Quando il bambino si cimenta nei suoi primi passi, è bene che lo faccia a piedi nudi. Così potrà avere il contatto con il terreno e attraverso i nervi del piedino potrà sentire come avere un appoggio ottimale. Se a casa si ha un pavimento freddo, basta far indossare al bambino le calzine antiscivolo: tengono i piedi caldi offrendo la libertà di movimento necessaria. Il piccolo avrà bisogno di vere e proprie scarpe soltanto quando proverà a camminare fuori casa. Ecco come sceglierle.
Consigli alle mamme per l'acquisto delle prime scarpine
- Siccome i bimbi tendono a ritrarre le dita, prima di andare a comprare le scarpe, potreste aiutarvi preparando una sagoma. Ecco come fare: bisogna mettere il bimbo in piedi su un cartone, meglio se di pomeriggio, perché è allora che i piedi sono più gonfi. Poi si traccia il contorno del piedino con una matita e ritagliarlo. Quando si vanno a comprare le scarpe, oltre a farle provare al piccolo, bisogna confrontarle anche con la sagoma.
- La scarpa deve essere comoda in modo da consentire una posizione naturale ma sostenuta del piede. All’interno la scarpa dovrebbe essere più lunga del piede di 1 cm o 1,5 cm. E' bene chiedere anche consiglio al negoziante.
- Meglio mettere la mano nella scarpina e sentire se ci sono cuciture o parti spigolose: potrebbero disturbare il bimbo o provocare sfregamenti.
- Finché le scarpe usate non sono sformate, nulla vieta di farsele passare dai figli dei conoscenti o dei fratelli. Anche qui però fate attenzione che siano della grandezza e della forma giuste.
- I genitori dovrebbero rifare periodicamente (circa ogni tre mesi) la sagoma del piede e controllare che il piede abbia abbastanza spazio nella scarpa. Ricordati che i piedini dei piccoli crescono in fretta.





















cara lory peccato tu abbia tutto l'interesse ad avere il tuo negozio e quindi a vendere i tuoi prodotti il prima possibile quindi diciamo che il tuo consiglio è molto interessato. direi che madre natura ci ha fatti così perfetti che imbalsamare questi piedieni il prima possibile toglie solo la possibilità di inviare al cervello informazioni neuro-propriocettive fondamentali all'assetto posturale dei nostri bambini. quindi basta a questo diabolico consumismo che ci ha imprigionati mente e corpo e proviamo a tornare ad essere più liberi. una fisioterapista
Credo che come in tutto, anche in questo campo ci voglia il buon senso.
Io ho passato le scarpe da un bimbo all'altro (e non solo le scarpe) e sono ancora tutti interi. Certe volte i bimbi crescono così velocemente che quelle scarpine vengono usate talmento poco tempo che è veramente uno spreco anche di soldi non riutilizzarle.
E' sbagliato dire che si possono sempre usare, ma è anche sbagliato dire che non si possono mai riciclare. Da che mondo è mondo si fa! Pensiamo ai nostri nonni, non sono forse cresciuti lo stesso con le scarpe passate da fratello a fratello?
Quindi, buon senso prima di tutto!
mi dispiace dovervi contraddire, ma è mio campo di lavoro...io ho un negozio di calzature per bambini delle migliori marche e non vi è cosa piu' sbagliata di "passare" le scarpe da un bimbo all'altro...ogni individuo ha la sua postura e la sua camminata che vanno inevitabilmente a modificare la pianta delle scarpe...i plantarini...quindi se un bimbo ha un modo "sbagliato" di pogiare i piedini e i suoi genitori magari non lo notano perchè non molto palese, automaticamente andrebbe a far ereditare il "problema" al bimbo che le indosserà dopo di lui. mai passare le scarpe da un figlio all'altro, chiedete anche al vostro pediatra e ne avrete la conferma! ciao lory.d
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