Da quando dare l’acqua ai bambini?
Se il bebè è allattato esclusivamente al seno ha bisogno anche di acqua? Da quando introdurla? Meglio quella del rubinetto o quella della bottiglia? Ecco le risposte del dott. Alberto Villani, Responsabile Unità Operativa Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma.
I lattanti possono/devono bere acqua?
Nei primi mesi di vita il lattante non ha bisogno di bere acqua. Il latte materno, così come quello in formula, è composto per oltre il 95% di acqua. Per questo motivo non solo non c’è nessun bisogno di aggiungere altra acqua, ma è anche opportuno che il lattante non assuma altri liquidi (acqua, tisane ecc) oltre al latte nei primi quattro-sei mesi.
Si rischia infatti di riempire inutilmente lo stomaco, che arriverà alla poppata con un falso senso di sazietà e di instaurare cattive abitudini (in particolare di notte).
Da quando si deve introdurre l’acqua?
Una piccola quantità di acqua durante i pasti (30-50 ml) si può offrire al bambino con l'introduzione delle pappe, quindi dal quarto-sesto mese, ma non è un obbligo.
Quale acqua è preferibile far bere ai bambini?
Va benissimo una qualsiasi acqua oligominerale - che garantisce sui giusti contenuti di minerali - non effervescente (neanche l'effervescente naturale, a meno che non sia l'unica disponibile), preferibilmente da bottiglia di vetro.
E quella del rubinetto?
Va benissimo anche quella del rubinetto: se l’acqua è dichiarata potabile, si può bere tranquillamente, poiché significa che è batteriologicamente pura, priva di sostanze nocive e risponde a determinate caratteristiche di tipo fisico/chimico.
Se tuttavia si vive in zone dove l'acqua staziona in cassoni o è notoriamente non affidabile, allora è bene far ricorso a quella in bottiglia. In caso di dubbio o di necessità, l'acqua può essere bollita e, una volta raffreddata, la si può far bere tranquillamente al bambino.







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