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Nanna

Non ha mai sonno

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Nanna: Non ha mai sonno

Soluzione “programma notte”?

Per quanto riguarda il sonno, neonati e bambini piccoli in generale devono trovare lentamente il proprio ritmo. E ci vuole tempo primo che questo ritmo si adegui a quello dei genitori. Sono pochi i bambini che si addormentano senza problemi e dormono poi per sei o sette ore consecutive. Questo è del tutto normale. Perché per addormentarsi, così come per molte altre cose, i piccoli hanno bisogno del nostro aiuto.

Nei primi mesi questo significa: grande vicinanza e piacevoli rituali della sera. Molti bambini si addormentano tranquilli nel lettino intorno ai due anni. Ma purtroppo non tutti. Alcuni non fanno andare a letto i genitori anche a due o tre anni - oppure pretendono rituali di ore. E' comprensibile quindi che a un certo punto i genitori rifiutino di continuare così.

I cosiddetti “programmi notte” possono essere una soluzione? Alcuni studiosi del sonno li paragonano a un condizionamento, a un ammaestramento, altri ritengono che possano essere una soluzione per genitori stressati se applicati con prudenza. Tutti gli esperti concordano che il famoso metodo Ferber (“ogni bambino può imparare a dormire”) sia adatto solo ai bambini già grandicelli e comunque in caso di emergenza – poiché il “lasciar piangere controllato” anche con i bambini di uno e due anni comporta ancora stress e paura da abbandono notevoli.

Leggi nelle pagine seguenti i quattro programmi per la nanna




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Commenti a questo articolo
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  • di barbara c. il 30 giugno 2011, alle ore 16:08

    il mio bimbo (13 mesi) ha preso a ritardare il momento della nanna sempre di più, fino ad arrivare a mezzanotte. Finora si addormentava nel lettino con l'ultimo biberon in bocca e il carion acceso nel giro di 5 minuti, e si svegliava dopo 8 ore (tranne quando aveva male ai denti e si svegliava ogni tanto per il dolore), mentre adesso sembra che crolli e poi si rialza e vuole giocare. Sono costretta a cullarlo nel passeggino (legato sennò si alza!) fino allo sfinimento (mio) e poi a rimetterlo nel lettino, ma adesso nemmeno questo sembra funzionare. Aiutooooo!!!


  • di carla il 06 aprile 2011, alle ore 16:11

    Sono mamma di tre femminuccie precisamente 6 e 3 anni e l ultima di 13 mesi e quasi tutte anche se si addormentano nel loro letto la notte fanno il rimpatrio in quello matrimoniale, le lascio una mezzora con noi e poi le riporto nel loro letto lo so una faticaccia ma si vede che hanno ancora bisogno di sicurezza e le lascio fare anche se ora la grande non lo fa piu si vede che è piu sicura questo da quando va a scuola. Percui non bisogna accellerare i tempi del distacco quando saranno pronti lo faranno da sole questo e il consiglio che vi posso dare.


  • di Caterina il 27 gennaio 2011, alle ore 12:31

    Mah, io trovo che il metodo Ferber sia eccezionale, mia figlia ha 15 mesi, ha imparato da quando era piccolissiama dormire nel suo lettino da sola, io gli do il suo orsetto, spengo la luce, carillon e lei in due minuti dorme, si sveglia 9 ore dopo... Ho faticato tanto per ottenere questo risultato, ci è voluta tanta pazienza e costanza(15 giorni) ma la bambina è serena, ha i suoi ritmi regolarissimi. Forse sarò un'eccezione, ma ho solo seguito dei buoni consigli.


  • di Chiara il 21 settembre 2010, alle ore 15:18

    Non esageriamo con le critiche.
    Gli autori hanno chiaramente introdotto l'argomento dicendo che "potrebbero" essere delle soluzioni e che comunque alcune sono adatte solo ai bambini più grandi!
    Per di più, indicare come soluzione al problema il dormire sempre con i propri genitori nel lettone è altrettanto estremista, viste le possibilità di soffocamento ed il probabile ritardo nell'acquisizione di autonomia che ne deriva. Amici che hanno utilizzato questo metodo si trovano ora con adolescenti che dormono ancora nel lettone sfrattando il padre!
    Molto meglio usare un po' di buon senso ed equilibrio. Cercare di abituarli fin da subito a dormire nel loro lettino ed essere comunque sempre presenti se dovessero piangere od avere bisogno di una carezza in più, che sia una o più volte a notte. Non c'è bisogno (per pigrizia) di tenerseli a letto per non doversi alzare o sentirli piangere meno, nè tantomeno di coccolarli in braccio per ore.


  • di sara il 11 dicembre 2009, alle ore 18:22

    scusate ma questi metodi mi sembrano proprio delle cavolate!!!io ho una bimba di 18 mesi che nn starebbe mai ferma sdraiata da sola nel lettino ad aspettare:è assurdo!!!!ultimamente si ribella al sonno la sera e piange anke x 1 ora ma sicuramente perkè io e il papà siamo stanchi e nn riusciamo a volte ad avere la pazienza di sopportare i suoi capricci.comunque se posso dare un consiglio a chi ha il mio stesso problema ,io faccio così: la tengo in braccio seduta sul divano con la testa sulla spalla ,accucciata e la accarezzo tenendo la luce bassa se si alza mi alzo ank'io e saltello piano e ritmicamente .il più delle volte funziona.....auguri!!!


(7 Commenti)

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