro dell’attenzione», spiega Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dello sviluppo all’università La Sapienza di Roma. "E alle prime esperienze di separazione si possono avere due tipi di reazione: quella indolore e serena di un bambino sicuro, che comincia a esplorare il mondo, e quella difficile e problematica di un figlio che non riesce a staccarsi dalle braccia materne".

Questo dipende, oltre che dall’indole di ogni bambino, dal tipo di rapporto che ha avuto con la mamma. Se gli ha dato sicurezza attraverso sorrisi, coccole e atteggiamenti coerenti, il bimbo vivrà la separazione avendo nella mente un’immagine stabile della madre che gli permetterà di affrontare la lontananza con la consapevolezza che la mamma lo pensa e gli è accanto. "Sarà perciò un bambino sicuro e indipendente" prosegue la docente.

"Se invece la madre ha comportamenti ansiosi, nervosi, poco prevedibili o troppo distratti il bambino non avrà una base sicura e al momento del distacco si sentirà incerto e indifeso". Questo lo porterà ad attaccarsi ancora di più, perché non avrà formato nella sua mente una figura stabile della madre, non l’avrà – per così dire – “messa in valigia” per iniziare con le spalle coperte il suo viaggio verso l’indipendenza.

Come rimediare se è troppo mammone?
Se ci si accorge che il proprio bambino è eccessivamente attaccato alla mamma la prima cosa da fare è inquadrare la situazione e capire se è una questione di carattere o se ci sono altri motivi.
Se ci si rende conto che il problema nasce da un atteggiamento sbagliato da parte della figura di riferimento si deve correre ai ripari iniziando ad avere, e mantenendo, un comportamento che dia sicurezza e calore ma senza asfissiare. Ridere, giocare insieme, essere coerenti e creare ritmi regolari durante la giornata sono gli apripista per avere un bimbo indipendente, sereno e sicuro.
Un metodo per favorire il passaggio tra l’onnipresenza della madre e le prime uscite potrebbe essere dotare il bambino di un “oggetto transizionale” (quegli oggetti che rappresentano un “prolungamento” della mamma) come un peluche, una bambola o una copertina. È importante rendere le prime separazioni il più indolori possibile: preparatelo per tempo al momento del distacco, affidatelo a persone di cui si fida e, inizialmente, lasciatelo da solo per periodi brevi.

Copyright: Focus Pico www.focusjunior.it/focuspico/

 

autore

Paola Grimaldi





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Commenti a questo articolo
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  • di Mirella il 03 febbraio 2012, alle ore 13:02

    Sono mamma di un bimbo di 13 mesi. Ho ripreso il lavoro da quando lui ne aveva 5 lasciandolo solo mezza giornata con la nonna materna. Mio figlio è sereno tranquillo, socievole con tutti ma io sono triste perchè sento molto il fatto che lui non abbia mai dimostrato tristezza nel salutarmi - come si suol dire non ha mai avvertito l'ansia di distacco dalla sua mamma....Ma perchè? Non sta bene con me....?pensa sia naturale e spontaeno chiederselo...Ho sbagliato in qualcosa?


  • di katia il 16 novembre 2011, alle ore 08:10

    io ho una bimba di 2 anni e da qualche mese ho difficolta a lasciarla con il padre non ne vuole proprio sapere! addirittura se è con lui piange fino a farsi venire da rimettere e non si tranquillizza fin quando non ci sono io...non si fa nemmeno vestire o portare all'asilo! premetto che ultimamente siamo spesso in ospedale io e lei per convulsioni febbrili ma mio marito ha sempre cercato di esserle vicina, e quando invece la porto all'asilo mi saluta contenta e quasi non vuole venire a casa...come posso fare? nn sono nemmeno piu libera di fare nulla da sola...


  • di teresa il 06 settembre 2011, alle ore 16:45

    Anche mio figlio ha 23 mesi ed è attaccato molto a me sarà che io non lavorando più per mia scelta è stato sempre con me,l'ho lasciato poco e forse per questo è mammone,sono cosciente di questo,adesso l'ho portato al nido proprio per abituarlo,e quando lo lascio piange ma dopo mi dicono le maestre che è tranquillo;poi quando vado a riprenderlo come mi vede piange dalla gioia mi auguro....anche perchè io sono una persona molto tranquilla e ho cercato di non far pesare ansie a lui,vorrei farlo crescere sicuro di se come devo fare????


  • di angela il 13 agosto 2011, alle ore 10:32

    mia figlia martina , ha 8 mesi, e dalla sua nascita ad oggi me ne sono occupata in modo esclusivo. ho un figlio di 12 anni che le fa da "mammo".però da circa un mese, la piccola assume un atteggiamento di diffidenza verso le persone che non conosce o che non vede spesso. quando è in braccio a qualcun'altro, appena vede me, piange finchè non la prendo. a settembre dovrei portarla al nido e questo suo modo di fare mi crea un pò di preoccupazione. io non sono un soggetto ansioso e gioco in ogni momento della giornata e le canto sempre canzoncine.
    che devo fare?


  • di Jarmi il 03 marzo 2011, alle ore 11:23

    La mia bambina a 11 mesi e all'asilo va da quanto aveva 7 mesi e non ha mai pianto,stata sempre tranqilla...da neonata ho usato spesso la fascia(marsupio terapia)...pero adesso dopo periodo di natale(stata a casa 1 mese,tra malatie e feste)piange tutte le mattine e non vuole neanche piu dormire all' asilo,a casa dorme tranquilla tutta la notte...non capisco cosa sia sucesso.A casa è sempre solare,ride,giocca salvo qualche capriccio...le parlo, spiego che vengo a prenderla, che mamma ce sempre...cosa sta succedendo nella sulla piccola testolina??



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