Quando si può parlare di coliche
“Innanzitutto non bisogna pensare alle coliche ogni volta che il neonato piange” premette il prof. Arrigo Barabino, primario di gastroenterologia pediatrica presso l’Ospedale Gaslini di Genova. “Nei neonati un pianto, che si prolunga anche per due ore al giorno, è da considerare fisiologico e fa parte del normale sviluppo.
Si può invece ipotizzare che il bambino soffra di coliche se rispetta la cosiddetta ‘regola del 3’, coniata negli anni ’50 dal dottor Wessel e valida ancor oggi: si tratta di coliche se ci troviamo davanti a un lattante sano, ben nutrito, che piange più di 3 ore al giorno, per più di 3 giorni alla settimana, e per più di 3 settimane di seguito”.
Anche i sintomi hanno caratteristiche ben precise: all’improvviso il bambino, senza alcuna causa scatenante, comincia a essere irrequieto e a strillare, diventa pallido o addirittura cianotico, stringe i pungi, flette le gambe sull’addome. Neanche il seno della mamma o il succhiotto spesso riescono a dargli consolazione. Tra una crisi e l’altra può calmarsi, addormentarsi, emettere un flato, che gli procura sollievo momentaneo.
Di solito (ma non è una regola assoluta) le crisi sono più frequenti nelle ore serali se il bambino è allattato al biberon, mentre nei piccoli allattati al seno possono manifestarsi in qualunque momento della giornata.
Le coliche cominciano a manifestarsi in genere verso la 4-5 settimana di vita, ma sono autolimitanti, ossia si riducono spontaneamente dopo i 3 mesi, fino a cessare del tutto.
Alla diagnosi di colica gassosa si arriva dopo un’attenta visita del pediatra, volta a escludere altre cause (circa il 5%), come ad esempio un reflusso gastro-esofageo, impatto fecale (ossia l’acumulo di feci nell’ultimo tratto dell’intestino), eventuali traumi, ma anche semplicemente un corpo estraneo nell’occhio che infastidisce il bambino.
La prognosi delle coliche gassose è buona per quanto riguarda il sintomo in sé stesso, anche se alcuni studi hanno dimostrato che il lattante con coliche abbia un rischio aumentato di presentare nel primo anno di vita dei disturbi del sonno, dell’attenzione e dell’umore per cui può essere definito di temperamento “difficile”.

















e meno male che ti er arimasto solo un barattolo!brutto aguzzino!!te ne approfitti di piccoli neonati, in medicine devi spendere i soldi che hai portato via alla gente con le tue truffe!
Ciao, noi abbiamo utilizzato un unguento naturale prodotto in Austria, funziona alla grande anche se un pò caretto. Abbiamo messo su ebay l'ultimo barattolo rimasto. Basta cercare : coliche neonato. A presto
Salve sono la mamma di un bimbo di 38 giorni che questa notte non ha chiuso occhi tutta la notte si è addormentato da ieri sera alle undici questa mattina alle sette , piengeva contorcendosi si mangiava i pugni spingeva come per fare la cacca diventava cianotico e nelle pause a volte il ciuccio lo consolava ... io non ho piu latte e come artificiale è il quinto che cambio , e quest'ultimo humana disanal ... e da sole 48 ore che lo prende ... SONO COLICHE O MI DEVO PREOCCUPARE ?? GRAZIE
Ciao, Il mio bambino RUBEN a 3 mesi e mezzo sopratutto la sera dalle 8 in poi piange ed e molto agitato , quando lo metto a letto urla stira le gambe e si inarca come se gli facesse male la schiena e spinge come se volesse dare la cacca ma non ci riesce , lo prendo in braccio e un Po gli passa quando lo rimetto giu ricomincia , se lo metto a pancia sotto allora un Po si calma ma si muove continuamente,posso fare qualcosa per aiutarlo? Grazie
salve! la mia bimba tutte le mattine dopo la poppata delle 6,si lamenta,piagnucola,si sforza,le diventa il viso rosso,stira le gambe e indurisce l'addome,tutto questo dura piu di 2ore possono essere coliche visto che si manifestano solo di mattina e non piange disperata ma continua a dormire?
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