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Bambino nono mese

Le tappe per iniziare a camminare

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25 Gennaio 2013
Vietato fare confronti con i coetanei. Quello che conta è che vostro figlio gradualmente rispetti le tappe che portano a camminare. Se ne salta qualcuna non preoccupatevi però, basta che raggiunga l'obiettivo successivo fino ai primi passi

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Il traguardo dei primi passi è considerato il più importante lungo il percorso che conduce all’autonomia. E se da un lato è comprensibile che si tenda a giudicarlo la prova più eclatante di uno sviluppo psicofisico armonico, dall’altro è più che giusto compiacersi anche dei precedenti progressi, primo tra tutti il controllo della testina, che ne costituiscono la migliore premessa.

Per avere la certezza che tutto vada per il meglio per quanto riguarda lo sviluppo psicomotorio si devono dunque effettuare paragoni non già tra il bambino e i suoi coetanei (come invece spesso si fa) ma tra il bambino e quanto è in grado di compiere giorno dopo giorno, superando continuamente se stesso.

Ecco le tappe principali che portano a camminare: quello che conta è che gradualmente il bambino, pur saltandone qualcuna, raggiunga l’obiettivo successivo fino ad arrivare ai primi passi.

Dai cinque mesi: il controllo della testa

Intorno ai cinque mesi deve dimostrare un buon controllo della testa. Deve cioè tenerla dritta e non ciondolante quando viene tenuto in braccio, in posizione verticale o seduta. Deve inoltre ruotarla per individuare la provenienza di un suono o di una voce e piegarla verso il basso per osservare oggetti posti a terra oppure che gli sono caduti di mano.

Sei mesi: la posizione seduta

A sei mesi compiuti deve stare seduto per alcuni secondi di seguito senza appoggio.

Nove mesi: sempre più sicurezza da seduti

A nove mesi compiuti deve mantenere la posizione seduta per vario tempo, senza più barcollare o scivolare accidentalmente troppe volte. Da seduto deve afferrare i giocattoli, gettarli a terra, concentrarsi su di essi per almeno un minuto. Deve apprezzare le canzoncine, mostrare divertimento quando si gioca con lui a nascondino, arrabbiarsi quando vuole qualcosa che non gli viene dato.

Nove e dieci mesi: si gattona!

E’ tra i 9 e i 10 mesi che può iniziare a gattonare, cioè a muoversi carponi, oppure ad avanzare spostandosi sul sederino o ancora strisciando una gamba a terra. La tappa del gattonare non è comunque obbligatoria e non è detto che i bambini che gattonano camminino prima di quelli che saltano questa tappa (al riguardo vedi anche paragrafo qui sotto “Se non gattona”). Eccezionalmente a 10 mesi può cominciare a muovere i primi passi senza sostegno.

11 mesi: in piedi!

A 11 mesi i progressi psicomotori diventano vistosissimi e riguardano maggiormente la deambulazione e, più di preciso, le fasi che immediatamente la precedono. Quasi tutti i bambini riescono ad alzarsi in piedi anche partendo dalla posizione sdraiata, a volte semplicemente puntellando le manine sul pavimento, altre ancora aggrappandosi alle sbarre del lettino o alla rete del box. Dopo aver provato e riprovato ad alzarsi in piedi fino a compiere questo passaggio con disinvoltura, il bambino può cominciare a fare i primi passi appoggiandosi alla parete, ai mobili, ai divani o tenuto per mano. Da adesso in poi potrebbe iniziare a camminare da solo, senza appoggio e senza chiedere aiuto ai genitori, da un momento all’altro.

12 e 13 mesi: si cammina

La maggior parte dei bambini tocca il traguardo tra i 12 e i 13 mesi, ma ritardi rispetto alla media non devono preoccupare perché camminare più o meno precocemente non è un indice di più o meno scarsa intelligenza. Va tenuto conto che ci sono bambini prudenti, che preferiscono cominciare a camminare quando si sentono molto sicuri del proprio equilibrio e della capacità di gestire le inevitabili cadute: in genere è proprio la tendenza a fare le cose bene o niente a ritardare il momento. Solo nel caso in cui non camminasse ancora a 16 mesi compiuti, eventualità che peraltro è sempre associata a problemi che vengono diagnosticati molto prima dell’anno, è opportuno consultare il pediatra.

(consulenza di Leo Venturelli, pediatra di famiglia, autore di numerose pubblicazioni di pediatria ambulatoriale e coautore di libri di divulgazione per genitori tra cui E’ nato un bambino, La grande enciclopedia del bambino, Da 0 a 6 anni, una guida per la famiglia)

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