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Linee guida Ue

Guida allo svezzamento

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Linee guida Ue: Guida allo svezzamento

L’introduzione di cibi diversi dal latte nella dieta dei bambini dovrebbe avvenire attorno ai sei mesi, ma il latte materno dovrebbe continuare a dare un sostanziale contributo all’alimentazione ancora per diversi mesi.

Questo è quanto emerge dalle linee guida europee sull’alimentazione dei lattanti (i bambini fino a 12 mesi) e dei bambini fino a tre anni, che consigliano l’allattamento esclusivo al seno esclusivo fino ai sei mesi per assicurare “una crescita, uno sviluppo e una salute ottimali”.

L’Unione europea sottolinea l’importanza di una nutrizione equilibrata e corretta, fin dai primi mesi, per diventare adolescenti e adulti sani, non obesi o sovrappeso.

LA PRIMA PAPPA - Si cuoce una farina di cereali in acqua semplice o, meglio, in un brodo vegetale. Per fare il brodo vegetale bollite alcune verdure (patata, carota, zucchino e lattuga) senza sale. Filtrate il brodo e per i primi giorni non aggiungete le verdure. Questo brodo può essere conservato per qualche giorno in frigorifero in un contenitore chiuso, ma deve essere bollito prima dell’uso.

Quando le verdure sono cotte prendete una piccola quantità di brodo (per cominciare 50 g sono più che sufficienti) e cuocetevi della farina di riso oppure del semolino. Di solito si comincia col riso perché non contiene glutine (la proteina del grano che può, in rari casi, provocare intolleranza alimentare). La consistenza della pappa dovrebbe essere quella della crema pasticcera.

Quando il bambino ha fame, prima della poppata si offre una cucchiaiata o due di crema, poi si completa il pasto con il latte. Se il vostro bambino dimostra di apprezzarla, il giorno dopo aumentate la dose, sempre completando il pasto con il latte, finché non vedrete che il bambino si sazia con la pappa (di solito attorno ai 200 g o più) e non vuole più il latte dopo quel pasto. Se il bambino non la vuole non insistete, buttate via tutto e riprovateci dopo una settimana o due.

Quando avete sostituito una poppata con una pappa di riso o di semolino, provate le farine multicereali, se desiderate, e cominciate ad introdurre le verdure passate. Dapprima aggiungete alla pappina una cucchiaiata di passato ricavato dalle verdure che usate per fare il brodo, poi, aumentate giorno per giorno, fino a dargli 3 - 4 cucchiaiate abbondanti di passato di verdure. Quindi cominciate a cuocere altre verdure: tutte quelle di stagione che vi sembrano buone, variando a piacimento. Vanno benissimo anche le verdure a foglia larga, il sedano, i cavoli, gli spinaci. Ricordiamo che alcune verdure coltivate con fertilizzanti chimici contengono un eccesso di nitrati (ad esempio gli zucchini), per cui vanno usate con moderazione, ma non sono per questo proibite.

Il prossimo passo è quello di aggiungere un cucchiaio di olio di oliva extravergine. Quello seguente è di aggiungere una cucchiaiata di parmigiano grattugiato.

ARRIVANO LE PROTEINE - Quando il bambino prende già una pappa al giorno con circa 200 g di brodo vegetale, tutto il semolino necessario a farne una crema, il passato di verdura, l’olio e il parmigiano, cominciate a dargli due pappine al giorno, aggiungendo anche un po’ di carne.

Vanno ugualmente bene manzo, vitello, pollo, coniglio, tacchino. Sono sufficienti 20 g per pasto (40 g al giorno). Anche gli omogeneizzati e i liofilizzati per bambini sono generalmente dei buoni prodotti, ma non sono indispensabili, possono risultare comodi in qualche occasione particolare, quando siamo fuori casa o se, occasionalmente, l’ora della pappa viene ritardata dalla visita dal pediatra o da altri eventi che richiedano la somministrazione di una pappa già pronta.

La carne può essere bollita o cotta a vapore o al piatto e poi passata. Lo stesso vale per il pesce che può essere sostituito alla carne. Anche i formaggi freschi possono diventare dei sostituti della carne e, dopo il settimo mese circa, si può introdurre l’uovo. Le prime volte cuocete solo un tuorlo dentro la minestrina del bambino, poi tutto l’uovo intero.

Svezzamento, le raccomandazioni del ministero della salute

  • GRADUALITA’ - Durante lo svezzamento i nuovi alimenti vanno introdotti uno alla volta, ogni tre-quattro giorni. Se non si manifestano allergie, si può introdurre un altro alimento.
  • ORDINE DEI CIBI - L’ordine con cui gli alimenti semisolidi e solidi vengono introdotti nella fase dello svezzamento non riveste più l’importanza che un tempo veniva attribuita – si legge nella guida al bambino del ministero della Salute - e può variare in base alla preferenza del bambino e alla cultura gastronomica della famiglia e del pediatra che fornisce i consigli". In particolare, non c’è bisogno di posticipare l’introduzione del pane e della pastina (contenenti glutine), perché è opportuno sapere fin dall’inizio se il bambino ha una forma d’intolleranza al glutine (celiachia).
  • NO SALE E ZUCCHERO - Evitare invece nella fase dello svezzamento l’uso di sale e zucchero e non esagerare con l’offerta di cibi ad alto contenuto proteico. Gli errori più comuni – evidenzia la Guida al bambino del ministero della salute – sono dovuti all’eccesso di formaggi, formaggini e carne che appesantiscono il metabolismo del bambino e possono anche orientare le sue preferenze future verso un’alimentazione meno sana perché iperproteica e ipersonica.

Fonte: guida "Quando nasce un bambino", messa a punto dal ministero della Salute - per la parte sullo svezzamento è a cura di Riccardo Davanzo, pediatra-neonatologo dell'Irccs- Ospedale Burlo Garofalo di Trieste.

La guida allo svezzamento prosegue nella pagina seguente




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Commenti a questo articolo
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  • di sandra il 18 gennaio 2012, alle ore 08:30

    mia figlia ha inkziato da un mesetto il pranzo con brodo verdure carne olio e parmigiano... ora per la cena posso iniziare ad aggiungere della pastina??? o fomaggio... poi non piace la frutta a metà pomeriggio... cosa posso darle in sostituzione??? (è sempre stata allattata al seno ed ora non vuole i bibo!!!! Aiuto...


  • di mariana il 29 marzo 2011, alle ore 13:55

    Ho apreziato molto l'informazione che mi avete dato pero ancora ho un dubbio, vorrey sapere quanti pasti debe fare un bambino di 6 mesi, il pediatra mi ha deto quatro, pero dalle 20,00ore fino alle 8,00 del mattino, mi sembrano tante per estare senza darle niente, non vorrei sbagliare, esiste anche su di questo qualche regola (vale dire che mio bambino prende il biberon dalla nascita)


  • di iannaccone gerardo il 04 marzo 2011, alle ore 21:49

    u'notizie molto interessanti anche perchè abbiamo avuto un bimbo dopo dieci anni,oggi ha 3 mesi emezzo


  • di silvia il 24 febbraio 2011, alle ore 21:53

    ...molto meglio futta, carne e cibi freschi, niente amidi che gonfiano!!!!! E poi guardate le percentuali reali di nutrienti!!!


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    di emilia il 01 febbraio 2011, alle ore 12:26

    Ciao,
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    Emilia


(6 Commenti)

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