Neonati: l'importanza di un attaccamento sicuro

attaccamentosicuro

La qualità del legame del neonato e con la madre (o con chi si prende cura di lui) influenza profondamente il suo comportamento da adulto, soprattutto nel rapporto di coppia. E' quanto sostiene la teoria dell'attaccamento, che ha individuato quattro diversi stili di attaccamento del bambino - sicuro, insicuro ansioso, insicuro evitante, insicuro disorganizzato - che si ripercuotono nella vita futura. 

Tra gli psicologi dell'età evolutiva è tornata in auge la teoria dell'attaccamento. Concepita più di 50 anni fa dallo psicoanalista britannico John Bowlby e scientificamente avvalorata dalla sua allieva Mary S. Ainsworth (1913- 1999) questa teoria sostiene che la qualità del legame tra il neonato e la madre (o con chi si prende cura di lui) influenza profondamente il comportamento relazionale dell'adulto.

 

Alla fine del  primo anno di vita abbiamo impresso nel nostro cervello un modello indelebile su come funzionano i rapporti familiari che si è formato in base al tipo di accudimento promosso dai genitori. 

 

Da un punto di vista evolutivo questo serve perché abbiamo bisogno di capire il prima possibile come  sopravvivere all'ambiente che ci circonda. 

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Il tipo di attaccamento da bambino determina il comportamento da adulto

"Una delle ragioni per cui la teoria dell'attaccamento è tornata di moda è che le sue idee si ripercuotono visibilmente sulla nostra vita quotidiana"  ha detto Kenneth Levy, professore associato di psicologia presso la Pennsylvania State University.

In effetti, se si guardano le classiche categorie di stili di attaccamento: sicuro, insicuro ansioso, evitante insicuro,  insicuro disorganizzato; è abbastanza facile da capire quale si applica a voi e gli altri nella vostra vita.

 

Queste categorie derivano da centinaia di osservazioni fatte su neonati e bambini in un test chiamato strange situation, in cui i piccoli vengono lasciati da soli o con uno sconosciuto per un tempo limitato.

 

Attaccamento sicuro

Nel test si vede che i bambini con attaccamento sicuro piangono quando i genitori se ne vanno e gli corrono incontro quando ritornano. Abbracciano i genitori e in poco tempo si rassicurano. Negli adulti si vede che c'è un attaccamento sicuro se un situazioni di stress cercano conforto e sostegno nel partner o nei famigliari.

 

Attaccamento insicuro ansioso

I bambini con attaccamento insicuro ansioso piangono quando la madre si allontana e vanno da lei quando questa ritorna, ma non si rassicurano facilmente. Probabilmente perché il genitore in passato ha dimostrato di non essere una conforto sicuro. Quindi i piccoli mostrano rabbia, scalciano e urlano.

Da adulti tendono a essere ossessivi nei rapporti di coppia e possono avere atteggiamenti drammatici per attirare l'attenzione. 

 

Attaccamento insicuro evitante

I bambini con attaccamento insicuro evitante non mostrano angoscia quando il genitore li lascia  (anche se gli ormoni dello stress e la frequenza cardiaca possono essere alle stelle).

E non mostrano molto interesse quando questi ritornano perché sono abituati a essere ignorati o respinti ma anche soffocati da troppe attenzioni. 

Gli insicuri evitanti adulti tendono ad avere problemi nei rapporti intimi ed è più probabile che mettano fine a una relazione, soprattutto se sta funzionando. 

 

Attaccamento insicuro disorganizzato

Infine gli insicuri disorganizzati sia bambini che adulti mostrano comportamenti ansiosi ed evitanti in maniera illogica e irregolare. Questo comportamento solitamente è associato a un genitore minaccioso o violento.


Quello che alla fine i ricercatori hanno notato è che l'attaccamento sicuro fornisce una "base sicura" a cui il bambino può ritornare nelle fasi di esplorazione dell'ambiente circostante. Questa "base sicura" promuove nel bambino un senso di fiducia in se stesso, favorendone progressivamente l'autonomia.

 

 

"Se voi avete avuto un attaccamento sicuro, starete bene perché avete imparato che in caso di problema potete rivolgevi a qualcuno per farvi aiutare a stare meglio" spiega Miriam Steele, codirettrice del Center for Attachment Research alla New School for Social Research, New York.

 

"Non va altrettanto bene se, invece, fate parte di quella percentuale, che si stima essere tra il  40-50%,  di bambini che ha avuto un attaccamento insicuro in quanto alla nascita la prima esperienza di accudimento non è stata ottimale (è il caso di genitori distratti, sprezzanti, inaffidabili, assenti, minacciosi...).
In questi casi bisogna lavorare per creare un attaccamento sicuro che consenta di ignorare il  modello interno sbagliato"  spiega la Steele.

 

Dato che il tasso di divorzio è proprio tra il 40 e il 50 per cento, sembrerebbe che cambiare  non è così facile: infatti le persone che hanno modelli di attaccamento insicuro faticano a creare relazioni stabili da adulti.


Queste persone attuano inconsciamente comportamenti insensibili, inaffidabili, violenti, oppure rifiutano una relazione sicura in quanto non gli è famigliare.

 

"Il nostro sistema comportamentale dipende dalla nostra storia passata" ha detto il dottor Amir Levine, psichiatra presso la Columbia University e co-autore del libro "Attached", che esplora come i comportamenti di attaccamento influenzano la neurochimica del cervello. "È un po 'come quando si digita in Google ed esce la parola che si è cercata prima."

 

Ma non per forza la storia passata deve essere il destino. Esistono programmi di intervento per aiutare i gruppi a rischio, come le madri adolescenti, a modificare i comportamenti di attaccamento  (spesso tramandati di generazione in generazione) e stabilire relazioni più sicure.
Uno di questi è il Circle of Security, che ha 19.000 operatori addestrati in 20 Paesi.

Ciò che questi protocolli hanno in comune è quello di aiutare i partecipanti a capire il loro stile di attaccamento e a modificarlo per riuscire a stabilire relazioni più positive con il partner e i famigliari. 

 

 

09 Gennaio 2017

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