Bimbomarket

Psicologia

Diagnosi di infertilità, la coppia reagisce

Inoltra Stampa
Psicologia: Diagnosi di infertilità, la coppia reagisce

Come reagisce la coppia a una diagnosi di infertilità

Si cresce nella consapevolezza di poter controllare tutto nella propria vita. Che studi fare, in quale campo lavorare, quando andare a vivere da soli, quando sposarsi e… quando avere un figlio. Ma una diagnosi di infertilità in pochi istanti fa sfumare tutte le proprie aspettative. Magari per anni sono stati adottati metodi contraccettivi per evitare una maternità indesiderata quando invece si decide di avere un figlio, questo non arriva.

La prima reazione della coppia? “Per la coppia è uno shock - dice Simona Capurso, psicologa di Sos Infertilità, associazione no profit milanese fondata da un gruppo di coppie infertili -. Sembra un evento talmente impossibile, è qualcosa che proprio non ci si aspetta. Si passa poi a un sentimento di rifiuto, di rabbia, di collera. Come mai è successo proprio a noi?”

Dopo la reazione iniziale, secondo la psicologa, però la maggior parte delle coppie passa a un sentimento di rivalsa. "Si reagisce trovando una soluzione. In fin dei conti, la medicina può aiutare e il desiderio di avere un bambino cresce sempre più."

La psicologa Simona Capurso

Psiche lui, psiche lei

Dopo una diagnosi di infertilità, spesso l’uomo si sente inadeguato, perché associa l’infertilità alla sfera sessuale, nonostante non ci sia alcuna correlazione tra i due aspetti. “Io non sono in grado di darti questo obiettivo”, è questo il pensiero più frequente degli uomini, secondo la psicologa.

La donna invece percepisce con negatività e ansia il trattamento di fecondazione assistita. Sarà lei infatti a dover subire i trattamenti più invasivi. Entra in gioco anche un senso di invidia nei confronti di chi ha già avuto un figlio senza problemi e non ha dovuto affrontare tutto quello che sta passando lei per averlo.

Che cosa dobbiamo fare?

La domanda sorge spontanea: cosa dobbiamo fare? Saremo costretti a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita? Se la coppia decide di procedere con gli accertamenti - osserva Capurso - deve innanzitutto informarsi su quali sono i centri specializzati, le tecniche e gli specialisti. Un mondo fino ad allora completamente sconosciuto.

In questa fase, spesso la coppia inizia a sentirsi sempre più sola e isolata perché magari preferisce non confidarsi con propri cari e non ha amici con lo stesso problema. Anzi, di solito preferisce proprio evitare le coppie di amici con figli: sarebbe troppo doloroso.

Aggiungi l'articolo all'elenco dei preferiti in

  • Delicious
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • Digg
  • Reddit
  • Google
  • Technorati
  • Yahoo
  • Stuble upon
  • Diggita
  • facebook
 
Commenti a questo articolo
> Scrivi un commento
  • di giusy il 17 gennaio 2010, alle ore 18:26

    ciao mi chiamo giusy o 28 anni e da tre anni che proviamo ad avere un figlio ,ma fino a ora non ci siamo riusciti,mio marito a pochi sperma e deboli ,mi anno proposto la fecondazione assistita io mi spavento.vorrei rimanere incinta in modo naturale come devo fare?????????si sente dolore per la fecondazione prima mi controllano le tube ???mi anno detto che si sente dolore è vero??????????ciao giusy


  • di SILVIA il 23 ottobre 2009, alle ore 21:15

    DOVRO' FARE LA FIVET...HO LE TUBE CHIUSE E COSI' COME SONO NON RIMARRO' MAI INCINTA.
    SONO PSICOLOGICAMENTE DISTRUTTA...
    HO BISOGNO DI AIUTO...


    (2 Commenti)

    Scrivi il commento

    Nome
    E-mail

    Commento (max 1.000 caratteri)

    Carica la foto (facoltativo)


    * Inserisci un indirizzo e-mail valido. L'indirizzo non sarà visualizzato sul sito. Per evitare usi impropri, ti sarà inviata una e-mail con un link per la pubblicazione del commento.

    > Tutti Servizi interattivi





    Community