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Primo distacco

Asilo nido, tutti a tavola

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Primo distacco: Asilo nido, tutti a tavola

"Quello della pappa all’asilo (soprattutto al nido) è un momento fondamentale per i bambini non solo dal punto di vista del nutrimento in sé ma anche da quello dell’educazione, sia a una corretta alimentazione che a un approccio corretto con il cibo più in generale".

A dirlo è Patrizia Pedrazzi, autrice del “Piccolo manuale di educazione alimentare”, Carrocci Editore, e specialista in scienza dell’alimentazione, coordinatore tecnico-pratico del corso di laurea in dietistica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, oltre che consulente per aziende ed enti territoriali in progetti di educazione alimentare rivolti all’infanzia e all’età scolare.

Chi emula mangia Spesso ci si chiede come mai un bambino che a casa mangia poco o nulla, all'asilo cominci a mangiare e magari con entusiasmo. In primo luogo si verifica un fenomeno di emulazione per cui vedendo gli altri coetanei si è invogliati a compiere un azione in comune. Un ruolo importante lo gioca anche l’emulazione dell’educatore.

Offrire senza insistere Il pasto è un momento educativo importante che l'educatore deve gestire bene. Come? La cosa fondamentale è che offra il cibo al bambino, ma senza forzare la mano. E' normale che un bambino la prima volta non accetti un cibo nuovo, ma potrebbe farlo la seconda volta. In genere infatti il menù si ripete ogni quattro settimane.

Obiettivo: l'autonomia A tavola resta sempre molto importante l’intervento dell’educatore per aiutare il bambino in difficoltà. L'obiettivo però è di renderlo autonomo mentre a casa, spesso, per comodità, lo si imbocca.

Qualità sotto controllo La preoccupazione dei genitori sulla qualità del cibo servito all'asilo è da fugare perché l’attenzione è massima: sono previsti per legge il controllo della asl e la sorveglianza nutrizionale sui menù da parte del Sian, Servizio di igiene degli alimenti e nutrizione. Gli esperti cioè valutano sia la qualità degli alimenti e gli aspetti igienici sia che i menù proposti siano equilibrati.

Questo tipo di verifica, obbligatorio per il nido, non lo è invece per la scuola dell’infanzia e per le elementari ma resta comunque caldamente consigliato. Va tenuto conto inoltre che, mentre una volta ogni struttura aveva la sua cucina interna oggi, soprattutto per quanto riguarda gli asili pubblici, si tende ad avere un servizio esterno che prepara e recapita i pasti a domicilio e questo naturalmente determina un risultato meno accurato.

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autore

Francesca Paola Rampinelli


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