La tristezza a cui le donne vanno spesso soggette dopo il parto si può manifestare in diversi gradi, via via crescenti: baby blues che è la forma più lieve; depressione post parto vera e propria e psicosi post parto che è la forma più grave.
Con la consulenza di Roberta Anniverno, responsabile del Centro Psiche Donna, presso l’Ospedale Macedonio Melloni (Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli) di Milano abbiamo individuato sintomi, cause e cure per le tre diverse forme di depressione post parto.
IL BABY BLUES (O MATERNITY BLUES): UNA LIEVE MALINCONIA
Con il termine “blue”, coniato dal pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott, si indica una condizione di disagio interiore della neomamma.
La percentuale di donne colpite da baby blues oscilla tra il 50 e l'84%, di cui circa il 20% sviluppa la depressione post parto
Sintomi: umore instabile, facile tendenza al pianto, tristezza, ansia, perdita di concentrazione, sensazione di dipendenza.
Cause: stress psico-fisico causato dal travaglio e conseguente sconvolgimento degli ormoni femminili: estrogeni e progesterone, ansia legata all’aumento delle responsabilità, imprevisti o contrasti familiari.
Insorgenza e durata: il Baby blues è un problema di natura transitoria, si verifica immediatamente nella 1° settimana dopo il parto e si protrae mediamente per circa 10 - 15 giorni.
Come si cura: Trattandosi di un disturbo di breve durata non è previsto un intervento medico o psichiatrico. È sufficiente essere informate sulla natura del disturbo e richiedere un supporto.
DEPRESSIONE POST PARTO (O POST PARTUM), QUANDO E' PIU' SERIA
Ne soffre circa il 14% delle neo mamme
Si tratta di una patologia vera e propria che se trascurata tende a divenire cronica.
Sintomi: irritabilità, eccessiva preoccupazione o ansia, sonno disturbato, inappetenza o smisurato appetito, dolori e debolezza muscolare, sensazione di fastidio nei confronti del bambino, sentirlo come un peso, mancanza di emozioni nei confronti del bambino, sensazione di inadeguatezza nella cura del bambino, avversione verso il bambino e paura di restare sola con lui, ritenersi madre e moglie incapace, mancanza di concentrazione nelle cose quotidiane che vanno dalle semplici cure all’interazione con il bambino e al riconoscimento dei bisogni reciproci.
Insorgenza e durata: la depressione post parto solitamente si affaccia durante la 3° o 4° settimana dopo il parto e arriva ad evidenziarsi come problema effettivo dopo 3 o 6 mesi dalla sua comparsa prolungandosi, a volte, per oltre un anno.
Cause: sebbene le cause siano molteplici e non del tutto chiare sono comunque coinvolti i fattori ormonali (di tipo sessuale e tiroideo), i fattori fisici (es. la stanchezza causata dai ritmi imposti dal bambino), i fattori psicologici (una personalità con bassa autostima o perfezionista), i fattori sociali (giovane età, inesperienza e mancanza di aiuto e sostegno), i fattori cognitivi (coltivare aspettative irrealistiche sull’essere madre o sul bambino).
Come si cura: è necessaria una terapia farmacologica unita a interventi di psicoterapia.
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L'importanza del dialogo Una volta crollate le aspettative di vivere serenamente la maternità mostri la tendenza a chiuderti in te stessa rifiutandoti di ammettere ogni tua debolezza e limite. Nonostante la forte sensazione di disagio interiore tu continui imperterrita a dire che va tutto bene, persino con un sorriso sulle labbra a voler esorcizzare il tuo malessere. Purtroppo ciò non è sufficiente a risolvere il problema. Un tale atteggiamento è fonte di squilibrio nella tua sfera emotiva e inevitabilmente influenza in modo negativo la crescita di tuo figlio. Perciò non avere alcun timore di parlare con qualcuno. Ricordati che il dialogo è una soluzione efficace per contrastare la depressione post parto. Che cosa fare: dialoga con il tuo partner, confessagli serenamente le tue ansie e paure ricordandoti che si è in due a crescere un figlio; condividi l’esperienza della maternità con amiche o parenti E’ scientificamente provato che il dialogo rappresenta una cura molto efficace contro la depressione post parto. Lo dimostra un recente studio presso l’Università di Toronto in Canada. Nella ricerca sono state prese a campione circa 700 donne, potenzialmente a rischio di depressione post parto. Le donne prese in esame sono state divise in due gruppi di cui uno ha ricevuto la assistenza post parto di prassi mentre l’altro è stato supportato da un sostegno telefonico. I risultati dell’analisi hanno registrato che le donne che hanno avuto la possibilità di parlare al telefono hanno reagito positivamente mostrando una diminuzione significativa del rischio di depressione post parto rispetto a quelle seguite con l’assistenza classica. (Fonte: British Medical Journal, articolo pubblicato il 15 gennaio 2009). |
PSICOSI POST PARTO (O PSICOSI PUERPERALE), CASI MOLTO RARI
Meno di due casi ogni mille parti. Un soggetto su 50.000, invece, manifesta tendenza al suicidio o infanticidio, in genere si ricorre al ricovero.
Si tratta della forma più grave di depressione post parto.
Sintomi: agitazione, insonnia, irritabilità, depressione o euforia, comportamento disorganizzato, deliri specifici (convinzione che il bambino sia malato o che addirittura abbia poteri speciali), deliri, allucinazioni (coinvolgono in particolare i sensi della vista e dell’udito come ad esempio sentire voci che ordinano alla madre come comportarsi oppure voci che ne denigrano il comportamento)
Insorgenza e durata: solitamente la psicosi post parto si manifesta 3 settimane dopo il parto e spesso anche nell’arco di pochi giorni. Quanto alla durata, dipende dal soggetto e dal tipo di cure mediche adottate.
Come si cura: essendo la psicosi post parto una patologia grave spesso è indispensabile il ricovero.
Speciale depressione post parto:tutto sulla depressione post parto e sul baby blues. Info, consigli, contatti utili e libri per le neo mamme






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