Asilo nido sì ma solo se i genitori sono convinti della scelta e riescono a trasmettere al bambino la loro sicurezza. E' questo uno dei consigli che arriva da Michelle Scarani, titolare e supervisore pedagogico dell’asilo DoReMiBaby di via Casati, a Milano. Scarani, che vanta un master in terapia dell’arte con i bambini, spiega quali attenzioni è bene usare perché l'esperienza dell'asilo nido sia positiva per i bambini ma anche per i genitori.
- L’età giusta
L’età consigliata per cominciare il nido è 12 mesi. Dai sette ai nove mesi il bambino diventa consapevole di essere altro dalla mamma ma è comunque molto legato alla figura di riferimento, dai 10-12 mesi comincia a essere pronto per imparare ad accettare la presenza dei compagni. Dodici mesi inoltre è anche la classica età in cui si comincia a camminare e cambia quindi il rapporto con il mondo che diventa più raggiungibile, dando al bambino la sensazione di essere maggiormente autonomo. E così si attenua anche la la sensazione di abbandono.
- Mamma tranquilla
Molto importante è anche la convinzione e la tranquillità del genitore sia nella scelta della struttura che dell’idea stessa di mandare il bambino al nido. Un genitore non può fingere e il bambino percepisce l’incertezza; se l’adulto trasmette il messaggio che il bambino è pronto, lui si sente effettivamente tale. E’ fondamentale insomma credere nei propri figli e nelle loro capacità di affrontare un cambiamento così importante.
- Una persona per l’ambientamento
Si parla di “ambientamento” e non di “inserimento” perché non si inserisce di forza un bambino ma gli si chiede di ambientarsi. L’ambientamento comincia già prima di scegliere la struttura con una visita all’asilo e un colloquio con educatrici e direttrice da parte dei genitori. Di solito a giugno si svolgono i colloqui pre-ambientamento singoli con la preparazione di scheda di informazione sui bambini.
A settembre invece gruppi di cinque o sei bambini per volta cominciano a frequentare la struttura con la mamma o la persona di riferimento per una settimana dalle 9.30 alle 11. Le prime due mattine la mamma entra dentro lo spazio con le educatrici e i bambini in attesa dei tempi necessari per abituarsi al nuovo ambiente. Tre giornate prima del distacco, la mamma lascia il bambino restando però all’interno dell’asilo. Le settimane successive variano invece in base alle esigenze dei singoli bambini.
- Bando alle gelosie
I genitori devono sapere accettare i nuovi sentimenti, le nuove emozioni che l’asilo fa crescere nel bambino. Con l’entrata al nido i genitori devono accettare che altre persone al di fuori della famiglia conoscano aspetti della loro vita che fino a quel momento erano privati e che per i bambini le educatrici diventeranno una figura di riferimento. Non sempre è facile per i genitori superare la sensazione di gelosia che questa scoperta genera. I “grandi” devono però trasmettere al loro piccolo che tutto ciò va bene, accettando la sensazione di essere in minima parte spodestati da un estraneo, per la prima volta, dal ruolo di centralità assoluta nel panorama del bambino.





















scusate ma di questa cosa non se ne parla in tutto il web ( forse sono paranoica io )
L'ASILO NIDO PRIVATO NON DOVREBBE RILASCIARE UN CONTRATTO CHE INDICA LE RESPONSABILITà, L'ASSICURAZIONE, GLI ORARI ECC..? SE ACCADE QUALCOSA COME DIMOSTRIAMO CHE I NOSTRI PICCOLI SI TROVAVANO Lì?
Mio figlio ha iniziato scuola a 10 mesi contentissimo di stare con gli altri bambini, ora ha distanza di due mesi mi morde(solo a me) la pediatra parla di possessivita' nei miei confronti. Che ne pensa?
Buonasera, ho una cosa da chiedere abbiamo una bambina di 16 mesi, volevo dire se facciamo bene a mandare la bimba all'asilo nido o che stia con la nonna. Io faccio fatica a dire di essere d'accordo a mandarla, vorrei mandarla ma dentro iìuna parte di me c'è sempre qualcosa che mi turba. Aiutami voi a superare questo turbamento.
grazie
la mia bimba va al nido da quando aveva 7mesi, ora ne ha 23...sono molto contenta e tranquilla. una cosa mi preme dire : io lavoro faccio lo spezzato come orario, alle volte ho difficoltà con l orario del nido..penso che ci vorrebbe uno orario spezzato per l asilo.almeno per mamme come me,GRAZIE.
io preferisco il nido,ho mandato il mio primo figlio e ora ci va anche il secondo,logico che devi avere fiducia delle educatrici,instaurare un buon dialogo,vedo che il mio bimbo si diverte moltissimo....è un piacere portarlo.
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